Festa della Mamma e Storia del Calcio: la memoria e il cuore

Il cuore è quello di una mamma, la memoria è quella del popolo italiano


Quanto accaduto durante la Festa della Mamma ha dell'incredibile: sui Social si è innescata una bufera sulla Federazione Gioco del Calcio italiana che ha postato la maglia di Silvio Piola una vera leggenda del calcio nazionale.

Il Tweet è apparso sul web ed il fascio littorio non è passato inosservato, ma erano gli anni '30 ed in Italia c'era il Fascismo, le maglie della Nazionale riportavano il simbolo assieme allo stemma di casa Savoia.

La maglia incriminata è custodita nel Museo del Calcio di Coverciano, a Firenze, ed è parte integrante del percorso storico che accompagna il visitatore attraverso le leggende dello sport nazionale.
Chi, visitando il Museo, si sofferma davanti a quella teca di vetro, ha l'opportunità di assistere al gesto che più rappresenta il "cuore di mamma" inteso nel senso più italiano che possa esistere. Una maglia davanti alla quale persino al tifoso più rude è battuto forte il cuore in questi anni, parola del dottore Fino Fini, già medico federale e curatore del Museo del Calcio.

La maglia di lana azzurra è quella dell'esordio in Nazionale avvenuto il 24 marzo 1935. Austria vs Italia fu disputata a Vienna e terminò 2 a 0 per gli azzurri, le due reti furono siglate dal giovane Silvio Piola che decise di regalare quella maglietta alla madre.
La donna con estremo affetto ricamerà sulla divisa alcune lettere "Vienna, 24 marzo 1935. Austria 0 Italia 2. Piola à segnato". La maglia resterà in un armadio sino a quando la nipote non la ritroverà e con grande commozione la regalerà al Museo del Calcio.

Un lembo di stoffa che custodisce intatte: la storia di un popolo che ha vissuto la dittatura, la peculiarità di una lingua italiana scritta egregiamente in corsivo ed in cui la "a" accentata equivaleva al verbo "avere", l'arte sartoriale tipica delle mamme di quell'epoca, il colore azzurro che ancora contraddistingue gli atleti italiani nel mondo, il legame forte ed indissolubile che lega madre e figlio e che molti popoli nel mondo sbeffeggiano (ma invidiano) agli italiani.

Il Mondo del Calcio, accusato spesso di mancanza di tatto, di eccessiva aggressività e di avida inclinazione al potere economico, ha tra i propri simboli anche questo straordinario esempio dove lo sport diventa amore.
Vederci solo il simbolo di un periodo storico è limitante.

Il Tweet è stato rimosso a causa delle critiche, ma la memoria non è un cinguettio.
Viva la signora Emilia, mamma del grande Silvio Piola, colpevole di essere vissuta durante il Fascismo.

Redazione Nove da Firenze