Firenze tra degrado e disagio: se la verità scompare sotto al materasso

Una nuova segnalazione indica la presenza di un accampamento in una zona del capoluogo toscano


Palazzo Vecchio spiega, dopo l'ennesimo intervento effettuato dagli agenti della Municipale, che  il centralino "Aveva ricevuto diverse segnalazioni di presenze strane in piazza Artusi e ieri è scattato l’intervento. La Polizia Municipale insieme ad Alia ha rimosso il materiale presente nella piazza (un materasso e vestiario) senza però trovare nessuna persona. Erano stati direttamente i cittadini a segnalare la situazione al security point di piazza Artusi, il più gettonato sul territorio del Quartiere 3".

Poche ore prima è stato un episodio nel Quartiere 2 a richiamare l'attenzione dei residenti che hanno segnalato la presenza di materassi e vestiario abbandonati sulla pubblica via. Anche in questo caso l'appello rilanciato sui Social metteva in evidenza il "degrado" dell'area interessata.

E se qualcosa si nascondesse sotto al materasso e rischiasse, per questo, di scomparire alla pubblica vista?
Oltre a chi segnala il degrado c'è chi invita ad approfondire il fenomeno interessando anche i servizi sociali quando ad esempio appare evidente che dietro la presenza di un accampamento possa nascondersi un disagio abitativo.

Del caso di via Landucci si è occupata la collega Nadia Fondelli, giornalista impegnata sui temi sociali che in un articolo titola "Quando si scambia il degrado con la povertà".

Scrive Nadia su FirenzeWow "Si postano foto di homeless su pagine e gruppi social che parlano di degrado con un rosario di commenti da far invidia al peggior razzista della storia. Si parla, si sparla, si sputa sentenze, si ordina, si accusa e poi? Si nasconde sempre la mano. Tolto il riverbero della tastiera i leoni diventano agnelli e quando noi giornalisti chiediamo, microfono sotto la bocca e telecamera in faccia, tutti non possono, non hanno opinioni, non possono. In quest’ottica il “leggero” post che ho letto lunedì mattina dove forse con la bonaria volontà di improvvisarsi reporter pur senza esserlo (ricordiamo che un giornalista prima di dare una notizia: controlla, indaga e verifica) si addittava come scempio di degrado un marciapiede (angolo via Luca Landucci – Via Fra Paolo Sarpi) pieno di “monnezza” varia. Peccato che nella velocità di voler postare oltre a non verificare non si è nemmeno guardato che si trattava di due biciclette di un homeless che in quelle zone staziona a periodi alterni per il pernotto da molto tempo senza dare disturbo a nessuno – distrutte e saccheggiate da qualche simpaticone. Poi oltre al danno la beffa. La notte successiva, in attesa che Alia prendesse in carico ciò che ormai era diventato solo rifiuto, è stata rubata anche l’altra bicicletta".

 E' più semplice segnalare un episodio etichettandolo come degrado? Invitiamo i nostri lettori a riflettere e ad intervenire, sempre sui social, lì dove tutto si commenta e di (non) tutto si parla.

Antonio Lenoci