Rubrica — Fiorentina

Fiorentina analisi della sconfitta in 3 fattori

La sconfitta di Torino impone una riflessione. Necessaria maggiore concretezza e la volontà di osare di più. E' l'ora della linea verde?


La sconfitta di Torino porta con se in eredità molto di più di uno zero nella casella "punti". Oggi come non mai, nel "day after", è necessaria una riflessione che porti a capire le ragioni di uno stop che riteniamo evitabile. Eccola, spiegata, in 3 fattori.

Punto primo: la fame.

La Fiorentina ha ceduto il passo ad una compagine concreta, a tratti, fortemente motivata e desiderosa di portare a casa il bottino pieno. In altre parole, i granata hanno mostrato quella "fame" che dovrebbe caratterizzare, in modo indelebile, tutte le prestazioni dei gigliati. Scusate se è poco.

Punto secondo: il cinismo.

E' del tutto mancato. Non si possono concedere tanti errori sotto porta. Prima o dopo il match chiede il conto ed, evidentemente, questa volta è risultato particolarmente salato. Se Kalinic avesse fatto gol, avremmo parlato di un'altra partita. Non basta

Punto terzo: la linea verde

Il Milan ha vinto con un gran gol di Locatelli: giovanissimo ha dimostrato, non soltanto ieri contro il Sassuolo, tutte le proprie doti. Il Genoa si è affidato agli acuti del "predestinato" Simeone. Anche ieri in rete. La Fiorentina ha un certo Babacar che meriterebbe la maglia da titolare. Dargli maggiore fiducia rappresenterebbe buon viatico per vedere aumentare la qualità di questo attaccante che, siamo sicuri, non ha ancora mostrato tutto il suo valore. E' il suo momento.

Tre indizi fanno un prova. Speriamo che tre fattori garantiscano un nuovo approccio alla gara e un diverso esito finale. Avanti viola.

nella foto l'allenatore gigliato Sousa

Fiorentina — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it