Domani la Giornata delle persone con sindrome di Down

Il Biancone illuminato di blu e arancione. Giovedì un convegno e un protocollo di intesa tra l’Ospedale pediatrico Meyer e Trisomia 21


Domani, in occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, il Biancone di piazza Signoria sarà illuminato di blu e arancio, che simboleggiano i colori della onlus Trisomia 21 e di CoorDown (Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down). L’illuminazione della fontana del Nettuno sarà a cura della Silfi.

Trisomia 21 onlus, che a Firenze opera dal 1979, celebra la giornata insieme a CoorDown onlus, coordinamento che rappresenta la maggior parte delle associazioni presenti sul territorio nazionale e del quale ne fa parte fin dalla sua fondazione. Con la campagna di quest’anno, il cui slogan è ‘Tu come mi vedi?’, ognuno può sostenere una migliore qualità della vita delle persone con sindrome di Down e contribuire a un futuro che riservi loro le possibilità di chiunque altro, a scuola, nel lavoro e nello sport.

La Giornata 2016 è dedicata a tutti quei ragazzi e a quegli adulti con sindrome di Down che, grazie al fondamentale supporto delle famiglie e della comunità nella quale vivono, riescono a realizzare, ciascuno secondo le proprie possibilità, una personale dimensione di autonomia e a condurre così una vita piena e ricca di significato. La giornata nazionale delle persone con sindrome di Down si celebra ogni seconda domenica di ottobre, da oltre dodici anni, in tutta Italia con l’obiettivo di promuovere una cultura della diversità, abbattere i pregiudizi, difendere i diritti delle persone con sindrome di Down e favorirne l’autonomia e la piena inclusione nel contesto sociale nel quale vivono. 

“Firenze è felice di aderire alla Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down - ha detto l’assessore alla Salute Sara Funaro - i cui obiettivi sono sensibilizzare i cittadini alla realtà delle persone con Trisomia 21 e contribuire a un cambiamento culturale per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi. Il Comune è impegnato in prima linea con le associazioni del territorio per favorire l’inclusione e aiutare le famiglie: finora è stato fatto tanto, anche e soprattutto grazie al prezioso contributo della onlus Trisomia 21 con cui collaboriamo, ma molto dobbiamo ancora fare, tutti insieme, agendo su fronti molteplici delle attività lavorative, a quelle sportive e ricreative fino a stimolare e promuovere l’autonomia abitativa”.
“Siamo onorati e felici che il Comune di Firenze, che sempre sostiene le nostre battaglie, abbia voluto riconoscere questa giornata con l’illuminazione del Biancone - ha detto la presidente dell’associazione Trisomia 21 onlus Antonella Falugiani -: si tratta di un gesto simbolico e allo stesso tempo di un segnale importante, significativo e forte che stimola la cittadinanza a riflettere. Altrettanto importante e attenta la scelta delle due luci, blu e arancio, che simboleggiano i colori delle due realtà, Trisomia e CoorDown, come a rappresentare le loro radici, la loro storia, così come il Biancone rappresenta la nostra storia, che è patrimonio di tutti, anche delle persone con sindrome di Down. Accendere i riflettori su chi rimane ancora oggi troppo spesso nell’ombra è un gesto che emoziona e commuove tutti noi”.

Giovedì, nell’aula magna dell’Ospedale pediatrico fiorentino, si è tenuto un convegno, organizzato dal Centro Studi della Fondazione Meyer e da Trisomia 21, che si propone di indagare il mondo uditivo dei piccoli pazienti con sindrome Down con un approccio inedito, esplorandone le problematiche, ma anche le potenzialità, legate soprattutto alla musica. L’argomento è stato affrontato sotto il profilo sanitario, con interventi di Lorenzo Genitori, Direttore del Centro di eccellenza di Neurochirurgia del Meyer, Benedetta Bianchi, audiologa del Meyer e Franco Trabalzini, responsabile dell’Otorinolaringoiatria del Meyer. Alle psicologhe il compito di approfondire il tema dell’importanza della relazione e della musica, mentre le logopediste hanno analizzato, utilizzando il leit motiv delle parole come note, i linguaggi per comunicare. Tra gli interventi, quello di Samuele Cosentino, coordinatore dell’associazione Andare oltre si può. Ospite d’onore Iacopo Grisafi, un ragazzo con sindrome Down che si è esibito, con la sua fisarmonica, in un piccolo concerto dal titolo “Improvvisazioni strumentali”. Se ad aprire la mattinata di lavori sono stati i saluti di Alberto Zanobini, Direttore generale del Meyer e Antonella Falugiani, presidente di Trisomia 21 Firenze, Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer, ha moderato la mattinata dei lavori, concludendo con una relazione dal titolo “La centralità della persona con sindromeDown”.

Il convegno ha rappresentato una preziosa occasione di confronto per gli operatori impegnati nella cura e nella tutela dei bambini con sindrome Down.

Redazione Nove da Firenze