Licenziata da Publiambiente, ma reintegrata dal Tribunale Lavoro per discriminazione sindacale

Settore Gas e Acqua: venerdì 17 marzo sciopero generale per il contratto


Oggi il Tribunale del Lavoro di Firenze si è pronunciato contro Publiambiente che nel marzo 2014 aveva licenziato Roberta, delegata Usb. Roberta che aveva denunciato situazioni di non sicurezza degli automezzi e degli impianti. Roberta, al rientro dopo aver fatto un figlio, aveva proposto di svolgere mansioni diverse, anche in sedi diverse, per poter conciliare il lavoro e le esigenze aziendali con l’allattamento. Ma l’azienda la costringe alle ferie. L’azione di rivendicazione prosegue anche con opera del Giudice Pari Opportunità di Pistoia che cerca di far conformare l’azienda. Invece si ritrova a lavorare su un automezzo con condizioni igieniche inidonee per una madre in allattamento. La Usb denuncia la situazione alla ASL che ferma l’automezzo ed emana una sanzione amministrativa alla Publiambiente e scrive un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia, la quale apre un fascicolo.  Arriva poi la perdita di un appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti di Pieve a Nievole e l'azienda individuava nella delegata Usb Roberta il soggetto da licenziare anche se non assegnata all’appalto “specifico”. Allora Usb scrisse e fece appello alle forze politiche ed ai rappresentanti dei cittadini.

Il tribunale del Lavoro di Firenze oggi ha deciso il reintegroimmediato della lavoratrice, riconoscendo la discriminazione sindacale e condannando la nuova società ALIA spa nata dalla fusione di Publiambiente e Quadrifoglio al pagamento delle spese processuali.

Il 17 marzo 2017 le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore gas-acqua si fermeranno per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto ormai da oltre 14 mesi. La protesta degli oltre 45.000 addetti del settore si pone l’obiettivo di difendere il ruolo del contratto nazionale di lavoro e di contrastare le posizioni espresse al tavolo di trattativa dalle associazioni datoriali Confindustria Energia, Utilitalia, Anigas, Igas, Assogas e Anfida che mirano a comprimere i diritti economici e normativi dei lavoratori del settore e a peggiorarne considerevolmente le condizioni di lavoro. “Venerdì 17 marzo le lavoratrici e i lavoratori gasisti e acquedottisti della Toscana sciopereranno” - dichiarano Fabio Berni, Massimo Guerranti e Claudio Di Caro, segretari generali di Filctem-Cgil Femca-Cisl e Uiltec-Uil della Toscana - “per ribadire l'importanza del Contratto Nazionale di Lavoro e la necessità di giungere quanto prima alla conclusione della trattativa per il suo rinnovo."Le assemblee che si sono svolte in tutte le aziende della nostra regione” - proseguono i rappresentanti di Filctem Femca e Uiltec – “hanno registrato un’altissima partecipazione e la forte convinzione di rispondere con la mobilitazione a quelle che vengono considerate delle vere e proprie provocazioni da parte datoriale."In questa maniera sono state infatti valutate, dalle lavoratrici e dai lavoratori riuniti in assemblea, le proposte delle associazioni imprenditoriali sulla compressione dei diritti (a partire dal demansionamento professionale e dalla relativa possibilità di adibire il lavoratore ad attività dequalificanti fino al pesante inasprimento delle sanzioni disciplinari) – e sulla riduzione dei costi, con la soppressione delle indennità contrattuali, il drastico abbassamento delle maggiorazioni dello straordinario e sul recupero salariale.Proposte, quelle datoriali, sproporzionate e peggiorative che mettono le stesse controparti in contraddizione con il contenuto dei rinnovi contrattuali da esse stesse condivisi, e recentemente firmati, in altri importanti e analoghi settori.In Toscana i lavoratori interessati dallo sciopero saranno circa 4.000, dipendenti dai soggetti gestori del servizio idrico integrato, di distribuzione e vendita di gas e delle loro controllate partecipate.Durante lo sciopero in Toscana si svolgeranno diverse iniziative e i presidi finalizzati a dare visibilità alle rivendicazione dei lavoratori del settore. A Firenze, dalle ore 9.00 si terrà un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori gasisti e acquedottisti, che arriveranno anche da altri territori della Toscana, presso Palazzo Vecchio per sollecitare la giusta attenzione dei sindaci proprietari ai temi della vertenza e, in generale, della gestione dei servizi; a Livorno dalle ore 7.30 alle 9.30 si svolgerà un presidio davanti alla sede di ASA in via del Gazometro;per Lucca e Massa Carrara il ritrovo sarà dalle 10.00 davanti alla Prefettura di Lucca in Piazza Napoleone;a Pisa il presidio si svolgerà in via Archimede Bellatalla davanti alla sede del Gruppo Acque e di Toscana Energia.

Redazione Nove da Firenze