Due nuove scuole e una rinnovata nelle province di Firenze, Pisa e Pistoia

3 milioni 700mila euro per favorire l'istruzione degli studenti con disabilità. Diritto allo studio universitario: borsa servizi anche a chi svolge attività sportiva a livello agonistico. Prato al 4° posto per la classifica Legambiente Ecosistema Scuola. A Cortona un progetto didattico che coinvolge il Museo Paleontologico. Trasporto scolastico: affidata la linea Caldine-Mugnone


FIRENZE– Buone notizie per gli studenti residenti nei Comuni di Crespina Lorenzana (PI), Impruneta (FI) e Uzzano (PT): la Giunta regionale ha infattti deciso di realizzare due nuovi edifici scolastici e l'ampliamento e messa norma di un altro. In tutto 2 milioni e mezzo investiti direttamente da risorse regionali e affidati per la loro erogazione e rendicontazione a Sviluppo Toscana Spa. I due edifici completamente nuovi saranno realizzati a Crespina Lorenzana e Impruneta; il primo sarà destinato a ospitare una scuola secondaria di primo grado, il secondo sarà sede di una scuola primaria. A Uzzano invece sarà la locale scuola secondaria di secondo grado a ricevere l'intervento di ampliamento strutturale e di messa a norma secondo le normative più recenti.

Vale poco meno di 3 milioni e 700mila euro la quota toscana dal contributo governativo 2016 di 70 milioni, stanziato a fine agosto scorso, per l'assistenza degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con disabilità fisiche o sensoriali e ai servizi a sostegno della loro autonomia e della comunicazione personale; nonché per i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazioni di svantaggio. Da oggi, grazie alla delibera assunta dalla Giunta regionale, la somma è a disposizione delle Province e della Città metropolitana dell'area fiorentina con la seguente ripartizione: ad Arezzo poco più 374mila euro, Firenze circa 807mila euro, per Grosseto 226mila euro, a Livorno vanno 380mila euro, Lucca prende poco meno di 339mila euro, Massa Carrara ottiene 171 mila euro, Pisa incassa quasi 340mila euro, Pistoia salta l'asticella del mezzo milione con 513mila euro, a Prato 275mila euro, Siena chiude l'elenco con 288mila euro. "Un aiuto concreto destinato a non creare strappi educativi per quei giovani che frequentano la scuola superando qualsiasi ostacolo la sorte possa aver messo davanti a loro – ha commentato l'assessora all'istruzione Cristina Grieco -. La Regione negli ultimi anni ha contribuito con 1 milione e mezzo annuo di risorse proprie al finanziamento di queste attività di sostegno. Questo contributo straordinario del 2016 ci aiuta a migliorare gli interventi previsti per l'anno scolastico in corso e a sperare in un futuro che garantisca parità di accesso all'istruzione senza distinzione alcuna".

La borsa servizi erogata dall'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio della Toscana, come intervento di sostegno aggiuntivo al bando borsa di studio già scaduto, presta da quest'anno accademico un'attenzione particolare a gli universitari che svolgono attività sportiva a livello agonistico almeno in ambito regionale. Per gli iscritti agli Atenei della Toscana che sono tesserati in società sportive riconosciute dalla Federazione di riferimento vengono infatti applicati dei criteri di merito meno stringenti per ottenere il beneficio che comporta la possibilità di fruire del se rvizio mensa a titolo gratuito con un pasto giornaliero per gli studenti in sede o pendolari o due pasti giornalieri per gli studenti fuori sede, durante il periodo che va dal 2 gennaio al 30 settembre 2017. A questo si somma un contributo monetario per materiale didattico ed uno forfettario per l'acquisto di un abbonamento a mezzi pubblici di trasporto. L'intervento è l'applicazione concreta di una richiesta contenuta nella mozione approvata in consiglio regionale il luglio scorso con primo firmatario il consigliere Enrico Sostegni che intende riconfermare l'importanza dello sport come strumento di formazione e di crescita dei giovani e l'importanza di azioni di supporto che permettano di conciliare lo studio con la pratica sportiva agonistica. "La Giunta regionale non può che condividere l'obiettivo di riconoscere e valorizzare l'impegno e il merito degli studenti universitari che praticano sport a livello agonistico – afferma la vicepresidente e assessora all'università Monica Barni -, e quindi la necessità di introdurre per loro agevolazioni, simili a quelle esistenti ad esempio per gli studenti lavoratori. La Toscana è già impegnata a collaborare con lo Stato, insieme alle altre Regioni, nel processo di costruzione del nuovo sistema per il diritto allo studio, compresa la questione del riconoscimento dei risultati sportivi e la messa a punto di specifiche forme di sostegno per questi studenti ai fini dell'accesso ai benefici del DSU. Al contempo, insieme all'Azienda regionale DSU, intende sostenere da subito gli studenti che praticano sport a livello agonistico attraverso le misure in corso di applicazione". La borsa servizi è tuttavia una iniziativa che si rivolge alla generalità degli studenti, in particolare a quelli che non hanno potuto fare domanda di borsa di studio e posto alloggio perché superavano di poco i parametri Isee e Ispe previsti per presentare la richiesta. Hanno diritto di accedere a questo beneficio i soggetti con un indicatore della situazione economica fino ad 23mila euro e quella patrimoniale non oltre i 50mila euro. Valgono invece i criteri di merito adottati per la concessione della borsa di studio eccetto per gli studenti che praticano sport in maniera agonistica e gli studenti con disabilità ai quali sono applicati parametri meno restrittivi e una durata di concessione più estesa. Per fare domanda c'è tempo fino al 7 dicembre 2016 collegandosi con il sito del DSU Toscana. "Con la borsa servizi erogata già da alcuni anni confermiamo l'impegno a sostenere nello studio universitario anche coloro che non hanno potuto concorrere per la borsa nonostante presentino una situazione economica e patrimoniale non vantaggiosa – afferma il presidente dell' Azienda DSU Toscana, Marco Moretti - Abbiamo inoltre accolto favorevolmente la proposta che è pervenuta dal Consiglio Regionale di estendere il beneficio agli universitari che svolgono attività sportiva agonistica ad un certo livello, consapevoli delle difficoltà che questi possono incontrare durante il loro percorso di studi e dell'importanza che lo sport rivesta come attività complementare e di arricchimento della formazione ". "Si concretizza un percorso iniziato alcuni mesi fa con la mia mozione e condiviso dalla Giunta regionale, in cui si riconosce a chi pratica sport agonistico il diritto ad alcuni servizi come la mensa e il trasporto pubblico – dichiara il consigliere regionale Sostegni -. Un provvedimento che consente così a tanti studenti del nostro territorio di poter svolgere la pratica agonistica senza sostenere enormi sacrifici e in molti casi trovarsi costretti ad abbandonare lo sport per continuare gli studi. Un'anomalia italiana che infatti da più parti si sta cercando di correggere, con il Consiglio regionale che si è fatto promotore di una piccola ma importante riforma, che ha trovato nel bando per la borsa servizi pubblicato dall'azienda per il diritto allo studio universitario il luogo adatto a recepirla ".

Quarto posto per la città di Prato nella classifica di Legambiente pubblicata nel XVII rapporto ''Ecosistema Scuola'', sui Comuni più virtuosi rispetto alla qualità dell'edilizia e dei servizi scolastici. La graduatoria è basata su dati legati alla sicurezza, alla riqualificazione degli edifici e alle buone pratiche relative alla mobilità e dei servizi mensa aggiornati a dicembre 2015. “Gli investimenti nella scuola sono la nostra priorità e lo dimostrano i numeri: nel 2016 abbiamo messo a bilancio oltre 9 milioni per l’edilizia scolastica, con interventi ordinari e straordinari in corso anche in questi mesi. Nel triennio l’investimento continuerà per un totale di 20milioni – spiega il sindaco Matteo Biffoni -. Accanto a questo impegno continua quello sui servizi scolastici, a partire da un’attenzione per la refezione scolastica dove su 12.599 pasti giornalieri circa 900 sono diete speciali". Tra i criteri presi in considerazione per la classifica di Legambiente ci sono, oltre a edilizia e servizi, anche l'innovazione, l'uso di energie rinnovabili, la mobilità, la raccolta differenziata e il livello di inquinamento atmosferico. Per il triennio sono stati previsti 19.800.000 euro di investimenti (9.350.000 nel 2016, 5.950.000 nel 2017 e 4.500.000 nel 2018). Tra gli interventi più consistenti, 6 milioni andranno per la demolizione e ricostruzione della scuola primaria Zipoli di Galciana e realizzazione della nuova palestra; 3 milioni e 100mila euro per la nuova scuola materna di Ponzano in viale Montegrappa; 2 milioni e 600 mila euro per l'ampliamento del plesso scolastico di Mezzana "Dalla Chiesa" e 2 milioni e 450 mila euro per la nuova scuola primaria di Fontanelle. Tra i principali interventi che saranno fatti nel 2016, l'ampliamento del plesso di Mezzana, l'ampliamento della primaria di Cafaggio e nuovi spazi polivalenti alle primarie di Casale e di Santa Gonda. Nel 2016 risulta in lieve crescita anche il servizio di refezione scolastica. I pasti al giorno nei vari ordini di scuola sono 12.599, di cui circa 900 sono pasti speciali. Per quel che riguarda le vaire diete, realizzate in collaborazione con Asl e Arn, si sono svolti nei mesi di luglio e agosto vari incontri con la Regione e i pediatri con l'obiettivo di raggiungere modalità il più possibili coordinate. Si lavora, infatti, alla realizzazione di un protocollo d'intesa su un documento unico, che non esiste ad oggi in altre realtà, per evitare l'allungamento dei tempi delle richieste e rispondere al meglio alle varie specialità.

L'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Cortona ha attivato una speciale collaborazione con l'Associazione Amici del Museo Fatto in casa "Don Sante Felice", che gestisce il Museo Paleontologico di Farneta. Una collaborazione specifica e mirata alle scuole del territorio comunale che partirà nelle prossime settimane integrandosi con il programma didattico e compatibilmente con le condizioni metereologiche della stagione. Il progetto “A Farneta con gli Elefanti” va ad ampliare quelli già esistenti al MAEC, che ogni anno l’Amministrazione organizza e che sono legati al mondo degli etruschi. E' un programma rivolto alle classi terze della Scuola Primaria di tutti i plessi del territorio e prevede per ogni classe coinvolta una visita al Museo Paleontologico di Farneta e successiva passeggiata lungo il percorso paleontologico, accompagnati da guide specializzate. I percorsi didattici proposti si svolgono a Farneta e coinvolgono: Il Museo Paleontolgico di Farneta, il Percorso Paleontologico (sentiero ad anello che parte dal Museo dal centro di Farneta si inoltra attraverso la campagna) ; e l' Abbazia di Farneta, raro esempio di architettura preromanica (IX secolo). Durante la visita del Museo Paleontologico, attraverso l'osservazione diretta dei fossili esposti, rinvenuti in Valdichiana dall'ex abate di Farneta Don Sante Felici, gli studenti avranno la possibilità di acquisire conoscenze sulla formazione geologica e sulla storia paleontologica della Valdichiana. Potranno individuare e imparare a riconoscere i fossili che abitavano la Valdichiana un milione di anni fa nel Quaternario; aggirandosi tra i resti di enormi elefanti, ippopotami, rinoceronti e altri spettacolari animali del passato, gli alunni capiranno che cosa sono i fossili e quante informazioni forniscono per permetterci di ricostruire la storia della vita sulla Terra. La visita guidata prevede anche una passeggiata trekking all'aperto seguendo le orme di Don Sante lungo il Percorso Fossilifero che, partendo proprio dal museo, ripercorre i luoghi di ritrovamento dei reperti fossili attraverso un sentiero ad anello che si snoda lungo la campagna di Farneta.

La linea del servizio di trasporto scolastico per le scuole primarie di Fiesole che transita da Caldine e Mugnone è stata affidata alla società Turismo Fratarcangeli Cocco S.a.S.. L’azienda opera da anni con professionalità nel settore del trasporto scolastico, svolgendo tale servizio in molti Comuni del Lazio e della Toscana, fra i quali alcuni Comuni a noi limitrofi. L’Amministrazione ha verificato l’adeguatezza dei mezzi forniti e ha richiesto una continuità del personale impiegato. L’avvio del servizio è stato seguito dal personale comunale, che per tutta la prima settimana ha affiancato il personale dell’Azienda.

Redazione Nove da Firenze