Rubrica — Mostre

Firenze: musei aperti il primo maggio

Visitabili Santa Croce e Palazzo Vecchio (con orario 9-23). In Sinagoga e al Museo ebraico una speciale visita guidata


Firenze, 29 aprile 2017– Il primo maggio, Festa del Lavoro, i musei civici fiorentini saranno tutti regolarmente aperti (tranne il museo Bardini e il museo Bartali). Il museo di Palazzo Vecchio osserverà l’orario primaverile con apertura 9-23. Aperta anche la Torre di Arnolfo. Al museo Novecento, aperto in orario 11-20, è ancora in corso la mostra “Visioni dal Nord. Pittura estone dalla collezione Enn Kunila 1910 – 1940”, che chiude il 21 maggio. A Santa Maria Novella (aperta in orario 9-19) ci sarà l’occasione di visitare i nuovi spazi museali aggiunti recentemente grazie all’ampliamento del museo dopo il trasferimento dell’ex caserma dei carabinieri: il chiostro grande, il dormitorio settentrionale e la cappella del Papa. Aperti anche Cappella Brancacci, Fondazione Salvatore Romano e museo del Bigallo.

Anche il Complesso Monumentale di Santa Croce è aperto. Santa Croce dal 1295 racchiude la memoria di oltre sette secoli di storia, con opere di Cimabue, Giotto, Donatello, Brunelleschi, Vasari, Canova oltre alle sepolture di personaggi illustri, tra cui Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Foscolo. Il percorso di visita consigliato inizia dalla Basilica e prosegue verso la Sagrestia, la Cappella Pazzi, il Museo dell’Opera, il Cenacolo, il Sacrario e nei tre grandi spazi esterni dei chiostri.

Visite guidate in Sinagoga e al Museo ebraico in occasione della Festa del 1° maggio. Lunedì sono due appuntamenti, alle 11 e alle 15.30, per scoprire la storia e l’architettura della Sinagoga e della Comunità Ebraica fiorentina. Per partecipare è necessario presentarsi in biglietteria 15’ prima, posti limitati, la visita ha un costo di 7 euro a persona, gratuito fino a 6 anni; prezzo ridotto per studenti fino a 25 anni, 5 euro. Iniziativa a cura di CoopCulture. La Sinagoga è stata costruita a partire dal 1772 e completata nel 1882, si tratta di uno degli esempi più significativi in Europa dello stile esotico moresco, con elementi arabi e bizantini, che caratterizza l’esterno, con l’imponente facciata rivestita di lastre di travertino bianco e di pietra calcarea rosa, la cupola centrale e quelle delle torri laterali rivestite in rame (in origine dorate). Risale invece al 1981 il primo nucleo del museo Ebraico, completato con un secondo allestimento nel 2007; il percorso museale è diviso in due sezioni: in una si trovano gli arredi cerimoniali utilizzati nella sinagoga, nell’altra quelli per il culto domestico, una stanza è dedicata alla Shoà. Un suggestivo giardino ottocentesco completa la struttura. La Sinagoga e il Museo sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 17.30, venerdì dalle 10 alle 15, sabato chiuso al pubblico.

Le Festività Pasquali e il successivo weekend della Liberazione hanno fatto registrare un ottimo risultato in termini di presenze per tutti i musei afferenti alle Gallerie degli Uffizi. L’affluenza durante i tre giorni di Vigilia, Pasqua e Pasquetta ha raggiunto la cifra di 53.177 visitatori per la somma dei tre circuiti di: Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, segnando una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Ragguardevole la crescita dei visitatori durante il giorno di Pasquetta, con 57% in più rispetto al 2016. Grazie a questo, anche la Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi - che già da anni raggiunge il limite di capienza durante i giorni delle maggiori festività - ha potuto registrare un aumento di visitatori pari ai 11% per i tre giorni pasquali, da sabato a lunedì (23,727 visitatori totali). Un aumento possibile principalmente per via di un migliore scaglionamento orario dei visitatori, che si sono distribuiti in fasce differenziate fra Pitti e gli Uffizi. Notevole la crescita delle visite al Giardino di Boboli, che ha visto 22.738 ingressi durante tutto il weekend, pari ad una crescita del 32% rispetto al 2016.

Redazione Nove da Firenze