Firenze invasa dalle Maschere: il marketing al tempo dei Social

Quando la costruzione di un fenomeno passa attraverso la creatività


   La pubblicità è l'anima del commercio. Con i Social Network è nata la disintermediazione, ovvero nel settore della comunicazione in particolare si tende a superare ogni filtro ed arrivare direttamente all'interlocutore finale. Un sistema che a lungo andare ha generato le Fake News e la necessità di ricordare la verifica delle fonti e l'uso della ragione critica.
Per catturare l'attenzione però, di chi si sveglia al mattino con lo smartphone in mano pronto ad esplorare il mondo con gli occhi semichiusi, occorre essere creativi

Lo hanno capito bene i ragazzi della Violet Blend una band fiorentina di rock alternativo che si è guadagnata le pagine dei quotidiani locali con una campagna di auto-promozione che non si è fermata al tradizionale attacchinaggio o alla distribuzione di gadget ai passanti, neppure al passa parola ma ha sfruttato i Social per creare interesse.

Come? Attaccando e fotografando per la città di Firenze (un brand vincente, sempre un ottimo punto di partenza) alcune maschere bianche contrassegnate da una V di colore viola. Le immagini sono state inviate ai media locali chiedendo informazioni sullo "strano fenomeno" del quale tutti già parlavano un attimo dopo la nascita. Il viralismo sconosciuto.
 In maniera garbata, con i giusti tempi d'invio e con una forma corretta la prima ad inoltrare un Messaggio privato è Alice "Salve, vorrei sapere se avete già parlato delle maschere bianche con la V viola apparse in questi giorni a Firenze, oppure se magari mi sono persa l'articolo, perché ho cercato ma non ho trovato niente". Una lettrice che cerca e non trova? Male, malissimo, occorre riparare.

E' poi la volta di Francesco "Buonasera, sono comparse migliaia di maschere bianche con la V viola per tutta Firenze. Di che cosa si tratta? Sui Social ne stanno parlando in molti ma non ho ben capito. Avete per caso scritto un articolo o avete qualche notizia? Grazie". Sono migliaia, ne parlano in molti e noi no? Pessimo.
Ed ancora Kevin il seguace. "Salve, sono un vostro seguace. Vivo a Firenze da diverso tempo, e volevo segnalarvi questa cosa: la città è stata tappezzata da delle maschere bianche, con sopra una V viola. Da due giorni non si parla di altro, ne ho trovate tantissime appese su alberi, semafori, cancelli.. Volevo sapere se voi ne sapevate di più. Grazie in anticipo". Non ne sappiamo nulla. Da ricovero. 
 Non manca Katia "Buonasera, in questi giorni a Firenze per tutta la città sono apparse migliaia di maschere bianche con una V viola dipinta su un occhio. Volevo avere informazioni a riguardo e sapere se avete scritto un articolo. Mi incuriosisce molto e mi piacerebbe sapere di che cosa si tratta. Grazie". Katia è curiosa, sono in migliaia ad essere curiosi. Stiamo negando loro la verità

L'obiettivo era forse quello di solleticare la vanità del giornalista, tirato in ballo con la richiesta di maggiori informazioni da parte di fedelissimi lettori desiderosi di notizie, facendo ritenere la pubblicazione dell'articolo un ghiotto filone da seguire per ottenere qualche click. Tanti click. Migliaia di click, quante le maschere appese a quegli alberi, semafori e cancelli.

Ci perdonerete se non usciamo in pubblicazione con "Svelato il mistero..." ma con un più adeguato riferimento al Marketing 4.0 degno di stima e di ammirazione poiché non si tratta di un mistero svelato, ma di una foglia mangiucchiata sorridendo.

Potrebbe pensare qualcuno: ma cosa avete da ridere? Se la pubblicità non passa più attraverso i canali ufficiali presto sarete finiti. Nonostante tutto hanno cercato la stampa; si sono prodigati nell'accattivarsi gli intermediari dell'informazione.
E poi... la creatività deve essere premiata e se i ragazzi suonano al pari della loro intuizione, forse, meritano di essere persino ascoltati. 

Antonio Lenoci