Pisa: domenica 8 ottobre ultimo giorno dell'Internet Festival

Tra i temi: il lato buono del web; economia X.0; cibo e etica del piacere; digital happiness, il futuro dei giornali nell’era digitale e i 30 anni di Registro.It. Bugli: "Su innovazione ragazzi più avanti dei politici: coinvolgiamoli". Gli hacker buoni: la nazionale italiana dei cyberdefender in ritiro a Lucca


FOTOGRAFIE — Pisa, 7 ottobre 2017- Il lato buono del web; economia X.0; cibo e etica del piacere; digital happiness, il futuro dei giornali nell’era digitale e i 30 anni di Registro.IT: sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati domenica 8 ottobre a Pisa nell’ultimo giorno di Internet Festival, dedicato alla Rete e alle nuove tecnologie. La quarta giornata si aprirà alle ore 11 al Centro Congressi Le Benedettine con il panel su Sentimenti o emozioni? con la blogger Stella Pulpo e la giornalista Claudia Fusani, per proseguire conla youtuber e scrittrice Eleonora Olivieri, intervistata da Luigi Rangoni sul tema vita digitale e pericoli della Rete. Alle ore 15 in programma l’intervento del sociologo Joan Subirats, fondatore dell’Istituto di Governo e Politiche Pubbliche presso l’Università Autonoma di Barcellona (aula 2), e il panel con i Rettori dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, Napoli, Gaetano Manfredi (anche presidente CRUI), e Firenze, Luigi Dei. In contemporanea, in aula 3 de Le Benedettine, Il lato buono del web, incontro dedicato alla relazione tra felicità e Internet e alle ultime iniziative europee in materia di Digital Social Innovation, condotto dalla digital strategist Cora Francesca Sollo. Tra i relatori, Maurizio Tesconi, ricercatore del CNR, analizzerà il fenomeno dei selfie; la sociologa e scrittrice Anna Akbari affronterà il tema della Digital Happiness; il giovane ricercatore di Nesta Matt Stokes parlerà di innovazione sociale digitale in Europa, mentre la giornalista Rosy Battaglia si soffermerà sull'utilizzo del web come strumento per promuovere sfide sociali e battaglie civili. Nel programma, completo su www.internetfestival.it, si segnala la tavola rotonda Il Futuro dei giornali nell’era digitale(ore 15 alla Scuola Normale), coordinata dal direttore di IF2017 Claudio Giua, a cui parteciperanno i giornalisti Roberto Bernabò (direttore editoriale Gruppo Espresso), Alessandro Barbano (direttore “Il Mattino”), Omar Monestier (direttore de “Messaggero Veneto”) e Massimo Sideri (editorialista de “Il Corriere della sera”). Alle 16.30 si festeggiano i 20 anni di Tirreno Online con Luigi Vicinanza (direttore de “Il Tirreno”) e Giuseppe Burschstein. Al Teatro Sant'Andrea alle ore 17 il professore Remo Bodei interverrà sul tema Geometria delle passioni, una riflessione su quanto il contrasto tra ragione e passioni abbia decretato il fallimento di ogni etica e di ogni politica. Protagonisti del pomeriggio le giovanissime star del web: al Teatro Verdi alle ore 14 ci sarà Luciano Spinelli, classe 2000, tra i principali Muser in Italia, con più di mezzo milione di follower, oltre 75 milioni di cuori sull’app Musical.ly e un account Instagram da 500.000 fan; al Teatro Sant'Andrea alle ore 16 Sabrynex, una carriera iniziata a 15 anni quando su Wattpad pubblica il suo primo romanzo, che raggiunge i 2 milioni di lettori. Tra gli eventi, dalle ore 17 al Teatro Verdi sarà possibile assistere all’edizione speciale della trasmissione WebNotte condotta da Gino Castaldo e Ernesto Assante con ospiti artisti quali Diodato, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti con il progetto Musica Nuda, Zen Circus, Tommaso Novi e i protagonisti di “Rivoluzione 17”, la pièce della compagnia I Sacchi di Sabbia che racconta l’incontro tra due extraterrestri e un Lenin in formato ologramma. A partire dalle 18, per la chiusura di #IF2017, occhi puntati su Ponte di Mezzo per una “vera fake news”,una nevicata sul ponte a beneficio di fake-selfie e video da condividere sul web (grazie all’installazione con macchine spara-neve a cura dell’architetto Luigi Formicola di Fondazione Sistema Toscana).

L'assessore ai sistemi innovativi della Toscana, Vittorio Bugli, già guarda avanti. "Penso che alcune delle prossime iniziative sia giusto farle organizzare dai ragazzi" annuncia. Tutto si svolge durante una delle sessioni di stamani, un panel nelle stanze della Normale su internet e diritti digitali: un focus duplice e per molti aspetti molto tecnicistico, da una lato sicurezza e riservatezza e dall'altro uno sguardo da qui a cinque o dieci anni sul futuro e su possibili nuovi servizi per i cittadini. Un evento organizzato direttamente dalla Regione. Sul palco, oltre l'assessore, ci sono Vincenzo Gervasi, Fabrizio Sestini, Nicola Landucci, Deborah Bianchi e Laura Castellani, ma soprattutto in platea c'è una classe delle scuole superiori di Pisa. "Ne è nato un confronto" racconta Bugli, interessante sopratutto perché si è creata una piccola "comunità temporanea" che ha discusso di tecnologie e mondo digitale con intelligenza e sentimento. "Alla fine – annota - ci siamo resi conto che le domande e gli interventi dei ragazzi sono più avanti. Cioè la tecnologia va così veloce che il politico rischia di essere sempre in ritardo, mentre i ragazzi sono sempre sul pezzo". Da qui l'idea, per il futuro: quella di coinvolgerli direttamente, ancora di più. "L'innovazione è il cuore del progresso della nostra società – conclude l'assessore -, i ragazzi lo sanno, noi un po' meno". In fondo l'aveva accennato anche venerdì l'assessore, in un incontro dedicato all'agenda digitale. Sempre alla Normale. "La politica ha bisogno di pensare in modo diverso – aveva più volte ripetuto - Se l'agenda digitale e il rispetto del suo cronoprogramma rimane solo burocrazia, magari otterremo qualche risultato ma non produrremo innovazioni nelle istituzioni e nella vita di tutti i giorni di cittadini e imprese. "Non esiste più oramai una pubblica amministrazione solo da sportello – concludeva -. Le istituzioni devono lavorare in cooperazione con con cittadini e aziende. Serve integrazione ma serve anche fare comunità". Con i ragazzi appunto, e con i giovani innovatori.

Se è vero che la tecnologia e l'essere connessi migliorano la nostra vita, è altrettanto vero che il moltiplicarsi di attacchi informatici, riportati puntualmente dai media, stanno via via minando le nostre sicurezze. Combattere il crimine informatico è ormai una sfida prioritaria, raccolta anche in Italia da università, centri di ricerca, istituzioni e aziende private. Per affrontarla si individuano e si formano gruppi di cyberdefender, giovani esperti in grado di muoversi con competenza nel mondo della difesa informatica e combattere il cyber-crimine. Alcuni di questi ragazzi, componenti della nazionale italiana cyberdefender, saranno i protagonisti dell’iniziativa organizzata dall'unità di ricerca Sysma della Scuola IMT Alti Studi Lucca che si terrà martedì 10 ottobre alle 10 nella Sala convegni del complesso di San Micheletto. Qui incontreranno i loro coetanei delle scuole superiori lucchesi e spiegheranno loro cos’è la sicurezza informatica, quanto è importante nelle nostre vite e, soprattutto, come si diventa “hacker buoni”. Saranno affiancati dal coordinatore nazionale del programma cyberchallenge.it, Camil Demetrescu (Università Sapienza di Roma) e dall’allenatore della squadra nazionale italiana cyberdefender, Marco Squarcina (Università Ca’ Foscari di Venezia). La nazionale italiana cyberdefender è composta da quattro giovani di categoria junior (14-20 anni) e quattro giovani di categoria senior (21-25 anni). Dal 30 ottobre al 3 novembre 2017, parteciperà per la prima volta all'European Cybersecurity Challenge, la principale competizione europea per hacker “etici” dedicata ai giovani tra i 14 e i 25 anni. All'evento, promosso dall'Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell'Informazione, prenderanno parte le nazionali di Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Romania, Spagna, Svizzera e Regno Unito. La squadra italiana sarà a Lucca, alla Scuola IMT, dal 9 al 12 ottobre, per allenarsi in vista dell’Ecsc, dove si confronterà con le altre nazionali. La scelta di Lucca è strettamente legata all’attività di ricerca che la Scuola IMT porta avanti nel campo della cyber security. Tra i docenti della Scuola, infatti, c’è il professor Rocco De Nicola, esperto in linguaggi di programmazione e sistemi distribuiti, curatore insieme a Roberto Baldoni (professore all'Università La Sapienza di Roma) del primo libro bianco sulla cyber security in Italia. Grazie al team dell'unità di ricerca Sysma, la Scuola IMT ha avviato importanti collaborazioni finalizzate a aumentare la sicurezza e la credibilità delle reti. L'incontro è aperto al pubblico ed è ad ingresso libero.

Redazione Nove da Firenze