Firenze Fiera, cercasi presidente per il Polo fieristico toscano

Firenze Fiera

Appuntamento il 25 luglio, il nome di Leonardo Bassilichi tra probabilità ed imprevisti


Firenze Fiera S.p.A. è la società che gestisce il quartiere fieristico-congressuale fiorentino ovvero l'area che punta a diventare il Polo fieristico toscano da 100.000 metri quadri di cui 65.000 coperti ed ha mancato l'appuntamento con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, tutto rimandato a fine luglio.
Per la presidenza, che sarà svelata il 25, resta in corsa Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze che proprio sulla riqualificazione della Fortezza da Basso investirà 40 milioni di Euro frutto di vendite immobiliari importanti come il Palazzo della Borsa Merci alla Loggia del porcellino e l'ex Uffizi Center di piazza del Grano.

Il nome di Bassilichi, al momento sul tavolo del presidente Enrico Rossi e del sindaco Dario Nardella, seppur caldeggiato da chi vede una logica nell'avvicendamento con l'ex manager Castellano da parte di chi si impegna in prima persona sull'ampliamento della struttura, per lo stesso motivo viene ritenuto inopportuno a causa del doppio ruolo. Il diretto interessato non ha rilasciato dichiarazioni in merito, intanto il toto-nomine tiene banco a firenze vista la vacanza di altre poltrone quali Firenze Parcheggi e Mercafir, partecipate sensibili visto che, soprattutto la seconda, coinvolgono la nascita di nuove infrastrutture quali lo Stadio di Novoli.
Il numero uno della Camera ha dato prova di estrema lungimiranza dovuta forse alla provenienza dall'impresa digitale per quanto riguarda l'obiettivo di potenziare una Fortezza da Basso spesso accusata di essere un mero contenitore di eventi, seppur di estremo rilievo e prestigio, ma non funzionale e connessa come potrebbe diventare con un collegamento diretto al binario 16 di SMN o con una 'rampa esclusiva' verso il nuovo Hub di via Circondaria.

Oggi Firenze Fiera è Fortezza da Basso, Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari, il tutto raccolto in pochi metri tra la Stazione di Santa Maria Novella e la futura Stazione Foster dell'Alta Velocità oltre alla nuova fermata della Tramvia Linea 2 da e verso l'Aeroporto.
Un Polo definito "facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: bus, tramvia, taxi nel cuore vivo di Firenze, a due passi da Santa Maria Novella, a dieci minuti a piedi dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e dalle vie dello shopping e a soli 5 km dall’Aeroporto internazionale Amerigo Vespucci".

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Negli ultimi tre anni Firenze Fiera conta 661 giorni di eventi con quasi 2 milioni di visitatori e 321 mila partecipanti ai Congressi organizzati nel capoluogo.
La Fortezza da Basso offre 55.000 mq. di superficie coperta, il Palazzo dei Congressi la capacità congressuale di circa 1500 posti e un auditorium per 1000 ospiti e il Palazzo degli Affari, struttura polifunzionale di oltre 4.000 mq. una capacità complessiva di 1.300 persone.

In questo fazzoletto Made in Florence si giocano le strategie economiche del futuro toscano: sono numerose le categorie coinvolte nel potenziamento del Forte dedicato a San Giovanni Battista e detto "da Basso" per competizione altimetrica con il Belvedere.
Dai fornitori agli espositori ai vettori coinvolti nel trasporto di merci e passeggeri si guarda a cosa potrebbe diventare la Fortezza dopo i lavori di abbellimento dovuti al posizionamento dei binari tramviari, non ultimo l'ampliamento dell'area verde, e la ristrutturazione dei volumi già presenti ma poco sfruttati.

Il grande rischio ad oggi sembra essere in ogni caso sulle spalle di Bassilichi e della Camera di Commercio.
 Il mondo dell'imprenditoria e dell'artigianato non è preoccupato tanto dal nome della guida, quanto sull'investire nell'ampliamento del Polo fieristico e congressuale senza avere ancora chiari i tempi di sviluppo delle altre infrastrutture, Tramvia a parte data per funzionante a febbraio 2018. 
Per l'ampliamento dell'Aeroporto occorrerà ancora tempo, alla pista sono legati anche i destini di Mercafir e Stadio, mentre per l'Alta Velocità è nota la ripresa dei cantieri in autunno, ma per l'interscambio ferro-gomma occorrerà attendere l'inaugurazione.

Redazione Nove da Firenze