Firenze nel caos: trasporto pubblico verso nuovi scioperi?

Gli autisti avvisano i passeggeri: "Ci aspettano mesi molto duri, basta con l’improvvisazione"


Una giornata nera per il trasporto pubblico fiorentino quella di domenica 17 settembre. La Rappresentanza sindacale ha chiesto al Comune l’incontro di revisione previsto nell'accordo di maggio, da tenersi entro il 30 settembre "Non abbiamo ricevuto nessuna risposta - avvisano - pertanto siamo di nuovo costretti a riaprire lo stato di agitazione".

"Fino a tarda sera, le fermate erano piene di centinaia di passeggeri inferociti. Mentre gli autobus erano pochi metri più in là, bloccati, paralizzati nel traffico impazzito insieme ai taxi e anche alle ambulanze, che in piena emergenza non riuscivano a passare" segnala la Rsu di Ataf.

Gli autisti racconta così l'accaduto "Offese, spintoni, lamentele sono state all'ordine del giorno nella città impazzita. Siamo stati presi di mira, come fossimo i colpevoli del ritardo e dei bus stracolmi di persone stanche, arrabbiate e deluse. Dovevano esserci 6 pattuglie della Polizia Municipale dedicate al trasporto: nessuna traccia".

La RSU ATAF, nonostante l’accordo siglato con il Comune di Firenze l’11 maggio scorso, dichiara "Uno stato di totale abbandono del servizio pubblico da parte di questa amministrazione. Siamo stanchi di vedere una città senza controllo, dove il servizio pubblico non ha tutela e dove chiunque voglia visitare Firenze la domenica non perde l’occasione di entrare nel Centro Storico direttamente con la propria auto! Incredibile! Siamo esasperati dalle continue offese ricevute per le inefficienze dell’amministrazione comunale nei confronti di un servizio che dovrebbe essere di fondamentale importanza. Siate sinceri verso i cittadini e prendetevi le vostre responsabilità".

Massimo Milli, Vice Segretario Provinciale Faisa Cisal Firenze dichiara "Adesso basta, il tempo è scaduto. Serve un confronto serio con il quale affrontare definitivamente tutte le problematiche rimaste disattese. Mi rivolgo all'Azienda in particolar modo: vi sembra di offrire un servizio degno delle richieste dei vostri utenti? Il personale in forza in Ataf è sufficiente a coprire il servizio reale? A me non sembra affatto. Ed i 40 turni scoperti di oggi? In che modo si pensa di coprire il servizio, negando le richieste ferie ed i vari permessi personali?".

Redazione Nove da Firenze