Disoccupazione in Toscana: assalto ai 500 Euro al mese, per la formazione

Sono state il 20% in più delle previste 5.000 le domande presentate nei 53 Centri per l'impiego presenti in Toscana


 Sono state 6000 in 3 giorni le richieste dei 500 euro mensili per il reinserimento nel mondo del lavoro, previo corsi di formazione, senza garanzia di assunzione. Per i sindacati si tratta di un campanello di allarme.

L'assessore regionale alla formazione e lavoro, Cristina Grieco ha spiegato che "Quando abbiamo avuto notizia del superamento della soglia finanziabile, abbiamo dato disposizione ai nostri Centri di continuare ugualmente ad accogliere domande fino al termine della giornata. Non ci pareva giusto rimandare a casa chi si era messo in fila. E abbiamo deciso di stanziare risorse per finanziare tutte le domande accoglibili".

Ha sottolineato Grieco "Per capire a quale pressione i dipendenti dei Centri per l'impiego sono stati sottoposti basti pensare che nello scorso anno le domande gestite in tutta Italia dall'Agenzia nazionale per il lavoro sono state 2.700: meno della metà di quelle accolte da noi in soli tre giorni".

 Cristina Grieco ha spiegato inoltre che "l'invito è a seguire scrupolosamente il percorso formativo che sarà individuato per ciascuno. Non posso certo garantire assunzioni, né a tempo indeterminato né per un periodo più o meno lungo, ma tutto il nostro impegno a qualificare chi da tempo è disoccupato e ad indicare il migliore percorso per reinserirsi nel mondo del lavoro".

Tra i requisiti: essere disoccupati da almeno sei mesi se residenti nelle aree di crisi, da almeno un anno se residenti o domiciliati nelle altre.
Saranno poi gli ammessi a dover decidere se rivolgersi, per il percorso che durerà sei mesi, ai Centri stessi o alle 15 Agenzie e consulenti per il lavoro che si sono dichiarati disponibili a partecipare a questa misura e che sono dotati di 74 sportelli in tutta la regione. 
Sarà l'Inps ad erogare agli aventi diritto i 500 euro al mese per un massimo di sei mesi. 

 CGIL CISL e UIL della Toscana conoscendo bene quali fossero le richieste, insistono per sviluppare le politiche attive e chiedono che tale sforzo sia compiuto anche dal Governo centrale in egual misura delle risorse messe in campo dalla Regione Toscana: “Il piano integrato per l'occupazione è uno strumento nato per aiutare le persone che hanno perso il lavoro ad inserirsi in percorsi formativi, purtroppo insufficienti per le dimensioni del numero di disoccupati in Toscana. I 30 milioni messi a disposizione dalla Regione Toscana, che provengono da residui di fondi della cassa integrazione in deroga, sono esauriti in tre giorni e ciò dimostra quanto ci sia bisogno in un mondo del lavoro che vede molti disoccupati anche nella nostra Toscana. Fondi che non bastano per dare risposte a tutti, infatti la Regione, per accontentare tutte le persone che si erano messe in fila ai centri per l'impiego, è andata oltre le 5000 richieste disponibili, superando le 6000 richieste. La grande richiesta per necessità di lavoro e di soldi ha fatto perdere l'obiettivo principale, che invece rimane a tener ben chiaro che queste sono risorse che le persone avranno solo se accedono a percorsi formativi di politiche attive, in grado di dotarli di nuove competenze, tra l'altro richieste concretamente dalle imprese toscane”.

 L'assessore Grieco intanto ha già annunciato di voler pubblicare prima possibile un nuovo bando di questo tipo e che non appena si insedierà il nuovo Governo, la Regione Toscana chiederà l'autorizzazione a utilizzare a questo scopo altri 30 milioni di euro.

Antonio Lenoci