Effetto Franchising in Toscana: auto impiego e investimenti bassi

Convegno a Firenze dalle ore 14 nella sede dell’associazione di categoria in piazza Annigoni


Il commercio del futuro si basa sul brand in affitto. Aprire una nuova attività è diventato semplice, in molti casi l'imprenditore deve solo trovare un locale commerciale adatto, al resto ci pensa il detentore del brand che indica cosa fare: ristrutturazione, arredamento, macchinari, abbigliamento dei commessi, allestimento delle vetrine, promozioni stagionali.. oltre ad una formazione iniziale utile anche per chi fosse all'oscuro della professione.

Una nuova forma imprenditoriale che piace soprattutto ai giovani, desiderosi di aprire una attività personale che li possa smarcare dalla dipendenza, ma insicuri sul da farsi e preoccupati dall'idea di farsi conoscere sul mercato.
In passato servivano anni per "farsi un nome" ed avere un "passaggio" commerciale.
Occorre dire che la comunicazione digitale ha stravolto tutto questo offrendo attraverso i Social Network l'opportunità di essere conosciuti virtualmente ancor prima di avere un negozio reale ed è questo ad esempio il percorso affrontato da molti giovani artigiani che hanno esposto recentemente alla Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze.
Per affrontare i leoni del web occorrono però alcune doti innate come la padronanza del mezzo, la spigliatezza, il talento e la creatività affinché ad ogni azione corrisponda sempre una reazione utile ad aumentare il business.

Sarebbero oltre 11 mila gli occupati, vista la media di 3,85 addetti per ogni negozio. La Toscana è al nono posto nella classifica italiana del franchising, svetta infatti la Lombardia con 8.237 punti vendita aperti da aziende affiliate ai marchi “franchisor”. Ai primi posti anche il Lazio con 5.889 punti vendita; fanalino di coda Molise e Valle d’Aosta con 418 e 227 punti vendita.

Dei 950 franchisor esistenti in Italia, 57 hanno sede legale in Toscana. Di questi, uno su tre è di Firenze e provincia.
Da soli, i franchisor fiorentini sviluppano sul territorio nazionale una rete di circa mille punti vendita, tra diretti e affiliati, ai quali si aggiungono i cento all’estero, per un totale di quasi 4mila occupati.

 Confcommercio Toscana
ha studiato il fenomeno evidenziando alcuni aspetti interessanti ed il presidente Franco Marinoni spiega che si tratta del “settore ideale per l’autoimpiego giovanile: un imprenditore su quattro ha un’età compresa fra i 25 e i 35 anni".
Come mai? "Richiede investimenti iniziali anche molto contenuti: meno di ventimila euro nel 35% dei casi, tra 20 e 50 mila nel 31%sottolinea il presidente.

Le aziende forniscono agli imprenditori il proprio marchio, i prodotti o servizi da vendere e le strategie di marketing più adeguate per farlo.
In pratica si tratta di una vera e propria formazione che forse manca o è del tutto assente dal percorso scolastico nazionale?
Se i giovani avessero la competenza per poter individuare il miglior prodotto vendibile sul mercato e conoscessero le strategie di marketing, potrebbero muoversi da soli?
Probabilmente l'allestimento del negozio e la fidelizzazione della clientela comporterebbero quell'investimento iniziale che un sistema standardizzato e rodato attenua sensibilmente.

“Il franchising offre molte buone opportunità di business - sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana - in Toscana, poi, ci sono ancora margini di crescita: su un totale di oltre 59mila unità locali del commercio al dettaglio in sede fissa censite dal sistema camerale, il franchising incide appena del 4,8%”.

Delle opportunità offerte da questo nuovo tipo di business parlerà Assofranchising nel convegno del 31 maggio, aperto gratuitamente agli operatori che vogliono riconvertire la propria azienda e agli aspiranti imprenditori che desiderano aprire un’attività in proprio ma anziché partire da zero preferiscono appoggiarsi ad un marchio consolidato.

Il convegno si terrà mercoledì 31 maggio a Firenze dalle ore 14 nella sede dell’associazione di categoria, in piazza Annigoni 9/d. 

Si terrà da giovedì 12 a sabato 14 ottobre 2017 la 32° edizione del Salone Franchising Milano 2017, in Fieramilanocity (Padiglione 4).
Luogo tradizionale di incontro dell’intera filiera del franchising, il Salone 2017 ospiterà 200 stand di aziende attive nel franchising e circa 15 mila visitatori.

In Italia i punti vendita che operano in franchising producono un fatturato complessivo annuo di 23 miliardi di euro.

Tra le novità del il talent “Re.Start-Smart Up Your Business” aperto a coloro che hanno idee innovative nel campo della distribuzione o della progettazione di punti vendita e che permetterà al vincitore di veder realizzata la propria idea.

Redazione Nove da Firenze