​Digitalizzare le imprese: Camera di Firenze in diretta Facebook

Il Presidente Leonardo Bassilichi si conferma sperimentatore digitale per un modello economico che è già nel futuro


Se l'accusa è quella di rispondere con sistemi vecchi e inadeguati ad un mercato in costante evoluzione, certo non è Leonardo Bassilichi a dover incassare il colpo.
Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze si conferma sperimentatore dei sistemi digitali lanciando un nuovo progetto per la digitalizzazione dell'impresa attraverso una Diretta Facebook.
 
E' Marco Bastiani, il responsabile della comunicazione della Camera fiorentina ad avvisare che "Un nuovo progetto di digitalizzazione delle #imprese sarà presentato in diretta Facebook dal presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, giovedì 6 ottobre alle 15,30. Per conoscerlo meglio basta collegarsi alla pagina Facebook della Camera di Commercio di Firenze". 

Il Video in presa diretta e condiviso attraverso i Social è l'ultima evoluzione della bacheca virtuale del noto Social Network.
Provata un po' per curiosità ed un po' per gioco, la presa diretta si sta affermando come una vera e propria piattaforma mediatica con la quale presentare anche iniziative e divulgare informazioni da parte di istituzioni pubbliche. 

Nel caso specifico Bassilichi sembra voler affidare proprio a Facebook l'esempio rivolto agli imprenditori locali a spingersi oltre i consueti schemi ed immaginare un rapporto con il mercato, con i fornitori e con i potenziali clienti o partner ai nuovi mezzi di comunicazione sempre più immediati tra numerose incognite ed opportunità.

L'annuncio in diretta

Camera di Commercio di Firenze lancia un grande progetto di digitalizzazione delle imprese e di formazione dei cittadini, mettendo sul piatto quasi mezzo milione di euro di contributi a fondo perduto.
Aprire un sito per il commercio elettronico, aderire a una piattaforma di vendita online, informatizzare e rendere più sicura la propria impresa con hardware e software adeguati, promuovere sui social media la filiera corta nell’'agricoltura. 

«Incoraggiare l’uso degli strumenti innovativi è una delle direttrici principali del piano nazionale di rilancio dell’economia Industria 4.0. Inoltre, digitalizzare le aziende e formare i cittadini di oggi e di domani sono due delle competenze che, anche secondo le nuove norme, le Camere di Commercio avranno sempre di più il compito di svolgere. Noi proviamo a dare il nostro contributo in tutti i modi possibili, nella speranza di far comprendere agli imprenditori di ogni settore che lo sviluppo delle nostre aziende, e del Paese tutto, può avere una marcia in più con la Rete», ha annunciato Bassilichi.

Il primo intervento, finanziato con 250mila euro, è sfruttabile da tutte le imprese di Firenze e provincia in regola con il diritto annuale, scatta con l’acquisto di hardware, software, servizi per siti di e-commerce e con l’adesione a market place. Il contributo massimo, che può variare da 3 a 10mila euro secondo la tipologia di acquisto, copre fino al 50 per cento (per hardware e software) o il 70 per cento (per gli altri servizi) delle spese sostenute.

Il secondo intervento, finanziato con 150mila euro, si riferisce al settore agricolo ed è utilizzabile da associazioni, consorzi e organizzazioni di produttori a Firenze e provincia per eventi promozionali della filiera corta, comprese iniziative didattiche, con rimborsi totali delle cifre investite (da 5 a 30mila euro). Di fatto, è possibile realizzare gratuitamente campagne social, video, banner, corsi digitali per gli studenti con lo scopo di avvicinare produttori e consumatori e rilanciare la cultura della filiera corta fra i ragazzi e le famiglie.

Il terzo intervento, finanziato con 64mila euro, è utilizzabile da tutte le imprese di Firenze e provincia in regola con il diritto annuale e che intendano installare impianti di allarme o videosorveglianza di ogni tipologia. Con questo contributo si amplia così l’iniziativa varata lo scorso giugno, giù utilizzata da 43 aziende, che legava l’erogazione al collegamento del dispositivo con le forze dell’ordine. In questo caso, il contributo massimo di 2.500 euro può coprire dal 50 al 70 per cento della spesa sostenuta, secondo il tipo d’impianto.

Sul sito di Camera di Commercio di Firenze sono indicati termini e documentazione da presentare per usufruire dei contributi.

Redazione Nove da Firenze