Eike Schmidt, quant'è strana l'Italia?

Un'altra multa al dimissionario direttore delle Gallerie degli Uffizi, che ha appena raccolto 650 mila euro per le zone terremotate delle Marche


Il sindaco Dario Nardella e il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt sono in contatto da stamani per risolvere una questione di ordine burocratico, nel più prefetto stile borbonico: la vicenda degli altoparlanti al piazzale degli Uffizi. Nardella ha dato mandato agli uffici di trovare una soluzione che concili obblighi amministrativi e credibilità agli occhi dell'Europa. La vicenda risale a un anno e mezzo fa: il direttore Schmidt fu multato dai vigili urbani per effettuazione di ‘pubblicità fonica non autorizzata’, ovvero l'aver messo in guardia i turisti, mediante l'uso di altoparlanti, dall'incauto acquisto di biglietti del museo dalle mani di bagarini. Schmidt pagò nonostante tutto la sanzione, chinando il capo sotto le forche caudine della burocrazia. Ma qualcuno poi ha deciso di trasmettere il verbale anche all’ufficio tributi che a fine estate ha inviato all'ormai dimissionario direttore tedesco una nuova sanzione per omesso versamento Canone installazione mezzi pubblicitari, sia pur non autorizzati.

Chissà quanti fanno festa per l'ennesima tegola burocratica caduta sulla testa dello studioso straniero, considerato da molti l'usurpatore di una poltrona che avrebbe dovuto essere riserva esclusiva degli dirigenti ministeriali italiani. Eppure stiamo parlando dello stesso direttore delle Gallerie degli Uffizi che proprio oggi viene pubblicamente ringraziato per aver creato l'opportunità di raccogliere un’ingente somma per il restauro del patrimonio del territorio marchigiano, squassato dal terremoto del 2016.

Intatti il 27 marzo scorso, a pochi mesi dal terremoto che aveva sconvolto le Marche e il centro Italia, si inaugurava agli Uffizi la bella mostra che, già nel titolo, era un richiamo all’urgenza della risposta in un momento tanto drammatico per il paese, a una solidarietà molto concreta. Era stato deciso che durante tutto il periodo della mostra, 28 marzo-30 luglio 20171 sarebbe stato devoluto 1 euro per ogni biglietto d’ingresso venduto agli Uffizi, da destinarsi alla ricostruzione e all’aiuto delle zone della regione Marche da cui provenivano le opere esposte. La mostra Facciamo presto! Marche 2016-2017: tesori salvati, tesori da salvare, allestita all’Aula Magliabechiana delle Gallerie degli Uffizi ha consentito -questo il dato definitivo- di raccgliere 649 mila euro per le Marche. E il Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Carlo Birrozzi, oggi ha espresso pubblicamente la propria gratitudine al direttore Eike Schmidt.

Evidentemente al Comune di Firenze l'intuso continua a non esser degno di gratitudine: "M'Eike si crede di essere qui' tedescaccio?" avrà esclamato qualcuno a Palazzo Vecchio.

Nicola Novelli