Firenze taglia le tasse alle imprese danneggiate dal Covid

Gianassi: “Una manovra eccezionale, la più grande mai fatta, per aiutare la ripartenza economica”. Approvate le delibere di bilancio con azzeramenti e sconti su Cosap, Imu e modifiche alla Tari che porteranno riduzioni per oltre 30 milioni alle imprese fiorentine. Cellai (Forza Italia): "Bene gli interventi a favore delle imprese; l'attenzione del PD non si fermi all'emergenza ma continui nel tempo"


Diventano esecutive da oggi, con l’approvazione in Consiglio comunale, le delibere dell’assessore al bilancio Federico Gianassi che stabiliscono il grande taglio delle tasse comunali per il 2020 alle imprese deciso dalla giunta di Palazzo Vecchio per aiutare la ripresa economica e l’occupazione nella nostra città duramente provata dalla crisi del Covid. Con il passaggio in Consiglio Comunale e con l’approvazione (senza voti contrari) di due delibere di bilancio è stato dato il via libera ufficiale al pacchetto di sconti, sgravi ed agevolazioni dal valore complessivo di oltre 30 milioni di euro che saranno risparmiati dalle imprese e dalle attività economiche ed artigianali di Firenze. Il pacchetto di misure approvato oggi prevede numerosi tagli al Cosap, all’Imu, al Cimp, modifiche al regolamento Tari per poter procedere all’applicazione degli sconti anche sulla tariffa dei rifiuti. Sono stati inoltre approvati due emendamenti, presentati dalla commissione bilancio in accordo con l’assessore Gianassi e già approvati in Commissione bilancio, che prevede il taglio Cosap anche per banchi alimentari e le agevolazioni Imu anche per proprietari di albergo che riducono l’affitto ai gestori . “Il più grande taglio delle tasse mai fatto a Firenze per aiutare a superare questa difficile crisi” ha detto Gianassi presentando la delibera in consiglio. “E’ una manovra eccezionale per dare un sostegno forte al mondo del lavoro così duramente colpito dalla crisi post pandemia. Siamo vicini a chi ha sofferto e per questo riduciamo il carico fiscale a ristoranti, bar, pasticcerie, taxi, alberghi, commercio ambulante e tanti altri”.

Ecco nel dettaglio tutte le manovre del Comune per le attività economiche colpite dalla crisi.

TAGLIO AL COSAP per il 2020 Dopo il rinvio di tutte le scadenze della Cosap al 30 novembre adesso Palazzo Vecchio approva nuove importanti riduzioni sulle tasse in aiuto alle attività più in sofferenza, per un risparmio complessivo di circa 8 milioni di euro per le attività.

Gli sconti in tariffa Cosap validi per il 2020, consistono in azzeramento del Cosap da marzo (mese di inizio della crisi) a dicembre per le attività di somministrazione; azzeramento da marzo a dicembre per le occupazioni di suolo pubblico degli ambulanti non alimentari di tutta la città, per i taxi, per i taxi merci e per gli alberghi che pagano gli stalli di sosta; riduzione del Cosap per i chioschi come trippai e fiorai da marzo a fine ottobre; riduzione del 25% su base annua del Cosap per gli ambulanti alimentari. Questi sgravi si aggiungono a quelli già esistenti già prima della pandemia ad esempio sui chioschi edicola che beneficiano ogni anno di uno sconto sulla Cosap del 70% (fino al 2022).

TAGLIO AL CIMP per il 2020 Approvata anche la riduzione per la Cimp, tassa su pubblicità e insegne, che nel 2020 viene ridotta del 25% su base annua. Il taglio, per quanto il servizio non sia mai cessato nemmeno durante il lockdown, è in considerazione della minore circolazione delle persone e quindi del minor valore della pubblicità per le imprese che pagano il tributo. Lo sconto alle imprese vale circa 1 milione di euro.

SCONTO SULL’IMU a chi riduce l’affitto alle attività commerciali e artigianali Riduzione sull’Imu per i proprietari di immobili commerciali che applicheranno uno sconto sull’affitto del 30% per almeno 6 mesi. La delibera prevede la riduzione dell’aliquota comunale Imu dall’1,06% allo 0,76% ai proprietari di immobili commerciali che faranno lo sconto di almeno il 30% per almeno 6 mesi consecutivi sull’affitto. La modifica del contratto di locazione deve essere attivata e registrata nel 2020 e deve prevedere la riduzione del canone per almeno sei mesi consecutivi. Inoltre Palazzo Vecchio intende estendere tale agevolazione anche ai proprietari di alberghi che riducono l’affitto ai gestori per almeno il 30% per almeno sei mesi. Questi sconti si aggiungono a quelli esistenti già da prima della crisi Covid per cinema e teatri, esercizi storici inseriti nell’apposito albo e librerie (pagano lo 0,76%). Sarà inoltre ridotta allo 0,46% (da 1.06) l’aliquota per le abitazioni affittate con canone concordato, con un affitto inferiore di almeno il 10% rispetto al canone massimo previsto.

MODIFICHE AL REGOLAMENTO TARI E’ stata approvata una modifica al regolamento Tari che introduce la possibilità per la giunta di concedere riduzioni alla tassa sui rifiuti. Con questo atto la giunta introduce una nuova tipologia di agevolazione tariffaria con sconti sulla Tari nel caso di crisi economiche conseguenti ad eventi imprevisti, imprevedibili e di eccezionale rilevanza, quali calamità naturali, eventi sanitari come una pandemia, o eventi socio-politici anche a livello internazionale che abbiano una ricaduta pesante sull’economia locale. Dopo questa modifica la giunta intende adesso procedere all’applicazione di sconti sulla Tari a quelle attività che hanno sofferto la crisi, con l’intenzione di procedere a sconti che si dovrebbero aggirare fra il 20 e il 30% per un risparmio complessivo che potrebbe aggirarsi per le attività intorno ai 12 milioni, ai quali si aggiungono ulteriori 6 milioni per effetto dell’emendamento della Commissione bilancio approvato oggi per tutti gli utenti Tari. 

"Questa manovra dimostra che c'era spazio per agire sulle imprese già da tempo. La scelta politica di attenzione alle imprese è stata fatta adesso dalla giunta PD in piena emergenza, ma non è stata fatta prima, come noi chiedevamo. Registriamo quindi positivamente l'aiuto che arriva oggi, ma non dimentichiamo quanto avvenuto negli anni passati". Lo ha dichiarato nel dibattito sul voto alle delibere di bilancio di oggi il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai.

"Tante piccole imprese si sono trovate in difficoltà al 31 di marzo 2020 dopo 20 giorni di chiusura. Doveva essere evidente che senza liquidità in entrata e con una pressione fiscale al 65-68% non fosse possibile pagare i tributi, mentre tanti imprenditori erano nelle mani delle banche – ha aggiunto Cellai –. Bene quindi per gli interventi previsti oggi, che andremo a verificare attentamente e che derivano anche dagli input dati dai banchi dell'opposizione durante il lockdown. Speriamo che questa sia la linea del PD anche per il futuro nei confronti delle attività economiche. Eravamo rimasti ai lampioni spenti e al bilancio a un passo dal baratro evocati dal sindaco Nardella nell'immediatezza dell'emergenza. Una scelta di comunicazione quantomeno infelice. Invece lo spazio per uscire dalla crisi c'era e di questo ci rallegriamo".

"Sarebbe servito maggiore coraggio. Sarebbe servito l'azzeramento della fiscalità a carico delle imprese per tutto il 2020 e interventi straordinari come la cessione di quote delle partecipate, come da noi proposto. Per questo, nonostante la soddisfazione per gli interventi di oggi, il nostro voto alle delibere sarà di astensione" ha concluso il capogruppo azzurro.

Redazione Nove da Firenze