Fazioni e faziosità ai congressi del Pd Toscana

Anche se sono unitari in 9 federazioni su 11 e 191 unioni comunali su 207. Il segretario Parrini e il vicesegretario del regionale Mazzeo: “Numeri che parlano da soli. Su dubbi regolarità ci sono organi di garanzia, polveroni fanno male alla nostra comunità”. Il commento di Nardini della mozione Orlando Toscana


Scontri, accuse e smentite tra correnti sono il tema conduttore dei congressi territoriali del Pd, nonostante le rassicurazioni che arrivano dalla segretario regionale. Nella giunta del comune di Signa, a esempio, due assessori sostengono Emiliano, uno è orlandiano e due sono renziani. Un chiaro esempio di personalismi politici.

Nove candidati unitari su 11 federazioni territoriali e 191 nelle 207 unioni comunali chiamate a rinnovare i propri organismi. Così il Pd Toscana si prepara a affrontare la fase congressuale che si svolgerà durante questo mese di ottobre – le federazioni a congresso sono 12 ma a Massa Carrara i termini della presentazione delle candidature sono stati prorogati al 9 ottobre, dal momento che la fase di tesseramento è stata commissariata dal Pd nazionale con l’invio di una figura di garanzia nel parlamentare Franco Vazio, che sta gestendo tutte le procedure. Due le riconferme dei segretari uscenti, Riccardo Trallori a Pistoia e Gabriele Bosi a Prato; nel caso di Massimiliano Sonetti a Pisa e Gesuè Ariganello a Grosseto si trattava di mandati iniziati da poco. Novità a Arezzo, con Albano Ricci, a Lucca, con Mario Puppa, a Firenze, con Marco Recati, in Versilia, con Riccardo Brocchini, nell’Empolese Valdelsa, con Jacopo Mazzantini. Competizione a due a Piombino, tra Massimiliano Roventini e Carla Maestrini, a quattro a Siena con Massimo Bernazzi, Michele Cortonicchi, Raffaella Senesi e Andrea Valenti.

“Un risultato che dimostra da parte del Pd Toscano unità, con una prevalenza di candidature unitarie, ma anche volontà di rinnovamento dal momento che ci apprestiamo a chiudere la campagna con sicuramente 9 segretari di federazione che non lo erano nel 2013. – ha spiegato Dario Parrini, segretario Pd Toscana – Avremo una competizione fisiologica tra due candidati, a Piombino, sicuramente meno fisiologica a Siena, con 4 candidati. In quest’ultimo caso lavoreremo perchè la ricomposizione non avvenuta finora si realizzi dopo il congresso per arrivare forti e uniti all’appuntamento delle amministrative. Di certo guardando il quadro complessivo possiamo dire che quello che auspicavamo si è verificato ovvero una maggioranza di congressi unitari, a riprova di un partito compatto e coeso tra le sue componenti; massimo spazio deve essere lasciato adesso all’elaborazione delle proposte e all’analisi dei problemi dei singoli territori”. Un Pd regionale che, come ha ricordato Parrini, “ha 46mila iscritti –all’anno 2016, non essendo ancora conclusa la certificazione del tesseramento 2017 –, ha visto 29mila partecipanti alle convenzioni del congresso nazionale e 210 mila votanti alle primarie del 30 aprile”. “Sono numeri che lasciano poco spazio alle polemiche forzate di cui abbiamo letto in questi giorni e da cui emerge un dato politico forte che non può essere macchiato da inutili macchine del fango. – aggiunge Parrini – Chi ha dei dubbi può rivolgersi agli organismi di garanzia che nel nostro partito per fortuna esistono, sono pienamente affidabili e lavorano a tutela di tutti. Si tratta, come ho già detto, di casi isolati che verranno valutati. Sbaglia chi prova a aizarre un continuo polverone che non fa bene alla comunità del Pd e non corrisponde alla realtà”.

“Il PD in Toscana presenta candidati unitari in 9 federazioni su 11 e nella stragrande maggioranza delle unioni comunali che andranno a congresso. E questo, in molti casi, era tutt'altro che scontato. – ha fatto presente Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana - A chi in questi giorni ha preferito la polemica a tutti i costi dico semplicemente che il nostro partito, a differenza di altri, non ha lo scudo di server ignoti ma ha tutte le sedi deputate per fare le verifiche del caso. E, laddove sono arrivate segnalazioni, le faremo con la massima tranquillità e trasparenza. Ma, per rispetto a tutti coloro che si impegnano con passione ogni giorno nel Pd, vorrei, davvero, che vivessimo questo congresso come un forte e importante momento di ripartenza. Come occasione di discussione e approfondimento politico e valorizzazione delle nostre energie migliori in vista dei prossimi, decisivi, appuntamenti elettorali. Questo è quello che ci chiedono migliaia e migliaia di donne e di uomini che ci hanno dato fiducia e che non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo deludere”.

Non è dello stesso avviso il rappresentante della mozione Orlando Toscana, Nardini"Leggo con sorpresa le dichiarazioni del Segretario Regionale Parrini, in cui rivendica il merito di Congressi unitari in molte federazioni della Toscana. Sarebbe stato più generoso e corretto ricordare che questo è stato possibile grazie al nostro senso responsabilità, come minoranza, unito alla presenza di un parte del mondo renziano che si dimostra più dialogante ed inclusivo, alla quale oggi Parrini sembra voler aderire. È una notizia...finalmente #cambiaverso! Vista la grande voglia di unità che leggo, e mi fa piacere, mi aspetto che questo si rifletta anche nella composizione degli organi di partito nelle varie province. Perché dalle prime avvisaglie che ho...non mi pare sia quella la direzione voluta dalla dirigenza regionale."

Redazione Nove da Firenze