Firenze non ha avuto paura: in centomila a San Giovanni

Una media di 40-50mila spettatori nei tre giorni di concerti al Visarno


Centomila presenze a Firenze per il 24 giugno, dati presentati dalla vicesindaca Cristina Giachi, questo pomeriggio, nel corso di una comunicazione in consiglio comunale "Sono stati 250, 70 dei quali in doppio turno – ha aggiunto – gli agenti della polizia municipale dislocati, per San Giovanni, in piazza Santa Croce per la finale del calcio storico, sui lungarni per i Fochi e al Visarno per il concerto. Accanto a loro, oltre al personale di polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza, una settantina di volontari della protezione civile con attrezzature e veicoli".

«Mentre altre amministrazioni, in un tempo come questo – ha proseguito – hanno preferito, prudenzialmente, non tenere manifestazioni pubbliche, a Firenze abbiamo deciso diversamente, reagendo alla paura e riuscendo ad animare con una bella proposta culturale e tradizionale la nostra città. La rassegna FirenzeRocks con i concerti cui hanno partecipato tra le 40 e le 50mila persone ogni sera; una bellissima finale del Calcio Storico, possibile grazie all'ottimo lavoro del presidente Pierguidi, dell'assessore Vannucci e di tutti gli uffici, oltre che dei colori; una serata di San Giovanni suggestiva e come sempre partecipata».

«Questo enorme sforzo organizzativo non ha tolto niente alla giornata di festa – ha sottolineato la vicesindaca – ed è stato reso possibile grazie ad una strettissima collaborazione e ad un impegno indefesso non solo dei nostri uffici e vigili e delle forze dell'ordine ma anche di vigili del fuoco, operatori del 118, volontari della protezione civile, tutti coordinati dalla prefettura».

«Vogliamo ringraziare – ha proseguito – anche gli organizzatori che hanno messo in campo numerosi addetti alla sicurezza e un notevole know-how organizzativo. Il 24 giugno abbiamo avuto l'occasione di vedere una Firenze viva, attiva, vissuta. Tutto ciò è costato fatica ed è stato possibile grazie al lavoro molti: a loro la nostra gratitudine e quella dei fiorentini».

Redazione Nove da Firenze