Finanziamenti alla scuola privata: Sesto Fiorentino rinuncia al contributo regionale

La Sen. Petraglia (SI): "Coraggiosa la scelta di Falchi". Pd: “Maggioranza nel caos. Madau smentisce l'ass. Bicchi. Il Sindaco Falchi tace”


Il Comune di Sesto Fiorentino ha fatto la scelta di non accedere ai fondi regionali per il finanziamento della scuola privata.

"Il sindaco Falchi ha fatto una scelta semplicemente di coerenza: in quel comune non ci sono liste di attesa e la libertà di scelta di ogni famiglia di iscrivere i figli a scuole private non può diventare un costo per la collettività." Così la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia che prosegue: "I genitori che decidono di mandare i propri figli in istituti non statali sono liberissimi di farlo ma, proprio come recita la Costituzione, senza alcun onere per lo Stato. Non rispolveriamo parole importanti come l'accusa di "ideologia," ma solo doveroso rispetto della nostra Carta fondamentale che, seppur scritta oltre 70 anni fa, è molto più avanti e giusta di chi governa questo paese come dimostrano le parole del sottosegretario Toccafondi. Nella legge di stabilità 2018 sono confermati i finanziamenti alle scuole private e sono risorse importanti sottratte alla scuola pubblica statale, all'edilizia scolastica, al diritto allo studio. Proponiamo - ha concluso la senatrice Petraglia - alla Regione toscana di utilizzare quelle risorse a sostegno dell'istruzione pubblica."

“Sulla questione di non fare l'avviso pubblico per i buoni scuola in tre giorni siamo passati dall'ass. Bicchi che incolpava i propri uffici del Comune di non essere in grado di svolgere la pratica al capogruppo di Sinistra Italiana, Jacopo Madau che invece sostiene che la scelta è politica. Affermazioni che dicono tutto e il suo contrario. Siamo davanti a una maggioranza che si muove tra caos e improvvisazione. A Sesto mai vista tanta superficialità, viene da rimpiangere il Commissario Garufi che almeno lui i cittadini sestesi li tutelava e non scaricava le colpe sugli uffici comunali. Inoltre ieri in Consiglio comunale su questa questione abbiamo registrato il silenzio imbarazzante o imbarazzato del Sindaco Falchi sulla vicenda” afferma Lorenzo Zambini, capogruppo Pd.
"Madau sostiene - dice la consigliera Sara Martini - che in questo modo Sesto Fiorentino sceglie di non finanziare le paritarie. Le cose non stanno così. I fondi non sono stanziati dal Comune ma dalla Regione. Per cui non è che Sesto Fiorentino sceglie di non finanziare ma piuttosto sceglie di discriminare, impedendo che queste risorse arrivino sul nostro territorio. Non pubblicando l'Avviso, non sappiamo neanche quante famiglie sestesi ne avrebbero potuto beneficiare per questo anno scolastico. E comunque sarebbero state solo famiglie con un ISEE sotto i 30.000 euro, non in assoluto tutte quelle che frequentano le paritarie". “Inoltre il Capogruppo di Sinistra Italia sostiene che l’offerta di scuole materne statali a Sesto Fiorentino soddisfa da sola la domanda delle famiglie. Tutto questo è imbarazzante, consigliamo Madau di studiare e rivedere le proprie fonti. Dove ha preso i numeri il capogruppo del primo partito della maggioranza in Consiglio comunale? Sa per caso dirci dove sono 234 posti nel pubblico per i 234 bambini che quest’anno a Sesto frequentano le quattro scuole d’infanzia paritarie? Su 1200 bambini iscritti quest’anno alla scuola dell’infanzia a Sesto, 966 frequentano la pubblica e 234 la paritaria. Su 48 sezioni in tutto, 9 sezioni infanzia sono nelle paritarie. O forse per Madau queste sezioni non esistono? Non esistono questi 234 bambine e bambini?" conclude Martini.

Redazione Nove da Firenze