Educazione civica a Firenze: regole scritte con lo yogurt

Duecento graffiti green in altrettante strade cittadine con alcune buone pratiche da seguire per la lotta alla contraffazione e il rispetto dell’ambiente


"Un monito per dissuadere tutti i turisti dall'acquistare prodotti contraffatti. L'avviso è presente nei luoghi di maggior passaggio e di ingresso al centro storico" commenta sui Social il presidente del Centro Storico, Maurizio Sguanci.

Il sindaco Dario Nardella ha lanciato e promosso questa nuova forma artistica detta street art green dedicata all'educazione civica.

"Non comprare oggetti dai venditori abusivi, non abbandonare i rifiuti ingombranti per strada e raccogliere le deiezioni canine" questa la campagna ‘invasioni civiche’ realizzata dal Comune in pieno centro storico che andrà avanti fino a venerdì in altre zone della città.

I graffiti che appariranno su strade e piazze hanno l’ok della Sovrintendenza e sono realizzati con una sofisticata pittura a base yogurt di scarto industriale, gesso e cellulosa che viene applicata per terra. I cosiddetti graffiti green, disegnati con la tecnica degli stencil, sono completamente naturali e vengono ripuliti con un semplice getto d’acqua calda ad alta pressione.

La pittura utilizzata non contiene colle o altri elementi chimici, la fase di rimozione richiede solamente acqua, e il supporto in alluminio utilizzato per l’installazione di tutti i messaggi viene completamente riciclato al termine della campagna, con una logica di rifiuto zero
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Tre le scritte che saranno realizzate in città per il momento, ma la campagna istituzionale è destinata a crescere nel tempo: una in lingua inglese destinata ai turisti ‘Be aware! If you buy from illegal street vendors you feed crime. You can be fined up to 7.000 euro’; e due in italiano: ‘Animale! Quando non la raccogli l’animale non è il tuo cane, sei tu! La multa è di 160 euro’ e ‘Selvaggio! Non lasciare rifiuti ingombranti in strada. Se chiami l’199-163315. Il ritiro è gratis’.
I tre temi oggetto delle scritte e i luoghi in cui sono realizzarle sono frutto della collaborazione con i presidenti dei cinque quartieri, che hanno raccolto le segnalazioni dei residenti.

Redazione Nove da Firenze