Rubrica — Spettacolo

Fine settimana con tre prime al Maggio

Maggio Metropolitano: musica a Palazzo Torriani. E il successivo sarà il “gran weekend” di Impruneta. Domenica 19 novembre Carmen a Pratolirica.


Bellini, Cherubini e Verdi s’incontrano in un solo fine settimana molto intenso al Teatro del Maggio che presenta un “trittico” di ben tre prime e gli incontri col pubblico: sabato 18 alle ore 15.30 al ridotto della galleria, la prima del Giuocatore di Luigi Cherubini; alle 20, sempre di sabato la prima della Sonnambula di Vincenzo Bellini (anche in diretta su Radio3 Rai). Domenica 19 alle 15.30 la replica del Giuocatore e alle ore 19 la prima della Traviata di Giuseppe Verdi. Gli incontri col pubblico hanno un calendario denso altrettanto: sabato 18 alle 18 l'incontro al bookshop "Intorno a Richard Strauss e alla sua musica" con Cesare Orselli e Gregorio Moppi; alle 19.15, prima della recita, la guida all'ascolto della Sonnambula con Marco Cosci; domenica 19 alle 18.15 è prevista l’abituale guida all'ascolto della Traviata con Katiuscia ManettaLa Sonnambula di Vincenzo Bellini, Il Giuocatore di Luigi Cherubini e Traviata di Giuseppe Verdi; tre titoli accomunati da tre letture registiche moderne e per Sonnambula e Traviata unite da un fil-rouge cinematografico che richiama le atmosfere da sophisticated comedy di Ernst Lubitsch per il titolo belliniano e non lascia all’immaginazione, tanto è evidente, la chiarissima ambientazione felliniana - ambientata in un set dello studio 5 di Cinecittà - densa di citazioni da 8 e mezzo, La Strada, Amarcord e La dolce vita del titolo verdiano. Il Maggio propone uno sconto sul concerto del “Ciclo Mozart” del 25 novembre alle ore 20 diretto da Ivor Bolton. I possessori dei biglietti di Sonnambula oppure di Traviata potranno acquistare un posto in platea -a esaurimento partendo dai migliori – a 15 euro per il concerto che oltre a Mozart prevede in programma anche musiche di Haydn e Brahms.

Nuovo appuntamento del Maggio Metropolitano a Marradi, domenica 19 novembre. A Palazzo Torriani alle 16 suoneranno i Professori dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Domenico Pierini, violino, e Patrizio Serino, violoncello. Il programma: Arthur Honegger, sonatina per violino e violoncello, H. 80; Zoltán Kodály, duetto per violino e violoncello, op. Ingresso libero. “Maggio Metropolitano” è un progetto della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Firenze dei Teatri, finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze.

Domenica 19 novembre, in pomeridiana alle ore 16.00, nuovo appuntamento per i melomani al Teatro Politeama PrateseL’Associazione Pratolirica – Amici della musica, in collaborazione con il Politeama e la Scuola di Musica Giuseppe Verdi di Prato, presenta il capolavoro di Bizet Carmen, una delle opere liriche più amate e più rappresentate al mondo, i cui brani sono conosciuti anche da chi non frequenta assiduamente l’opera lirica. Per citarne solo alcuni, la seducente Habaneracon cui entra in scena la protagonista, oppure la virile canzone del Toreador che introduce Escamillo, o ancora il Preludio che dipinge con immediatezza un solare ed esotico ambiente spagnolo. Carmen è il simbolo della donna libera e indipendente, artefice del proprio destino e fedele al proprio stile di vita fino alle estreme conseguenze. Per lei Don José perde la testa e da bravo ragazzo, brigadiere rispettoso delle regole sociali e morali, diventa dapprima disertore, poi contrabbandiere ed infine suo assassino. Carmen è però soprattutto canto, musica, ritmo e danza. Artisti di grande professionalità, assieme a giovani e promettenti cantanti, con la partecipazione di un ensemble coreografico, una filarmonica, un coro lirico ed un coro di voci bianche, e il contributo di giovani musicisti ad arricchire di timbri la tavolozza sonora, mettono in scena al Teatro Politeama Pratese il capolavoro di Bizet nella formula già proposta da Pratolirica nelle precedenti produzioni di Otello, Cavalleria rusticana, La Traviata, La Bohème e Nabucco. Alle ore 15.00 di domenica 19 novembre, un’ora prima della recita, nel Ridotto del teatro Goffredo Gori terrà una breve introduzione all’opera di Bizet, dal titolo “Esotismo e realismo nella Carmen di Bizet”. Ingresso libero.

Quello della prossima settimana sarà il “gran weekend” per il “Maggio Metropolitano” a Impruneta. Si inizia venerdì 24 novembre, alle 15, al Teatro del Maggio di Firenze, con la prova di lavoro del concerto di Ivor Bolton (spettacolo per le scuole). Programma: Franz Joseph Haydn, Ouverture da “L'anima del filosofo, ossia Orfeo ed Euridice”, Hob. 28/13; Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 38 in re maggiore K 504, Praga; Johannes Brahms, Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra, op. 11. Il concerto si apre con l'ouverture de “L'anima del filosofo, ossia Orfeo ed Euridice”, un lavoro di Franz Joseph Haydn mai rappresentato fino alla prima fiorentina al Teatro della Pergola nel 1951. La sinfonia n. 38 di Mozart prende il nome “Praga” dalla città dove fu eseguita per la prima volta il 6 dicembre 1786, poco dopo la prima assoluta de “Le nozze di Figaro”. Nel finale la serenata, genere praticato da Mozart e Haydn, è ripresa da Johannes Brahms in questo lavoro giovanile del 1857. Serata d'eccezione sabato 25 novembre, alle 21.15, alla Basilica di Santa Maria all'Impruneta, in piazza Buondelmonti, nel cuore del paese. Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretto da Lorenzo Fratini, eseguirà il “Requiem K. 626” di Wolfgang Amadeus Mozart. Litri d’inchiostro e metri di pellicola hanno cercato di scalfire il segreto del “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart e della sua leggendaria commissione. Un misterioso nobile, forse il conte Walsegg, da poco vedovo, gli offrì un compenso enorme per una Messa funebre in ricordo della moglie, a patto di potersene attribuire la paternità. Mozart, sommerso dai debiti, accettò, ma le sue precarie condizioni di salute gli impedirono di finire il lavoro, morendo a soli 35 anni e lasciando agli allievi il compito di terminare il suo ultimo capolavoro. Completa il programma l’”Ave verum corpus”, mottetto composto per il “Corpus Domini”, che, con il Requiem, è una delle rare composizioni di musica sacra che Mozart abbia scritto negli ultimi anni della sua breve vita.

Redazione Nove da Firenze