Esenzione tassa di soggiorno per le persone diversamente abili

Nicola Armentano (Presidente Commissione Politiche sociali) e Luca Milani (Presidente Commissione Bilancio): “Un atto di sensibilità. Firenze si dimostra, ancora una volta, città solidale". Stefania Collesei (Art.1-Mdp): “Un emendamento per portare al massimo le sanzioni per chi non dichiara fedelmente i pernottamenti”. Grassi: “Proteste dei disabili per il continuo malfunzionamento dell'Ascensore di Palazzo Vecchio”


“Con l'approvazione del regolamento relativo all'imposta di soggiorno il Consiglio comunale ha approvato anche una richiesta di modifica per l'esenzione dal pagamento della detta imposta per i soggetti diversamente abili, così come previsto in una mozione del PD voluta e subito concretizzatasi in occasione dei Trisomia Games. In quella manifestazione sportiva per atlete e atleti down straordinaria ed unica nel suo genere gli atleti furono esentati dal pagamento della tassa di soggiorno. E' un atto – sottolineano entrambi i presidenti Armentano e Milani – di vicinanza e sensibilità verso le persone diversamente abili che per motivazioni diverse o eventi di interesse culturale soggiorneranno in città. Adesso si fa un ulteriore passo avanti – proseguono Armentano e Milani – e questa agevolazione diventa strutturale. Le persone diversamente abili non pagheranno la tassa di soggiorno a Firenze. Un atto con un grande valore etico che vuole continuare a far vedere la vicinanza della nostra amministrazione verso i più sfortunati. Un ringraziamento al sindaco ed alla giunta per aver dato seguito ad un atto presentato da tutto il gruppo del Partito Democratico portato avanti con convinzione fino al raggiungimento dell'obiettivo”.

“Come Articolo 1-Mdp abbiamo presentato un emendamento, accolto dall'aula, per innalzare al massimo le sanzioni per chi non dichiara il vero sui pernottamenti. Pratica – aggiunge la consigliera di Art.1-Mdp Stefania Collesei – che è possibile ipotizzare soprattutto pensando al sommerso, soprattutto per le locazioni turistiche. E' un piccolo emendamento per lanciare un messaggio. Occorre corrispondere la tassa di soggiorno sia per giustizia nei confronti di chi si comporta correttamente, sia per scoraggiare chi viola le norme. E' potenzialmente un mondo esteso, visto che l'affitto per locazione turistica condivisa, nato sul concetto della sharing economy, è radicalmente mutato nel tempo concentrando sempre più i guadagni nelle mani di pochi intermediari. E' un mondo in espansione visto che Firenze è entrata nel mirino di grandi investitori che comprano case nel centro storico da reimmettere nelle locazioni turistiche. Bene l'accordo con Airbnb, che dovrebbe comunque dare i dati all'Agenzia delle entrate – conclude Stefania Collesei – ma dobbiamo però fare accordi con altre piattaforme digitali e intensificare i controlli”.

Questa la dichiarazione della consigliera Cristina Scaletti (La Firenze viva); "Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di un emendamento di grande civiltà alla delibera sull’imposta di soggiorno presentata e votata oggi in Consiglio Comunale. Questo emendamento, da me presentato, prevede l’esenzione totale del pagamento dell’imposta di soggiorno per i portatori di handicap grave ai sensi della legge104/92. Ringrazio il consiglio tutto per averlo votato all’unanimità. Un ringraziamento alla maggioranza con la quale ho condiviso un altro emendamento molto simile che prevedeva oltre a questa misura anche integrazioni ulteriori. Oggi Firenze ha dato una grande prova di sensibilità e di solidarietà e possiamo esserne orgogliosi".

“L'ascensore, lato museo, di Palazzo Vecchio è quasi sempre non funzionante. Ed essendo quel mezzo di elevazione, l’unico modo per raggiungere le sale monumentali, il Consiglio comunale e il museo comunale, è una vergogna”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, attacca. E spiega: “Non è la prima volta che accade, anzi, e la motivazione di tale disservizio è stato riferito, sembra da imputare a problemi del sistema oleoidraulico di spinta e arresto dell’ascensore. E quale sarebbe la causa?”. “Se il problema è strutturale, che si intervenga, con la ditta che ha realizzato l'ascensore. Oppure la verità è che il malfunzionamento è dovuto a ben altri usi impropri? La frequenza del disservizio è molto alta. Non vorremmo - conclude Grassi - che le aziende che lavorano in Palazzo Vecchio per catering e iniziative private e pubbliche, usassero quell'ascensore in modo improprio, in particolare per il trasporto di cose e attrezzature ben più pesanti del flusso delle persone”.

Redazione Nove da Firenze