Economia e imprese: i migliori innovatori della Toscana

Il premio istituito dal Consiglio regionale: 100mila euro per riconoscimenti a ricerca e iniziativa giovanile


È un premio neonato, ma è già un premio di successo. Si è infatti concluso nel migliore dei modi il percorso della prima edizione del Premio ‘Innovazione Toscana’, lanciato quest’anno dal Consiglio regionale per sostenere e valorizzare la ricerca, l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese toscane, promuovere l’iniziativa giovanile e il potenziale innovativo del territorio. Questa mattina, nella sala delle Feste di palazzo Bastogi, sono stati proclamati i vincitori per le varie categorie e consegnati i premi.

Come ha spiegato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani aprendo la cerimonia, “la Toscana è la terra del genio, di ieri e di oggi. Possiamo vantare tanti esempi di eccellenza assoluta in vari campi. Abbiamo voluto premiare chi ha saputo avere idee innovative e chi, con queste idee, vuol costruire qualcosa di competitivo a livello nazionale e internazionale. L’Ufficio di presidenza del Consiglio, su proposta del consigliere Mazzeo, ha deciso dunque di istituire questo premio, che ha avuto risposte al di là di ogni aspettativa. Questa è la prima edizione, ma l’intenzione è di fare di questo premio un punto di riferimento per l’innovazione in Toscana”. Antonio Mazzeo, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, ha ricordato che i 100mila euro assegnati con il premio “sono parte di quel risparmio di oltre il 10 per cento che il Consiglio regionale in questa legislatura è riuscito ad ottenere tagliando le spese di funzionamento e approvando una legge che elimina i doppi vitalizi”. Su un bilancio di circa 20milioni si sono così resi disponibili 2milioni e 500mila euro, che “il Consiglio ha destinato ai territori, alle tradizioni della Toscana e all’innovazione”. “La nostra fissa è il lavoro – ha commentato ancora Mazzeo – e dobbiamo investire affinché le idee che nascono dalle eccellenze delle nostre università e del nostro territorio riescano a trasformarsi in imprese capaci di aggredire il mercato e di creare nuova occupazione”. Anche Mazzeo si è detto soddisfatto per le numerose adesioni al bando pubblicato nei mesi scorsi e per l’alto livello di qualità dei progetti presentati.

“Una nuova idea fa grande anche il più piccolo degli uomini”, è il claim del premio che il Consiglio regionale ha organizzato con Anci Toscana, Confindustria, Unioncamere Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casa Artigiani, con l’obiettivo di far emergere progetti ed esperienze imprenditoriali di successo che, nel corso dell’ultimo biennio, si siano adoperati per il rafforzamento delle radici e delle filiere locali, valorizzandole e attualizzandole, sia nelle produzioni sia nei progetti, e si siano distinti per aver coniugato ricerca, innovazione e risultati economici. Start up innovative, progetti di ricerca e sviluppo, brevetti, innovazione 4.0: questi i settori in cui è articolato il Premio, prevedendo per ogni sezione un primo premio di 15mila euro, e un secondo premio di 5mila. Un riconoscimento speciale è stato riservato agli under 40.

Ecco chi sono i premiati. Primo premio start up innovative: QBrobotics srl; primo premio ricerca e sviluppo: Laboratori Archa srl; primo premio brevetti: Probiomedica srl; primo premio innovazione 4.0: Cromology Italia SpA; secondo premio start up innovative: Io Birro srl; secondo premio ricerca e sviluppo: Alitec srl; secondo premio brevetti: Glycolor srl ; secondo premio innovazione 4.0: K-Array srl; premio speciale under 40: Gotto Wine Italia srls.

Silvia Ramondetta, presidente del comitato organizzatore del premio, che ha coordinato la mattinata, ha sottolineato come “il premio Innovazione ha tutte le potenzialità di raccogliere l’eredità di premi importanti del passato in Toscana, come il premio Vespucci”. Alla cerimonia hanno preso parte anche Alessio Marco Ranaldo, presidente Confindustria Toscana, e Anna Maria Nocentini Lapini, presidente Rete Imprese Italia Toscana.

“Confindustria Toscana ha collaborato attivamente all’organizzazione ed alla riuscita di questo Premio, che riteniamo prestigioso perché capace di fermare l’attenzione sull’importanza che ricerca e innovazione hanno in ogni ambito della società – ha detto Ranaldo –. La risposta delle imprese e la qualità dei progetti presentati danno la misura di un territorio che, sebbene possa ancora crescere, ha già le carte in regola per affrontare le nuove sfide che abbiamo davanti, a partire dalla rivoluzione digitale”. Secondo Nocentini Lapini “tutte le imprese oggi sono ‘condannate’ al cambiamento, quindi l’innovazione non può essere un lusso per pochi, ma un obbligo per tutti. Per questo ci vogliono percorsi di sostegno e di accompagnamento, anche finanziario, all’innovazione. Come Rete Imprese Italia chiediamo l’attenzione delle istituzioni su questo tema e, a livello nazionale, politiche fiscali più eque, che lascino nelle tasche degli imprenditori le risorse necessarie a crescere e a sposare l’innovazione”.

Della commissione che ha assegnato riconoscimenti di questa prima edizione del premio hanno fatto parte il direttore dell’Istituto di biorobotica del Sant’Anna di Pisa Paolo Dario (presidente); Giuseppe Iannaccone, ordinario di elettronica al dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa; Leonardo Masotti, docente all’Università di Firenze e fondatore di El.En. S.p.A.; Franco Tocci, fondatore e presidente di Ambrogio S.r.l.; Cristian Della Giovampaola, titolare e senior engineer alla Wave Up S.r.l. Dario ha insistito sulla necessità di migliorare la qualità di proposta alle imprese. “Non dobbiamo essere solo eredi compiaciuti delle eccellenze ma attori – ha detto –; bisogna vincere, non limitarsi a partecipare”. 

Redazione Nove da Firenze