Rubrica — Mostre

Dimore storiche, alcune visitabili per la prima volta in Toscana

Giardini e cortili delle dimore storiche private si aprono gratuitamente al pubblico domenica 21 maggio


Alla settima edizione della giornata nazionale che è stata presentata questa mattina, a palazzo del Pegaso, hanno aderito un centinaio di dimore, molte delle quali accoglieranno i cittadini per la prima volta e alcune in territori meno battuti dai flussi turistici, in particolare in Lunigiana, in Casentino, nelle Crete senesi e nella Val di Sieve.

“Vengono coinvolte molte realtà – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – che rappresentano la forza della nostra regione e che solo grazie alla passione, all’amore e al senso della storia dei loro proprietari vengono custodite e mantenute”. “Duecento sul territorio nazionale, un centinaio in Toscana – ha aggiunto Giani – le dimore che potranno veder aperti i loro cortili e giardini, offrendo ai cittadini l’opportunità di entrare in proprietà private, tenute con la consapevolezza dell’interesse generale”.

Il presidente regionale dell’associazione dimore storiche regionale Bernardo Gondi, auspicando una buona partecipazione di pubblico, ha detto “nel 2016 le presenze sono state ben 60mila”. La vicepresidente Cecilia Corsini dopo aver ricordato la collaborazione con l’istituto alberghiero Saffi, i cui studenti faranno da guida nelle visite, ha precisato alcune delle novità in programma. Tra le dimore aperte per la prima volta ha ricordato: palazzo e teatro Rinuccini, palazzo Tommasi e la Fondazione Michelucci a Firenze; villa Corsini-Le Mozzete nella val di Sieve; villa Graziani, il castello della Gherardesca e quello di Populonia nel livornese; tutta la zona di Fivizzano in Lunigiana con villa Giannetti, il castello dell’Aquila e quello Malaspina di Monti, il convento del Carmine; new entry nel pisano con il castello Ginori di Querceto; tutta la Val d’Orcia e le crete senesi con villa di Cosona e villa di Radi, casa dell’Abate Naldi e tutta la zona del Casentino e dell’Aretino dai castelli di Porciano, dei Conti Guidi a palazzo Niccolini e Martellini.

Durante la giornata, che ha lo scopo di far conoscere una parte importante di patrimonio culturale conservato dai privati, saranno organizzate visite guidate, concerti ed esposizioni fotografiche in tema con l’iniziativa “Scatta la dimora”, il challenge rivolto ai fotografi e agli instagramer promosso da Adsi Toscana e Photolux. Una selezione delle immagini pubblicate su Instagram sarà raccolta in una mostra che sarà allestita in una dimora storica, in novembre, in occasione di Photolux Festival 2017.

Quest’anno per facilitare le passeggiate e gli itinerari sul sito adsitoscananwes.info dove è consultabile l’elenco completo delle dimore storiche visitabili, è a disposizione anche una mappa interattiva.

Redazione Nove da Firenze