Elezioni politiche: inizia il conto alla rovescia della campagna

Bergamini: "Sostegno alle paritarie per garantire libertà di scelta". Toccafondi:"Le persone sono stanche della demagogia, premieranno i fatti e la serietà". Mallegni (FI): "L'iva al 23%? Sarebbe disastro per consumi". Liberi e Uguali incontra la Cgil a Siena. Di Giorgi (PD) : “Imprese devono investire di più su nostri giovani”. Domani Roberto Speranza (LeU) a Pisa e Pontedera. Cena a Sesto Fiorentino lunedì 26 con Parrini, Giachetti, Di Giorgi, Ermini, Biti


"La scuola italiana poggia su due gambe, la statale e la non statale. Non sono io a dirlo, ma la legge 62/2000. C'è una parità giuridica a cui però non corrisponde una parità economica. E noi dobbiamo intervenire proprio su questo punto, garantendo alle famiglie una effettiva libertà di scelta". Lo ha detto ieri Deborah Bergamini, candidata del centrodestra al collegio uninominale di Massa Carrara e capolista di Forza Italia al collegio plurinominale di Massa-Lucca-Pistoia-Prato. La parlamentare azzurra ha visitato a Carrara l'istituto Figlie di Gesù, la più antica scuola paritaria cattolica della città del marmo. "Come potete vedere dal nostro programma - ha sottolineato l'on. Bergamini nell'incontro con genitori, docenti e dirigenti dell'istituto - al punto 8) Forza Italia parla chiaramente della necessità di un sostegno alle scuole paritarie e di una competizione virtuosa tra istituti statali e non statali. Noi, da veri liberali, siamo convinti che vada lasciata alle famiglie la scelta sul percorso educativo dei figli più corrispondente alle proprie convinzioni, scelta che giustamente la Costituzione prevede spetti ai genitori. Purtroppo la sinistra al Governo in questi anni ha diminuito i finanziamenti all'istruzione non statale, rendendo la vita difficile a centinaia di istituti".

"Siamo gli unici che hanno dimostrato di governare con buonsenso. Altrimenti ci sono demagogia e rabbia. La gente vuol parlare dei problemi che incontra e vuol sentire proposte concrete". Cosi Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'istruzione al termine del suo tour elettorale a Sesto Fiorentino."Commercianti, insegnanti, famiglie con figli e pensionati. Oggi a Sesto Fiorentino abbiamo incontrato tante persone, nonostante la giornata fredda, segno che la politica non urlata interessa ancora" spiega il candidato del centrosinistra nel collegio per la Camera di Firenze e proporzionale per tutta la Provincia."Quello che non interessa sono le parole vuote, le false promesse, le chiacchiere da talkshow - aggiunge Toccafondi -. E infatti le richieste anche dei cittadini di Sesto riguardano le tasse, gli asili nido, le pensioni ed in particolare il lavoro e quindi il diritto a un futuro sereno per sé e per i propri figli "."Nessuno sopporta più i venditori di fumo e i demagoghi da social network - dice Toccafondi-. I commercianti chiedono sicurezza e controlli sui venditori abusivi, chi ha un impresa chiede stabilità politica e abbassamento delle tasse. Chi si è sposato da poco chiede impegno e strumenti per consentire a tutti di avere mutui per mettere su famiglia e asili nido con rette abbordabili"."Tutte questioni - aggiunge il sottosegretario - su cui come governo ci siamo mossi. E infatti possiamo impegnarci per il futuro perché tante riforme le abbiamo fatte per davvero. Possiamo raccontare quello che abbiamo fatto e spiegare quello che vogliamo continuare a fare, come sempre. Senza demagogia e slogan ma con buonsenso e volontà di aiutare tutti". Quanto a Sesto e alla moschea Toccafondi fa notare che "le persone non sono contrarie alla moschea, cioè ad un luogo di preghiera, ma chiedono certezze su progetto e sopratutto su un vero piano di integrazione""Anche se il nodo vero sono le infrastrutture -conclude Toccafondi-. C'è consenso sulla nuova pista a Peretola chiudendo la vecchia e si chiede che la linea della tramvia da Peretola prosegua, arrivando anche a Sesto con un collegamento con tutta l'area universitaria. Insomma quando con le persone si ragiona prevale sempre il buon senso e non la demagogia".

"Le PMI rappresentano più del 95 % del tessuto economico n Italia, in particolar modo in Toscana, ed è necessario cambiare questo sistema che le sta sacrificando, per costruirne uno in cui lo Stato sia un alleato che le tutela e le sostiene, per andare insieme nella stessa direzione”, così il parlamentare uscente e candidato alla Camera Alfonso Bonafede all’Urban Center di Scandicci, nell’evento di chiusura della giornata di incontri dedicata alle Piccole e Medie Imprese. “Ce lo hanno chiesto le stesse associazioni di categoria, da Confcommercio alla CNA a Conflavoro, – ha chiarito il candidato all’uninominale Senato Nicola Cecchi – a dimostrazione della validità del programma M5S. Hanno già chiuso 63.000 aziende storiche solo nel nostro territorio, l’11% di tutto il sistema produttivo chiude mentre le aziende straniere crescono. Le istituzioni devono lavorare con le imprese considerandole come fattore sociale ed economico di sviluppo”. “Riduzione dell’imposizione fiscale e semplificazione burocratico-amministrativa sono tra le richieste più urgenti che imprese e associazioni di categoria ci hanno posto, – ha detto Sabrina Montaguti, candidata fiorentina all’uninominale Camera per il M5S – per liberare risorse, restare sul mercato e fare investimenti per crescere.. Le imprese perdono circa 130 giorni l’anno per gli adempimenti burocratici, un peso ancora più enorme per le PMI che non hanno sempre uffici dedicati. Per questo tra i 20 punti della qualità della vita del Movimento c’è proprio l’abolizione di 400 leggi inutili, per riordinare il tessuto normativo, e far convergere 186.000 leggi in 40 Testi Unici” "Oggi abbiamo visitato un'eccellenza del territorio operante nel settore medicale - ha proseguito Montaguti- e ancora una volta è emersa la necessità di fornire risposte concrete sul tema dell'accesso ai fondi comunitari (EU) , alla finanza innovativa e la necessità di offrire servizi reali alle imprese da parte delle istituzioni in tema di supporto all'innovazione, specie tecnologica, alla ricerca e sviluppo, al clustering e all'internazionalizzazione."
“L’Italia non riesce a fare sistema, soprattutto quando parliamo di internazionalizzazione, - ha spiegato Cecchi– basti pensare al numero di attori che vi operano, dalle Ambasciate agli enti collegati al Ministero dello Sviluppo Economico alle Camere di Commercio. Enti e istituzioni che si sovrappongono per funzioni e obiettivi, senza collaborare o scambio di informazioni. Siamo di fronte ad un sistema caotico che va regolato. E’ la sfida sociale e culturale del Movimento, riportare le strutture dello Stato accanto alle imprese e al cittadino per una crescita comune” “Le piccole e medie imprese sono il motore reale di questo paese. Hanno una gran voglia di investire e crescere, - ha concluso Nicola Zeloni, candidato M5S al Plurinominale Senato - ma serve un governo guidato da una forza politica con le mani libere, con un programma lungimirante, che faccia ciò che promette e le liberi dai legacci fiscali odierni. La misura del reddito di cittadinanza condizionato che stiamo presentando, è il volano principale per garantire una flessibilità del mondo del lavoro e dell’impresa, che sia sostenibile e che valorizzi la ricchezza dell’intelligenza italiana."

“O si punta su crescita delle persone, e in particolare dei giovani, o l’Italia si ferma. Noi abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti necessari, sia normativi che economici che fiscali, ora ci aspettiamo che anche le imprese facciano la loro parte, investendo maggiormente sui nostri talenti” lo ha dichiarato la vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, intervenendo stamattina all'iniziativa sull'alternanza scuola lavoro promossa dal Lions Club Bargello. " I governi del Centrosinistra, a differenza di chi li ha preceduti, hanno messo a disposizione importanti risorse per rimediare alla pesante situazione ereditata dai governi precedenti, caratterizzata da una grave insufficienza finanziaria che ha causato un impoverimento complessivo del sistema. Abbiamo assunto 100 mila precari, puntato sulla digitalizzazione e fatto grandi investimenti sulle infrastrutture scolastiche, grazie anche allo sblocco del patto i stabilità per i sindaci, per un totale di 10 miliardi. Per la ricerca abbiamo messo a disposizioni 400 milioni per i prin, Senza dimenticare il bonus cultura di 500 euro e la valorizzazione del personale docente" ha sottolineato Di Giorgi. Che ha aggiunto" in particolare l'adozione del sistema duale con l’alternanza scuola-lavoro inaugura una nuova logica nel rapporto tra giovani, imprese e mondo del lavoro: un sistema su cui puntiamo molto e che implementeremo con risorse e supporti adeguati". “ Il futuro del nostro Paese è nelle mani di tutti: ciascuno dunque è chiamato a fare la sua parte. Per questo -ha concluso Di Giorgi- ci aspettiamo che i nostri imprenditori sappiano cogliere i segnali di rinnovamento e le opportunità messe a disposizione dei governi del centrosinistra, che consegnano a chi vuole investire sui nostri giovani un ventaglio di opportunità assolutamente inedito ed impensabile fino a pochi anni fa”.

“Clausole salvaguardia inserite in un governo senza prospettiva finanziaria che antepone una tassazione vuole alle imprese ed il mantenimento di uno stato di strangolamento per le attività produttive. Noi che pensiamo alla flat tax al 23% con un incameramento del gettito che sarà più del doppio rispetto a quello previsto, non avremo il problema del mantenimento delle norme di salvaguardia. Non ci sarà nessun bisogno. L’iva non aumenterà mai. Solo pensare di inserire una clausola per l’aumento dell’Iva per mantenere un equilibrio di bilancio dello stato significa non avere a cuore i consumi delle famiglie. Come l’Iva aumenta i consumi diminuiscono”° è quanto ha detto Massimo Mallegni, tre volte sindaco di Pietrasanta e candidato al Senato della Repubblica per il centro destra nel collegio uninominale Toscana 5 (Lucca e Massa Carrara) e capolista per Forza Italia nel listino proporzionale Toscana 1 (Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato e Firenze) in occasione dell’incontro promosso da Conflavoro a Lucca.

Oggi incontro tra i candidati alla Camera dei Deputati di Liberi e Uguali, Fulvio Mancuso e Loriana Bettini, con il segretario provinciale della Cgil di Siena, Claudio Guggiari. “Dobbiamo puntare allo sviluppo di una buona e stabile occupazione, partendo senza dubbio dai punti di forza del nostro territorio. Bisogna riflettere sulla necessità di una dimensione endogena dello sviluppo che, dunque, non sia legata soltanto a pochissime grandi presenze industriali, la cui proprietà è lontana dal territorio. Università, saperi, cultura, turismo, agroalimentare, scienze della vita, sanità e reti di protezione sociale, tutela dell'ambiente e del territorio rappresentano importanti leve di attrattività di capitale umano e di investimenti. Ma occorre anche riflettere su come rilanciare il settore manifatturiero. Negli ultimi anni Siena ha visto aumentare il tasso di disoccupazione, che è triplicato rispetto agli anni migliori, quando era arrivato a percentuali di poco superiori al 3%. Oggi siamo grosso modo in linea con la media regionale e stiamo un po' meglio rispetto a quella nazionale, ma il deterioramento negli ultimi anni è stato notevole: peraltro, Siena ha il più alto tasso di precarietà lavorativa della Toscana. Tra le tante strategie da mettere in campo, siamo convinti – affermano i candidati – che il passaggio deciso verso la riconversione ecologica, verso l'investimento in “competenze verdi” e verso l'economia circolare possa essere un valido strumento per la competitività delle nostre aziende e per la creazione di molti posti di lavoro. Obiettivo che non può prescindere dal recupero della dignità e dei diritti dei lavoratori, purtroppo messi da parte negli ultimi anni, soprattutto con l'arrivo del “job act” e della conseguente abolizione di tutele fondamentali come l'art. 18: occorre, in sostanza, superare la precarizzazione del lavoro come condizione diffusa e generalizzata, restituendo stabilità lavorativa e salari dignitosi a tanti lavoratori e soprattutto la certezza di un futuro alle nuove generazioni. Occorre un rilancio del tessuto economico che deve interessare le tantissime piccole e medie imprese, che oggi sono di fatto tagliate fuori anche dal piano nazionale di digitalizzazione, in quanto si tratta di un progetto di sostegno all'innovazione più industriale che imprenditoriale. Molti sono i temi delicati nel nostro Paese, tra cui sicuramente le pensioni. Da rivedere assolutamente la riforma Fornero, in modo da assicurare a tutti il diritto di avere certezze sul momento dell'uscita dal mondo del lavoro e la dignità economica e sociale nella fase successiva. Allo stesso modo, ai giovani, che oggi vivono in una condizione di frequente discontinuità lavorativa, occorre garantire una prospettiva previdenziale che copra i c.d. “buchi contributivi” involontari. Quello che abbiamo in mente è un welfare che ripristini equità, che contrasti la povertà, che supporti le persone con disabilità garantendo loro un livello certo di autonomia e indipendenza e che guardi ai bisogni degli anziani, garantendo adeguati servizi pubblici. Sanità e scuola pubbliche si pongono al centro del nostro programma. Sul versante salute urge puntare su investimenti pubblici che rendano effettiva e accessibile la prevenzione così riducendo i fattori di rischio. Dobbiamo spingere con forza verso il rilancio della sanità pubblica, con investimenti pubblici importanti, in mancanza dei quali la privatizzazione strisciante del settore continuerà fino a svuotare del tutto la sanità pubblica”.

E infine giustizia sociale attraverso una maggiore equità ficale – hanno concluso Mancuso e Bettini: di fronte a proposte, come quella della flat tax, irrealistiche e decisamente predatorie dei redditi medio bassi a vantaggio dei pochi ricchi, noi rammentiamo la centralità democratica del principio di progressività dell'art. 53 della Costituzione. Si abbassi la pressione fiscale nei confronti delle fasce sociali con redditi bassi e medi, e si faccia pagare un po' di più ai veri ricchi. Colpendo in particolare le grandi multinazionali che, pur facendo utili enormi in Italia, non pagano al nostro Paese miliardi e miliardi di imposte e che, oltretutto, danneggiano il tessuto della piccola e media impresa italiana, spesso contribuendo ad aumentare le tante forme di vero e proprio sfruttamento lavorativo”.

Domani, domenica 25 febbraio alle ore 18.30 a Montelupo Fiorentino, i candidati del territorio di CasaPound incontreranno la cittadinanza dell'Empolese-Val d`Elsa. L'appuntamento é in via Maremmana n° 7 presso l'ex ristorante "In bocca al Lupo". Verrà presentato il programma elettorale e si parlerà di economia, lavoro, sociale e problemi del territorio, con i candidati a disposizione degli elettori per rispondere a qualsiasi domanda.

Roberto Speranza, candidato di Liberi e Uguali alla Camera in Toscana, domani, domenica 25 febbraio, sarà a Pisa e Pontedera.

Per discutere di politiche abitative (tema che nelle discussioni pubbliche della campagna elettorale non viene praticamente trattato), il Sunia di Firenze lunedì 26 gennaio incontra a Firenze presso il Circolo di San Bartolo a Cintoia (via di San Bartolo a Cintoia 95, ore 12) i candidati alle prossime elezioni politiche. Un'occasione di confronto (intitolata “Tutti a casa”) tra coloro che saranno i membri del prossimo parlamento ed i rappresentanti del maggior sindacato degli inquilini a livello provinciale e nazionale. I cittadini di Firenze, il prossimo 4 marzo, saranno chiamati al voto per eleggere coloro che dovranno andare in Parlamento.

Appuntamento a Sesto Fiorentino alle 20 al circolo Arci Rinascita (via Matteotti18) lunedì 26 febbraio per una cena elettorale del Partito democratico con Dario Parrini, candidato al Senato collegio uninominale Toscana 02, Roberto Giachetti, candidato alla Camera collegio uninominale Toscana 3, David Ermini, candidato alla Camera collegio plurinominale Toscana 3, Caterina Biti, candidata al Senato collegio plurinominale Toscana 1, Rosa Maria Di Giorgi, candidata alla Camera collegio uninominale Toscana 2 e Marco Recati, segretario Pd metropolitano Firenze.

Prosegue con una ricca agenda di appuntamenti anche l’ultima settimana di campagna elettorale di Susanna Cenni. Lunedì 26 e martedì 27 febbraio la candidata alla Camera in Toscana nel Collegio Uninominale 11 Poggibonsi si dividerà tra gli impegni nel senese e nella provincia di Pisa. La settimana inizierà lunedì 26 febbraio a Siena alle ore 9.30 all’Assemblea provinciale della CIA, presso l'Auditorium della Confesercenti di Via Europa, dedicata alle proposte per l'agricoltura senese. Nel pomeriggio doppio incontro a Palaia con i produttori e a Capannoli con le aziende. Martedì 27 febbraio giornata interamente dedicata al territorio pisano, dove Susanna Cenni parteciperà all’incontro con tutte le forze politiche presso la sede della Cia di Pisa.

Le proposte della Cia di Siena alla politica a pochi giorni dal voto del 4 marzo. “Sguardo al futuro” è il titolo dell’assemblea pubblica della Cia senese, in programma lunedì 26 febbraio (ore 9) che si terrà a Siena, all’Auditorium Confesercenti (Viale Europa, 2). All’assemblea sono invitati ed interverranno i candidati al Parlamento italiano, i sindaci della provincia di Siena e le altre rappresentanze istituzionali, i rappresentanti delle organizzazioni professionali, cooperative, sindacali, politiche, economiche, sociali e delle associazioni venatorie ed ambientaliste.

Redazione Nove da Firenze