Estorsione in diretta, Carabinieri lo arrestano a Santa Maria Novella

Voleva soldi per restituire il telefono cellulare: al luogo dell’incontro trova i militari


Nella tarda serata di domenica si presenta presso il Comando Stazione di Firenze, in via Borgo Ognissanti, una coppia del luogo (un uomo ed una donna) per sporgere denuncia di smarrimento del proprio telefono cellulare.
L’uomo era giunto poco prima a Firenze a bordo del treno proveniente da Arezzo e, una volta arrivato presso l’abitazione della sua compagna, si ravvedeva di aver lasciato l’apparecchio sul treno. 

La donna riferiva di aver provato a chiamare in due occasioni il telefono del compagno, con il proprio telefono cellulare, ricevendo risposta ma senza conversazione. Durante la formalizzazione della denuncia, la signora riceve due telefonate da un’utenza sconosciuta, alle quali risponde ponendo l’apparato cellulare in vivavoce così da far ascoltare la conversazione anche ai Carabinieri.
Nelle telefonate, l’interlocutore, successivamente identificato nella persona arrestata, riferiva di essere in possesso del telefono cellulare, affermando però di averlo acquistato per la somma di 50 euro.
La vittima chiedeva quindi la restituzione dell’apparato ma a tale richiesta l’interlocutore ripeteva più volte di aver pagato la somma di 50 euro e quindi per la restituzione voleva del denaro quantificato in 150 euro.
A questo punto la vittima, su indicazione dei militari, assecondava la richiesta e chiedeva un incontro per riottenere il telefono.

Il detentore del cellulare fissava il luogo d’incontro nei pressi di un supermercato di via Alamanni, raccomandando di portare il denaro richiesto. A questo punto i militari si appostavano a breve distanza dal negozio in attesa dello scambio e, poco dopo la mezzanotte, è sopraggiunto l’estortore, che si è fatto consegnare i 150 euro ed ha consegnato il telefono alla donna.
Una volta effettuato lo scambio i militari si sono avvicinati e, dopo essersi qualificati, lo hanno bloccato e tratto in arresto per estorsione.

L’arrestato, un marocchino del ’66, domiciliato tra le province di Siena e Arezzo, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G.. 

Redazione Nove da Firenze