​Emergenza Acqua, la Toscana studia il risparmio idrico

 Obiettivo: promuovere al massimo tutte le azioni di risparmio idrico e reprimere eventuali abusi nell'uso dell'acqua


Il mese di agosto, come da previsioni meteo fornite dal Lamma, non annuncia piogge significative e la Cabina di regia sull'emergenza idrica (composta da Regione, AIT, Autorità di Distretto dell'Appennino settentrionale, Lamma e Anci) si è nuovamente riunita negli uffici regionali per fare il punto della situazione e dare disposizioni, in primis ai sindaci, perché "sensibilizzino la popolazione ad un uso accorto dell'acqua".

Le stesse popolazioni che in tempi non sospetti invitavano a monitorare la rete a caccia delle perdite ravvisate nel rendiconto dell'acqua erogata rispetto a quella effettivamente fatturata in bolletta? Perché di questo si sono occupati in passato i Movimenti per la libera disponibilità della risorsa che compone al 70% il corpo umano.
Uno degli elementi di scontro tra amministratori e comitati sollevato ad esempio tra le eccezioni all'indomani del crollo avvenuto sul Lungarno Torrigiani di Firenze dove una voragine si è riempita di acqua per poi rovinare verso l'Arno cittadino, vista Ponte Vecchio.

La Regione Toscana spiega oggi che "l'Autorità idrica della Toscana farà da tramite con i gestori perché intensifichino l'attività di ricerca e riparazione di eventuali perdite della rete idrica. Eserciterà inoltre un controllo sul corretto utilizzo della risorsa". Ma a chi spetta la manutenzione della rete? 

Pur essendo l'intera Toscana in una fase critica "In generale in tutto il territorio si trova in sofferenza a vari livelli circa il 40% dei sistemi acquedottistici con problemi che si risolvono anche grazie alle autobotti che riforniscono i serbatoi", l'emergenza non riguarderebbe la maggioranza dei centri abitati, a partire dai capoluoghi.

Le maggiori criticità si registrano "soprattutto nella Toscana centromeridionale ed in quella costiera".

Quattro le situazioni più difficili dove è in atto un razionamento prevalentemente nelle ore notturne: parte di Volterra e Pomarance, Collesalvetti (zona Colognole), Monteverdi e Suvereto per un totale di poco meno di 6000 utenze.

L'attenzione è inoltre rivolta alle zone del Chianti, di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, della Val di Cecina, della Lunigiana, della Garfagnana e dell'Isola d'Elba.

La Toscana meridionale, pur non presentando particolari criticità a livello di idropotabile ma soprattutto irriguo, risulta essere la zona con i livelli dei corsi d'acqua e delle falde più bassi in assoluto, con valori analoghi verificatisi nelle precedenti siccità del 2012, 2007 e 2003.

- Previsioni METEO -

Se nel mese di agosto verrà confermato il trend indicato dalle previsioni meteo attualmente disponibili, ha detto l'Assessore Fratoni, si stima che alla fine di agosto ci saranno ulteriori 30 aree (sistemi acquedottistici) , concentrate soprattutto in Lunigiana, in cui sarà necessario razionare l'acqua. Un dato che verrà comunque monitorato ogni settimana così da affinarlo in funzione dell'evoluzione meteoclimatica, per ridurre al minimo il disagio dei cittadini. Parallelamente sarà avviato un lavoro con i gestori per valutare le esigenze di razionamento eventuale per tutto il mese di settembre, nel caso in cui le piogge effettive fossero inferiori a quelle stimate al momento.
 "Ad oggi stanno funzionando a pieno regime le ricariche dei serbatoi acquedostici con autobotti" spiegano da Palazzo Sacrati.

A partire dal 16 agosto la regione Toscana fornirà un bollettino meteo e uno sull'andamento della crisi idropotabile così da dare notizie puntuali e costantemente aggiornate sulla situazione.

L'Autorità di distretto dell'Appennino settentrionale che comprende più dell'80% del territorio regionale, pubblica quotidianamente gli aggiornamenti della situazione al seguente link: http://www.appenninosettentrionale.it/itc/?page_id=963

Redazione Nove da Firenze