Rubrica — Mostre

Ejzenštejn: il cantore dell'Ottobre 1917

Un mostra agli Uffizi e il suo capolavoro in versione restaurata ai Cinema Odeon e allo Stensen


A Firenze, martedì 7 novembre, si inaugura una mostra dedicata a Ejzenštejn "La rivoluzione delle immagini" ospitata al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Lunedì 6 novembre un importante evento speciale al Cinema Odeon (ore 21) e al Cinema Stensen (ore 17 - 18.45 - 20.30, sono previste repliche nelle prossime settimane) di Firenze, che in collaborazione con la Cineteca di Bologna e in occasione del centenario della Rivoluzione russa, presentano LA CORAZZATA POTEMKIN, il capolavoro di S. M. Ejzenstejn del 1925, con la musica originale composta da Edmund Meisel per la prima tedesca del 1926 (eseguita dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Helmut Imig). Quanti conoscono La corazzata Potëmkin? Probabilmente tutti. Quanti lo hanno davvero visto? Più difficile a dirsi. E quanto dura davvero? Poco più di un'ora, molto meno dei 92 minuti di applausi conquistati dal ragionier Ugo Fantozzi nella più celebre ribellione della sua lunga saga di soggiogato. Ebbene, La corazzata Potëmkin sfida ora il grande pubblico rischiando, con ogni probabilità, di conquistare sguardo e anima di chi lo vedrà in sala, in versione restaurata ed integrale (dura solo 68 minuti!). Un film segnato in Italia da un destino davvero imprevedibile, che lo ha trasformato in qualcosa di diverso da quel che è, pur rispettandone, con un curioso effetto di metamorfosi, la vocazione rivoluzionaria, quella “lotta al dispotismo” – come dissero i deputati socialdemocratici tedeschi quando negli anni Venti in Germania si volle vietarne la distribuzione – che è in fondo quella tentata da Fantozzi e colleghi. Ma La corazzata Potëmkin va molto al di là della sua parossistica vicenda fantozziana: è chiaro però che parliamo di un cult a tutte le latitudini, ne è quasi un remake inquadratura per inquadratura la sequenza della scalinata girata da Brian De Palma negli Intoccabili. E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Redazione Nove da Firenze