Firenze-Bologna: un nuovo asse aeroportuale per il Centro Italia?

Brenda Barnini: "A fianco delle nostre imprese". Concia: "Doppia offerta per turismo e cultura". CNA Firenze: senza nuovo aeroporto a Peretola, azzerati i progetti e gli investimenti previsti dalle imprese toscane


"La sfida delle due Città Metropolitane di Firenze e Bologna è valorizzare al massimo il mondo produttivo facendo sistema con il turismo e i servizi": lo ha dichiarato Brenda Barnini, Vice Sindaco della Metrocittà di Firenze, intervenendo a "Firenze "Bologna, andata e ritorno", il vertice tra le due Metrocittà in corso a Loiano, nel cuore dell'Appennino Tosco Emiliano. I versanti produttivi delle due aree è composto da distretti simili. Si possono raggiungere insieme molti obiettivi "per stare al fianco delle nostre imprese".

"I turisti non conoscono i nostri confini amministrativi. Da una parte Firenze e Bologna devono fare crescere i rapporti tra di loro in una direzione più consapevole di queste dimensioni, dall'altra valorizzare percorsi del trekking come la Via degli dei e i poli fieristici per il turismo congressuale":
Marco Semplici, consigliere delegato al Turismo della Città Metropolitana di Firenze, si sta confrontando con i colleghi della Metrocittà di Bologna, a Loiano, dove è in corso un vertice tra i due enti, per fare interagire turismo culturale e turismo congressuale. Dall'incontro di Loiano è emerso un dato molto importante. Oggi viaggiano nel mondo 120 milioni di turisti cinesi. Saranno circa 400 milioni nel 2025. Questa grande domanda potrà trovare nell'Italia un grande attrattore e Firenze e Bologna potranno farsi cogliere preparati a questo appuntamento, con un'ambizione: offrire prodotti per aiutare la "trasformazione" da turisti a visitatori temporanei, non solo nei capoluoghi ma anche sulle colline dei loro territori.

Il Mugello ha dato e dà un grande contributo allo sviluppo della continuità del territorio tra Toscana ed Emilia Romagna. Giampiero Mongatti, sindaco di Barberino e consigliere della Città Metropolitana di Firenze per la Rete scolastica, al vertice tra le due Metrocittà in corso a Loiano, pone l'accento sulla centralità del Mugello e del suo rapporto con il "turismo slow" che ha conosciuto un rapido incremento in questi anni (grazie anche al percorso di trekking tra Firenze e Bologna chiamato 'La via degli dei', oggetto di un protocollo siglato dai comuni toscani ed emiliani che ne sono toccati): "Siamo capaci di offrire paesaggio ed un patrimonio culturale e architettonico, reso particolarmente ricco dall'impronta dei Medici, che deve essere ancora valorizzato come merita e che in parte è inesplorato".

Anna Paola Concia, assessore al Turismo del Comune di Firenze, ha messo al centro del vertice di Loiano tra le due Città Metropolitane di Firenze e Bologna i progetti su cui stanno lavorando le amministrazioni per far crescere la vicinanza delle due città e al tempo stesso la proposta ai visitatori: collegamenti tra l'estate bolognese e quella fiorentina mentre è in ponte una settimana di eventi comuni per una settimana comprensiva del capodanno tra Firenze e Bologna. "Il protocollo che abbiamo siglato - ha spiegato Concia - è molto snello e ci consente di muoverci in modo agile per far crescere il rapporto tra queste due città: ci siamo già presentati insieme alla Fiera del turismo a Berlino. I campanili possono lavorare insieme per rendere più robuste e appetibili le offerte su cultura e turismo". Con un dato particolarissimo: i centri delle due città si possono raggiungere velocemente, in 35 minuti, grazie all'Alta Velocità, e al tempo stesso lentamente, grazie alla Via degli Dei, che collega Piazza Maggiore a Piazza della Signoria in alcuni giorni. L'offerta può essere dunque modulata su due velocità diverse.

Anche lLe infrastrutture al centro del vertice a Loiano tra le due Città Metropolitana di Firenze e Bologna. Massimiliano Pescini, consigliere della Metrocittà di Firenze delegato alla Viabilità, traccia il quadro di riferimento: "Stiamo completando - spiega - i lavori tra la variante di valico e la terza corsia, a Barberino, e Sesto e Calenzano. Siamo molto avanti. E il collegamento autostradale, grazie anche ai lavori in altri punti dell'A1 sul nostro territorio, sarà molto più fluido". Ma le Metrocittà non sottovalutano, anzi puntano molto alle infrastrutture regionali e provinciali di collegamento tra la parte mugellana e quella bolognese. La Metrocittà di Firenze ha investito cinque milioni di euro per il rifacimento del manto stradale e la messa in sicurezza alla Futa e ad altri valichi. "Sono possibili molte sinergie - ha osservato ancora Pescini - anche tra gli aeroporti come un hub dell'Italia centrale per l'offerta turistica. Parallelamente stiamo sviluppando la banda ultralarga e i servizi connessi perché la rete colleghi sotto un altro profilo i nostri territori". A Loiano si è parlato del tema aeroporti nel quadro del confronto generale sulla promozione territoriale e turistica integrata delle due città metropolitane di Firenze e Bologna, senza fare alcun riferimento ad integrazioni aziendali o logistiche degli aeroporti di queste due città. Non è in discussione la scelta strategica e l'assetto del sistema aeroportuale toscano basato sull'integrazione tra Firenze e Pisa. In una competizione turistica internazionale, il riferimento ad un sistema di attrazione del centro-nord riguarda ovviamente una visione di cooperazione turistica strategica tra Toscana ed Emilia Romagna.

“Siamo rammaricati e preoccupati dalle posizioni prese da alcuni comuni dell’area fiorentina e non solo contro il nuovo aeroporto di Firenze e, pur non condividendo le modalità da ultimatum adottate per sostenere l’ampliamento di Peretola, ne condividiamo il merito”. Così, Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze, a seguito del rinvigorirsi dello scontro sul futuro del Vespucci tra mondo imprenditoriale e una parte delle amministrazioni comunali locali. “Camera di Commercio, associazioni ed imprese stanno elaborando progetti, con positive ricadute economiche e sociali, tutti legati al nuovo aeroporto e, francamente, ci sembra impensabile che alcune amministrazioni comunali possono ostacolarli - prosegue Cioni - Dentro le nostre realtà imprenditoriali, piccole e meno piccole, abbiamo elaborato piani di investimento che comprendono il nuovo Peretola: se questo mancherà, a venire meno non sarà tanto l’investimento sulla Fortezza, ma saranno spazzati via tutti i progetti e gli investimenti fatti dagli imprenditori".

Redazione Nove da Firenze