Firenze senza Acqua, si ferma Anconella

Rubinetti improvvisamente a secco


A poche ore dalla conferenza stampa indetta dal gestore idrico di Firenze e provincia per informare sulla emergenza siccità i rubinetti del capoluogo restano a secco.

Publiacqua avvisa "Informiamo gli utenti del Comune di Firenze che da qualche minuto si è registrata una fermata improvvisa della spinta dell’Impianto dell’Anconella. I nostri tecnici sono già attivi per ripristinare al più presto l’alimentazione elettrica e quindi l’approvvigionamento idrico sulla città di Firenze che sarà la prima ad avvertire problemi. Ci scusiamo con la cittadinanza per i disagi che questo problema potrà procurare".

Aggiornamento "Uno sbalzo Enel - spiega Publiacqua -  ha causato lo stop della spinta dell’Impianto dell’Anconella. I nostri tecnici hanno già ripristinato una parte della spinta ed a breve ripartiranno anche con la seconda parte ripristinando la normale pressione in rete".

Intanto preoccupa la situazione idrica della Val di Cecina al centro dell’incontro di questa mattina in Regione Toscana, alla presenza dei sindaci del territorio, dell’assessore Fratoni, dei rappresentanti di Asa, e Ait. «L'assessore regionale ha preso l'impegno di trovare risorse che concorrano a chiudere il piano di investimenti esistente e già varato (dei 9 milioni e 200mila euro complessivi, abbiamo i 4.650.000 di Solvay, che però devono essere liberi da impedimenti burocratici) – spiega il sindaco di Volterra Marco Buselli -, ma anche quello di facilitare le procedure autorizzative. Quella del Volterrano e della Val di Cecina e' un'emergenza che deve essere risolta, come quella dell'Elba. Ma, nonostante il protocollo d'intesa firmato in Prefettura nel 2012, il tratto Ponteginori - Saline di Volterra, come pure altre opere connesse al raddoppio dell'acquedotto, non sono ancora state realizzate. Il tratto da Saline di Volterra al capoluogo e' invece pronto. L'ingegner Trebino ha garantito anche che i depuratori di Saline e Volterra e Volterra Sud, saranno pronti ed operativi entro fine settembre. Apertura dalla Regione anche sulla politica per gli invasi. Se Pian di Goro e' un progetto da novanta milioni di euro, non è illogico, anche per la Regione, ipotizzare piccoli invasi sul territorio, nelle more della sua realizzazione» conclude il primo cittadino.

Redazione Nove da Firenze