Rubrica — Agroalimentare

Distretto Rurale del Chianti: sinergia più forte per promuovere il territorio

Ieri, mercoledì 15 novembre, sancita ufficialmente la nascita


Castellina in Chianti- “Il Distretto Rurale del Chianti porta a compimento un lungo lavoro iniziato dopo aver festeggiato i 300 anni del Chianti Classico e consolida una sinergia fra istituzioni e soggetti economici e sociali uniti dall’obiettivo di valorizzare e sviluppare il territorio del Chianti puntando sulle sue eccellenze produttive, paesaggistiche, storiche e culturali”. Con queste parole Marcello Bonechi, sindaco di Castellina in Chianti e coordinatore dei Comuni del Chianti senese e fiorentino commenta la firma dell’accordo che ieri, mercoledì 15 novembre ha sancito ufficialmente la nascita del Distretto Rurale del Chianti che riunisce i Comuni di Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Greve in Chianti, Radda in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa, il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Olio Dop Chianti Classico e la Fondazione per la tutela del Territorio del Chianti Classico. In occasione della firma, lo stesso Marcello Bonechi è stato nominato presidente pro tempore dell’Assemblea di Distretto che guiderà il Distretto Rurale del Chianti insieme all’Associazione di Distretto.

“Il Distretto Rurale del Chianti - continua Bonechi - sarà un punto di riferimento dove convergeranno energie e risorse per sostenere politiche di sviluppo locale, facendo sistema e valorizzando le nostre eccellenze con interventi uniti e condivisi. La capacità di salvaguardare l’ambiente, lo sviluppo di relazioni fra le risorse presenti sul territorio, l’attenzione da parte dei consumatori verso la qualità e l’identità del rapporto fra prodotto e territorio sono solo alcuni dei fattori che, come istituzioni, ci impongono un confronto attento e urgente con le rappresentanze economiche e imprenditoriali presenti sul territorio. La risposta a tutto questo l’abbiamo ricercata e trovata nella creazione del Distretto Rurale del Chianti, che da ieri identifica in modo inequivocabile un territorio e una comunità con la sua storia, la sua cultura e la sua economia”.

I due organi della governance. Nel rispetto della legge regionale, il Distretto Rurale del Chianti sarà guidato dall’Assemblea di Distretto, a partecipazione aperta, e dall’Associazione di Distretto. Nel loro primo atto, i due soggetti saranno chiamati a elaborare un progetto economico-territoriale che guardi ai prossimi cinque anni, con particolare attenzione ai temi di natura ambientale, urbanistica e paesaggistica. Gli aderenti al Distretto Rurale del Chianti avranno anche il compito di monitorare il piano e la valutazione dei risultati conseguiti partendo dall’obiettivo iniziale di riuscire a stipulare il primo Contratto di Distretto in grado di convogliare sul territorio molteplici opportunità e investimenti significativi.

Alla firma dell’accordo erano presenti, oltre a Marcello Bonechi, i sindaci di Barberino Val d’Elsa, Giacomo Trentanovi; Castelnuovo Berardenga, Fabrizio Nepi; Greve in Chianti, Paolo Sottani; Radda in Chianti, Pier Paolo Mugnaini; Tavarnelle Val di Pesa, David Baroncelli e San Casciano Val di Pesa, Massimiliano Pescini.

Redazione Nove da Firenze