Rubrica — Agroalimentare

Emergenza siccità: il lavoro dei Consorzi di Bonifica fra irrigazione e prevenzione

Servirebbe una lettura più attenta e serena. Stella (FI): "Convocheremo il presidente del Medio Valdarno in commissioni del Consiglio regionale". Donzelli: "Sindaci gettano maschera, Pd si conferma partito delle tasse"


Piogge dimezzate con livelli pluviometrici scesi di oltre 50 centimetri rispetto agli ultimi trent’anni. In Toscana è allarme siccità, ma i Consorzi di Bonifica sono mobilitati anche sul fronte opposto. Oltre ad affrontare l’emergenza idrica, destinata secondo gli esperti a protrarsi fino a metà agosto, si intensifica il lavoro di manutenzione sul reticolo idrogeologico per prevenire i disagi che potrebbero verificarsi con i temporali in arrivo. I due fenomeni, apparentemente contraddittori, sono infatti probabilmente destinati a convivere per alcune settimane: i nubifragi in arrivo potrebbero essere solo in minima parte assorbiti dal terreno anche se asciutto, a causa della loro forte intensità, non attenuando la siccità ma provocando probabilmente allagamenti e problemi.

Di questo e di una seria politica di valorizzazione della risorsa idrica si parlerà nel convegno organizzato da Coldiretti e Anbi Toscana lunedì prossimo 24 luglio a Firenze nell’auditorium del Consiglio Regionale con gli interventi di Eugenio Giani, presidente Consiglio Regionale Toscana; Marco Bottino, presidente Anbi Toscana; Federica Fratoni, assessore all’Ambiente della Regione Toscana; Marco Remaschi, assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Massimo Gargano, direttore nazionale di Anbi; Erasmo d’Angelis capo unità di Governo “Italiasicura” e con le conclusioni di Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana.

“E’ necessario passare dalla gestione dell’emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura delle prevenzione in una situazione in cui quasi 9 litri di pioggia su 10 sono perduti”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Toscana Tulio Marcelli. “L’Italia resta un paese piovoso – continua - con circa 300 miliardi di metri cubi d'acqua che cadono annualmente cadono, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l'11%”.

"Chiederemo alle commissioni competenti del Consiglio regionale della Toscana di convocare in audizione il presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Marco Bottino, perché ci dia alcune delucidazioni sui bilanci del Consorzio, in particolare sulla ripartizione dei 28 milioni di budget annuale: di questi, soltanto 11 milioni vanno in maniera diretta per la manutenzione e la bonifica dei fiumi e torrenti. Come mai soltanto il 38% del bilancio viene dedicato alle opere idrauliche?". Lo annuncia il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "Ci sono anche altre voci che riteniamo meritino una spiegazione - prosegue Stella -. Tutti gli 11 milioni destinati alla manutenzioni sono dati in appalto come si evince dalla voce 'acquisto di servizi'. Per la voce 'spese per relazioni istituzionali, comunicazione e di rappresentanza' vengono messi a bilancio 300 mila euro che dovrebbero servire a spiegare ai nuovi consorziati perché devono pagare, ma le cartelle sono arrivate prima della comunicazione. E ancora: il Consorzio ha 153 dipendenti, 5 dirigenti, 18 quadri, 81 impiegati ma soltanto 49 operai specializzati, nel 2017 sono previste altre 15 assunzioni. Per consulenze e collaborazioni sono previsti 350 mila euro all'anno, che diventano 402 mila con i 52 mila euro messi a bilancio per consulenze varie e occasionali. I toscani e i fiorentini hanno il diritto di conoscere con quali criteri vengono spesi i loro soldi". "Ci auguriamo - conclude Stella - che il Pd e le forze di maggioranza all'assemblea regionale toscana votino la nostra mozione che chiede l'abolizione dei Consorzi di Bonifica, e di riportare in capo all'Ente Regione la tutela dell'assetto idrogeologico. Nel 2016 i cittadini toscani hanno versato 630 milioni di tasse, sono abbastanza per pagare anche le opere di messa in sicurezza di fiumi e torrenti. Nel frattempo abbiamo messo in mano la questione a un pool di avvocati, per studiare un ricorso collettivo alla commissione tributaria, perché siamo convinti che i toscani paghino già abbastanza imposte locali".

"47 sindaci della sinistra usano il loro ruolo istituzionale per rivendicare la scelta di far pagare l'ennesima tassa assurda e con la lettera che hanno sottoscritto a sostegno del contributo richiesto dai consorzi di bonifica gettano la maschera: il Partito democratico, nonostante le menzogne di Renzi, si conferma il partito delle tasse. Le rivendicano e dicono che sono belle, contenti loro: noi che siamo per l'alleggerimento della pressione fiscale continueremo a stare dalla parte dei cittadini infuriati contro questa nuova gabella". E' quanto afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli. "Il contributo per i consorzi di bonifica di fatto è una seconda assurda tassa sulla casa che serve solo ad alimentare sprechi e privilegi - sottolinea Donzelli - la posizione dei primi cittadini è grottesca e rappresenta scollamento che c'è fra questi amministratori e la gente che non ne può più di continuare a pagare bollette incomprensibili. A questi sindaci diciamo: continuate così che i cittadini sono pronti a mandarvi a casa. Noi - conclude Donzelli - continueremo ad aiutare le persone che rivendicano il sacrosanto diritto di ribellarsi contro questa ingiustizia".

Sul fronte siccità, poche settimane fa il presidente della Toscana Regione, Enrico Rossi, ha firmato la dichiarazione di stato d’emergenza regionale relativa alla crisi idrica in Toscana, dando mandato a una task force di presentare un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza di acqua, già misurabile nei fiumi e nelle riserve idriche toscane. Intanto, i Consorzi di Bonifica toscani hanno già da tempo avviato misure per fronteggiare il problema, anticipando la campagna irrigua rispetto agli scorsi anni.

Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, in accordo con le organizzazioni agricole si è attivato da settimane per affrontare l’emergenza e, in sensibile anticipo rispetto agli anni scorsi, ha dato il via alla stagione irrigua, iniziando la distribuzione dell’acqua ai campi e alle colture del territorio tramite i canali irrigui e promuovendo iniziative utili a limitare al massimo le problematiche legate alla distribuzione dell’acqua ai coltivatori. Sono stati inoltre intensificati i controlli sul territorio per verificare che l’acqua sia prelevata (pena sanzione) solo da chi è in possesso di autorizzazione. Per emergenze sulla distribuzione dell’acqua, è poi attivo il servizio di reperibilità 24 ore su 24. Dell’ultima ora la crisi idrica sul Lago di Massaciuccoli che è sotto il livello di guardia e ha richiesto la sospensione dell'approvvigionamento idrico per salvaguardare la salute del Lago. Una misura eccezionale adottata dalla Regione Toscana, che non accadeva dal 2009. Il Consorzio, visto il permanere di una situazione climatica particolarmente siccitosa e i danni che potrebbero subire le colture a causa dell’interruzione dell’irrigazione, ha chiesto la convocazione di un incontro urgente con tutti i soggetti interessati al fine di valutare e condividere le iniziative possibili per mitigare le conseguenze della sospensione per le aziende agricole interessate. Il Consorzio ha inoltre avviato alcuni progetti per far fronte al problema: quello di ammodernamento delle reti irrigue dei canali demaniali per la pianura lucchese (per un investimento di circa 7,6 milioni di euro) e quello di manutenzione straordinaria ed ammodernamento degli impianti irrigui nella Lunigiana (circa 11,4 milioni di euro). Quest’ultimo sarà portato avanti a stralci: i più immediati sono finalizzati al potenziamento della fornitura grazie a lavori sulle opere di presa e di pulizia degli invasi (investimento di 800 mila euro). Per la Versilia sono previsti invece interventi sulle reti irrigue del bacino Massaciuccoli Pisano e del fiume Lombricese (rispettivamente per circa 2.7 milioni e 250 mila euro). A questi si aggiungono le manutenzioni in gestione ordinaria e straordinaria quotidiane che però non possono sostituirsi al risanamento e potenziamento organico delle reti irrigue: reti che allo stato attuale presentano la necessità di un rilevante investimento strutturale.

I dati della Campagna irrigua del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, attiva su quattro distretti, registrano 138 concessioni rilasciate per una superficie irrigata di 488 ettari. Per dare da bere all’agricoltura senese e aretina, una risposta è stata individuata nell’uso irriguo dall’acqua di Montedoglio, servizio gestito dal Consorzio nei Distretti 1, 21 e 7 in provincia di Arezzo, e nei distretti n. 42 e 43 in provincia di Siena. Per la gestione dell'acqua, il Consorzio di avvale di tecnologia di avanguardia a livello nazionale, con sistemi di telecontrollo che consentono di monitorare da remoto (quindi smartphone, tablet e pc) il funzionamento della rete e i prelievi irrigui, nonché di comandare a distanza le valvole sezionatrici delle condotte principali. In particolare per la Valdichiana e la provincia di Arezzo, l’invaso di Montedoglio è fondamentale per evitare disagi al territorio: è stato ribadito anche dalla Regione nell’incontro sulla crisi idrica dove è stato presentato il piano da 4 milioni di euro di interventi per realizzare 22 pozzi. Anche il governatore Enrico Rossi, ha ricordato che a Montedoglio stanno per partire i cantieri che consentiranno di raddoppiare la capacità di invaso di quello che è il più grande bacino dell’Italia centrale. Una decisione subito condivisa anche dal presidente del Consorzio Paolo Tamburini.

Nei comprensori dei Consorzi 3 Medio e 4 Basso Valdarno i fiumi e le reti di bonifica sono quasi tutti a secco: in questo contesto si sta lavorando per rimuovere materiale in alveo e procedere al primo taglio della vegetazione per eventuali temporali eccessivi che probabilmente seguiranno la siccità.

Da diverse settimane il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa sta incontrando gli agricoltori e le aziende per affrontare insieme la siccità, confermando l’impegno a monitorare la situazione, vigilare e controllare l’utilizzo della risorsa idrica. Il Consorzio inoltre si è già attivato con Asa, coadiuvato dalle amministrazioni locali, per mettere in campo tutti i possibili percorsi, anche di medio-lungo periodo, finalizzati a sostenere le aziende agricole in questo momento di forte difficoltà. In questo senso la scorsa settimana in attuazione del Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 78 del 16.06.17 ad oggetto “Crisi Idrica 2017. Dichiarazione stato di emergenza regionale relativamente a tutto il territorio regionale ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 24/2012” la Regione Toscana ha destinato 100 mila euro al Consorzio Toscana Costa per la realizzazione di un impianto per l'utilizzo dei reflui per l'irrigazione, in grado di alimentare l'acquedotto irriguo, attraverso la Fossa Calda, con acque depurate provenienti dalla tubazione di collegamento tra il depuratore Guardamare e Campo alla Croce. L'intervento è stato pensato in particolare per dare un aiuto all'agricoltura e nello specifico alla coltura del pomodoro in Val di Cornia, prodotto trainate dell'economia locale. Il Consorzio si occuperà di tutte le fasi procedurali finalizzate alla realizzazione dell'opera, con la redazione e approvazione del progetto dell'opera, l'affidamento dei lavori, la direzione e il collaudo.

Per venire incontro alla richiesta di molti utenti, anche il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha dato il via in anticipo al servizio di irrigazione. Il Consorzio infatti, gestisce un impianto che, con una superficie di 3350 ettari, arriva a soddisfare ben 608 utenze, di cui 249 sono aziende agricole. Tecnici e operai stanno provvedendo ai vari interventi di manutenzione e ad aprire le 26 diramazioni (o comizi), attraverso i quali l’acqua arriva alle utenze finali. Saranno le condizioni meteo a decidere se l’impianto rimarrà da subito in funzione in maniera continuativa sino al termine della stagione. Negli scorsi giorni, il presidente del Consorzio, Fabio Bellacchi, ha partecipato inoltre a un primo incontro voluto dal sindaco di Sorano (GR), a cui ha preso parte anche Stefania Nuvoli (responsabile della Gestione e tutela delle risorse idriche nel settore agricolo - cambiamenti climatici della Regione Toscana), per trovare una soluzione al problema della siccità che anche a Sorano sta causando numerosi problemi. Inoltre il recente finanziamento ottenuto dal Ministero per i lavori sul canale primario dell’Ombrone consentirà, a lavori ultimati, una minore dispersione di acqua, utilissima nei momenti di maggiore emergenza idrica.

Redazione Nove da Firenze