"Esame avvocati, il Covid non sia discriminante per i candidati"

Parla l'onorevole Potenti (Lega) membro della Commissione Giustizia: ​"Le persone soggette ad isolamento domiciliare o non ammesse alle aule d'esame per sintomi, non possono diventare cittadini di serie B"


"Le persone soggette ad isolamento domiciliare causa Covid-19, o non ammesse alle aule d'esame per sintomi, non possono diventare cittadini di serie B. Per loro la mancanza di regole certe e la vaghezza delle norme a seguito dell'emergenza sanitaria sembra equivalere simbolicamente alla verga che nel XVII secolo i medici della peste usavano per tenere lontani i malati. É quanto potrebbe tristemente accadere all'esame di avvocato 2020: non c'è ancora chiarezza sulle misure di svolgimento. Per questo ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Bonafede chiedendo lui di tutelare il diritto di tutti a partecipare all'esame previsto. Infatti, in assenza di provvedimenti specifici esiste il rischio che i candidati soggetti ad isolamento domiciliare per essere entrati in contatto con malati di coronavirus siano impossibilitati a partecipare alla prova. Uno scenario inaccettabile a cui ho chiesto al Guardasigilli di porre rimedio immediato". E' quanto dichiara l'On. Manfredi Potenti, deputato toscano della Lega-Salvini Premier e membro II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

Redazione Nove da Firenze