Rubrica — Fiorentina

Ecco come sarà il nuovo stadio della Fiorentina

Ieri la presentazione pubblica. Prima pietra nel 2019. Grassi, Verdi e Trombi: "Si chiude Mercafir per 4 anni? Si chiude l'aeroporto? O si fa una legge ad hoc?". Torselli: “Della Valle ha speso parole splendide per Firenze: dimostri questo amore rispettando fin da subito la passione e le speranze dei tifosi”. Forza Italia: “Sempre stati a favore di infrastrutture e sviluppo della città”


FOTOGRAFIE — Ieri la presentazione in Palazzo Vecchio del progetto del nuovo stadio della Fiorentina. Alla presenza del Sindaco, di numerosi giornalisti, della Giunta, dei Presidenti di Quartiere, di alcuni consiglieri comunali. Il progetto architettonico dello stadio è molto bello ma corredato da strutture commerciali e un albergo, per un totale di 87 mila metri quadrati ulteriori a quelli relativi alle aree sportive. II progetto presentato è ambizioso e in grado di riportare la Fiorentina al livello delle grandi squadre europee, in linea con la statura storica e culturale della nostra città. In dettaglio il costo dell’opera complessiva è calcolato in 420 milioni di Euro, il numero di spettatori in 40.000 posti a sedere, i parcheggi in 700 posti auto coperti. La superficie coprirà circa 48 ettari, i volumi comprensivi degli spazi commerciali saranno 77 mila metri quadrati.

Uno stadio che vedrà impegnata la famiglia Della Valle nella realizzazione dell’opera da mettere a disposizione della città di Firenze, grazie anche al contributo di partner industriali ancora da individuare per la realizzazione e il finanziamento. Dovrà essere fatta una variante urbanistica al PUE di Castello per poter spostare il Centro Alimentare Polivante. Da vedere cosa accadrà dei ricorsi al TAR e delle metrature non corrispondenti al principio dei “volumi zero” del nuovo Regolamento Urbanistico.

Secondo il Sindaco si procederà all’abbattimento della vecchia Mercafir, la realizzazione del nuovo aeroporto, la realizzazione di nuove piste ciclabili che arrivino fino allo stadio, la costruzione di due stazioni (in viale Guidoni e a Castello) per collegarlo tramite ferrovia, la linea della tramvia già in fase di  realizzazione, il nuovo svincolo dell’autostrada. Sarà così possibile raggiungere il nuovo stadio in moltissimi modi, in macchina, in treno, in tramvia, in bicicletta. La costruzione del nuovo stadio creerà dai 3.000 ai 4-000 nuovi posti di lavoro e farà da volano “per lo sviluppo economico della zona e della città, anche attraverso il polo commerciale”. Un giornalista gli ha chiesto se il progetto fosse compatibile con i piani di rischio del nuovo aeroporto. Dario Nardella esclude categoricamente che il nuovo stadio sia pericoloso o che entri nelle zone di rischio dell’aeroporto, sia di quello attuale che di quello futuro.

“Le intenzioni sono buone non c’è che dire, se si parla in via teorica di riqualificare l’area e il contesto e migliorare la mobilità. Come? Secondo il Sindaco attraverso l’abbattimento della vecchia Mercafir, la realizzazione del nuovo aeroporto, la realizzazione di nuove piste ciclabili che arrivino fino allo stadio, la costruzione di due stazioni (in viale Guidoni e a Castello) per collegarlo tramite ferrovia, la linea della tramvia già in fase di realizzazione, il nuovo svincolo dell’autostrada – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – a domanda è sempre la stessa, ma i piccoli commercianti di Novoli già messi in difficoltà dai lavori della tramvia come faranno a competere con i nuovi centri commerciali della cittadella viola? Come si pensa di tutelare la rete dei piccoli commercianti su cui molte famiglie basano il loro sostentamento? Peccato che nessuno sappia attualmente come verranno calcolate le zone di rischio e su quali aree ricadranno. La certificazione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della commissione ministeriale è ancora top-secret tranne per qualche indiscrezione che riguarda proprio questo punto. Attualmente il Comune di Firenze – aggiunge la capogruppo del Movimento 5 Stelle – su cui ricade la responsabilità di assimilare le zone di rischio ENAC nel Regolamento Urbanistico lo ha fatto soltanto per l’aeroporto esistente (anche se con un ritardo di dieci anni). Come può sostenere con tale sicurezza il Sindaco che le zone di rischio del nuovo aeroporto sono compatibili se non sono ancora state calcolate da nessuno? Per vederci più chiaro in questa vicenda, contestualmente alla pubblicazione di questo comunicato stampa, stiamo presentando una richiesta di accesso atti all’Ufficio Mobilità del Comune per avere copia dei piani di rischio del nuovo aeroporto su cui il Sindaco dice di basare le sue affermazioni. Ci azzardiamo – conclude Silvia Noferi – ad interpretare le parole convinte del Sindaco: il nuovo stadio sarà al sicuro da eventuali incidenti aerei proprio perché vede l’allontanarsi della realizzazione del nuovo aeroporto?”.

"Abbiamo sollevato numerosi interrogativi perché non si prevede di costruire la cittadella viola in un'area abbandonata: al contrario è una zona fortemente urbanizzata, assediata da altri progetti già in forte contrasto tra loro, dall'aeroporto al piano per Castello. Non solo: oltre allo stadio, sono previsti 87 mila metri quadrati fra alberghi e centri commerciali. Troppo facile per il sindaco Nardella solleticare l'elettorato dei tifosi con l'ennesimo annuncio condito da date, rendering e plastici: noi, però, vogliamo capire se si fa sul serio oppure è l'ennesima boutade -dichiarano i consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo trombi e della consigliera Donella Verdi- Ecco dunque che alle nostre 10 domande a Nardella, rimaste per adesso senza risposta, se ne aggiunge un'altra, pesantissima: se, come è stato annunciato stamane, i lavori partono nel secondo semestre del 2019, che si fa della Mercafir? La chiudiamo fino al 2023 quando i nuovi capannoni non saranno più in contrasto con la pista vecchia dell'aeroporto? Oppure completiamo il nuovo aeroporto in un solo anno? O, infine, il Governo pensa già di fare una legge ad hoc? Dispiace rovinare la festa, ma a Firenze non servono né rendering, né parole: chi ambisce a governare la città spieghi come intende coniugare le ambizioni di sviluppo e innovazione del territorio con la concretezza delle azioni possibili e realizzabili. Resta infine fortissima la contrarietà ad un progetto che, facendo leva sulla grande influenza che il calcio esercita sulla città, mira a colare altro cemento sulla città di Firenze per realizzare l'ennesimo centro commerciale. Ne facciamo volentieri a meno". 

“Il punto non è il non essere uniti per realizzarlo, che è ciò di cui sembra aver paura il sindaco Nardella, ma piuttosto capire se il progetto sia davvero fattibile”. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai a nome del gruppo consiliare. “Mancano otto-nove mesi per vedere realizzata la variante urbanistica di Castello che permetterà di spostare lì la Mercafir, e sempre otto-nove mesi perché ACF Fiorentina completi la documentazione. Oggi, quindi, abbiamo visto le bellissime immagini di qualcosa che, a livello amministrativo, non è neppure sulla carta ancora – aggiunge il capogruppo azzurro –. La questione prioritaria è il destino della Mercafir. Sarà in grado l’amministrazione comunale di realizzare lo spostamento a Castello? Non dimentichiamo che per un anno questa stessa amministrazione ci ha detto di voler spostare il mercato all’Osmannoro (e noi avevamo posto una serie di questioni logistiche e pratiche per dimostrare che non sarebbe stata una soluzione percorribile). Poi improvvisamente si sono resi conto di aver preso una cantonata, hanno cambiato idea, e Castello è diventata la nuova soluzione. Se sarà così, Nardella può stare tranquillo: ci troverà al fianco degli operatori del mercato e dei lavoratori che auspicano questa soluzione. Ma ad oggi a non stare tranquilli siamo noi, perché non vediamo certezze in questo senso”. “Oggi registriamo le parole che sono state dette: il nuovo stadio sarà consegnato ai fiorentini entro la seconda metà del 2021. Il lavoro da fare è ancora tanto, e quindi da forza di opposizione responsabile non possiamo che esercitare fino in fondo il nostro ruolo di controllo per verificare che il crono programma annunciato venga rispettato” conclude Cellai.

“Il progetto è stupendo ed uno stadio come quello svelato oggi a Palazzo Vecchio fa sognare chiunque ami il calcio e la Fiorentina. A questo vanno aggiunte le parole del sindaco Nardella, di Andrea Della Valle e dei vertici della società viola: parole dolcissime, un vero e proprio fiume di miele che spalanca le porte alla fantasie ed ai sogni più sfrenati dei tifosi. Purtroppo, queste parole e questi progetti arrivano dopo anni nei quali abbiamo imparato che tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo il mare, anni in cui alle parole ed agli annunci della società viola, non sempre sono seguiti fatti, e questo ci impone oggi di non annullare del tutto il nostro scetticismo. Detto questo, vogliamo credere a tutti i buoni propositi che sono stati esposti oggi a Palazzo Vecchio ma, da domani stesso, saremo i cani da guardia del progetto, vigilando senza sconti sul rispetto dei passi da compiere e delle tempistiche annunciate”. Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio al termine della presentazione del nuovo stadio della Fiorentina. “Da fiorentini e da tifosi viola, prima ancora che da amministratori pubblici - conclude Torselli - non siamo rimasti insensibili di fronte alle belle parole spese da Andrea Della Valle nei confronti di Firenze e questo ci fa indubbiamente piacere. Ma se la famiglia Della Valle vuol davvero costruire un rapporto speciale con questa città e con la sua gente, deve mettersi in testa di dover rispettare la passione e la speranza dei tifosi della Fiorentina e non solo da quando sarà in funzione il nuovo stadio. I fiorentini non hanno mai chiesto ai Della Valle di vincere la Champions League, né di portare in maglia viola Cristiano Ronaldo o Leo Messi: ma Firenze è da sempre abituata a sognare coi suoi ragazzi ed i suoi campioni: sogni che negli ultimi anni, il regime di autofinanziamento imposto dai Della Valle ha troppe volte calpestato. Evitare che questo accada di nuovo, potrebbe essere un buon inizio”.

"Si potrà parlare di nuovo stadio solo dopo aver risolto concretamente la questione Mercafir e la variante urbanistica di Castello -è quanto dichiara Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, dopo la presentazione del progetto- Abbiamo assistito ad una presentazione grafica - aggiunge la consigliera - ma ancora serve ulteriore documentazione soprattutto per la parte commerciale e l'albergo della Cittadella" . Mi sono confrontata personalmente con coloro che hanno lavorato sul progetto - sottolinea la Consigliera - la loro posizione è che non ci sono più i problemi inerenti al Regolamento di Costruzione ed Esercizio Aeroporti, alle direttive UE e le normative sulla sicurezza, così come gli articoli 707 e 715 del codice di navigazione per quanto concerne le zone di tutela - prima di assumere una posizione in merito aspetto di ricevere i progetti nel dettaglio. Per il momento - conclude la Consigliera - ho sottolineato, al Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle, la necessità dell'acquisto di nuovi giocatori e la richiesta di estendere l'ingresso gratuito ai minori almeno fino a 10 anni, cosa che avvicinerebbe le famiglie al calcio mantenendo vivo l'amore che la città nutre per la propria squadra anche fra i giovanissimi".

Redazione Nove da Firenze