Dialisi: in Toscana crescono i trattamenti domiciliari

AIUTO Point inaugurato venerdì alle Scotte. Errori nei verbali delle carte cliniche al Pronto Soccorso di Massa. Professione infermieristica: un corso a Firenze


Cresce il numero dei trattamenti emodialitici a domicilio. Sono al momento sei, distribuiti tra i centri di Prato, Pistoia, Empoli e Firenze, i pazienti che usufruiscono di questa innovativa tecnica che sfrutta gli stessi principi dell’emodialisi ospedaliera, anche se in maniera molto più semplificata, garantendo in totale sicurezza lo stesso risultato terapeutico. Il trattamento dialitico domiciliare è uno degli obiettivi che tutte le strutture di nefrologia e dialisi dell’Azienda USL Toscana centro stanno cercando di perseguire: si tratta di un grande avanzamento nelle cure al paziente che soffre di malattia renale; in particolare sono selezionati pazienti giovani, ancora attivi nel lavoro e nelle relazioni sociali. Il trattamento dialitico domiciliare offre molti vantaggi: la terapia eseguita al proprio domicilio può essere fatta in qualsiasi momento della giornata; anche nelle ore serali, magari guardando la Tv. Aumenta anche il numero dei pazienti in dialisi peritoneale, anch’essa può essere praticata a domicilio: in questo caso si utilizza una membrana naturale (la membrana peritoneale) e la depurazione delle tossine uremiche può avvenire tramite una tecnica completamente automatizzata, con un apparecchio che può essere attivato anche mentre il paziente dorme. Al momento sono 115 le persone che usufruiscono di questo trattamento.

E' il secondo che parte in Toscana (dopo quello inaugurato al Santa Chiara di Pisa sabato scorso), l'AIUTO Point, o Punto servizi inaugurato oggi pomeriggio a Siena, all'ospedale Santa Maria alle Scotte. AIUTO è l'acronimo di Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico. Il Punto servizi delle Scotte, dedicato ai pazienti oncologici, è stato inaugurato venerdì dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi; con lei, il direttore sanitario dell'Aou Senese Silvia Briani, il direttore amministrativo Giacomo Centini, i direttori di dipartimento, i responsabili dei GOM (Gruppi Oncologici Multidisciplinari), il rettore dell'Università degli Studi di Siena Francesco Frati, l'assessore alla sanità del Comune di Siena Anna Ferretti, il direttore di Ispo (Ist ituto per lo studio e la prevenzione oncologica) e Itt (Istituto Toscano Tumori) Gianni Amunni, il delegato alla sanità per l'Università di Siena Ranuccio Nuti, tutti i professionisti del settore e i rappresentanti delle associazioni di volontariato. Da qui a fine giugno saranno circa una trentina gli AIUTO Point che nasceranno nelle 4 aziende ospedaliero universitarie e nelle 3 aziende sanitarie della Toscana. In questa prima fase, il Punto servizi dell'Aou Senese si farà carico del follow up delle pazienti con tumore alla mammella seguite negli ambulatori CORD (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale), per le quali prenoterà tutte le visite e gli accertamenti richiesti dallo specialista. Il Punto servizi rientra tra le azioni individuate dalla Regione per tagliare i tempi di attesa e migliorare il modello di presa in carico del paziente oncologico durante la fase del follow up, ovvero dei controlli a cui i pazienti vengono sottoposti dopo la prima fase di trattamento che ha consentito la remissione del tumore, allo scopo di intercettare rapidamente l'eventuale ripresa della malattia. Con la delibera 1068 del novembre 2016 erano stati assunti impegni precisi sugli interventi da realizzare e sui tempi, che sono stati rispettati. Entro marzo in ogni azienda (le 4 aziende ospedaliero universitarie e le 3 aziende sanitarie) nascerà un Punto servizi per la gestione del follow up della mammella: questo riguarderà circa 15.000 donne. Nei 7 AIUTO Point per il tumore alla mammella verrà quindi testato il nuovo modello di programmazione delle prestazioni diagnostiche che è stato costruito in questi mesi, in collaborazione tra Regione e aziende: un modello che si basa sostanzialmente sull'identificazione del numero di pazienti previsti giornalmente e sulla messa a disposizione di un numero di spazi di prenotazione adeguato, con agende che scorrono giornalmente su base annua. Ad ogni paziente inserito in un programma di follow up verrà fornito un piano di controlli periodici concordato tra gli specialisti di riferimento. Se il modello funzionerà per il tumore alla mammella, verrà rapidamente esteso alle altre tre tipologie di tumore per le quali in questi tre mesi sono stati costruiti protocolli omogenei di follow up a livello regionale: prostata, colon, polmone. Entro giugno dovrebbero quindi essere attivi i Punti servizi di tutte le aziende ospedaliero universitarie e sanitarie, una ventina in tutto (oltre ai 7 che entreranno in funzione entro marzo per la mammella). Il Punto servizi costituirà il riferimento per i pazienti seguiti dalla struttura oncologica di cui fanno parte, che non dovranno più quindi rivolgersi al Cup per la prenotazione dei propri controlli. Il Punto servizi assicurerà la prenotazione di tutte le prestazioni previste per il follow up dei pazienti seguiti dalle strutture oncologiche, e anche il supporto per l'espletamento degli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, avvio dell'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile, facilitazione dell'accesso. In ogni azienda il Punto servizi sarà collocato in uno spazio dedicato facilmente raggiungibile e ben identificabile.

No alle megastrutture di Pisa e Empoli, sì a piccole unità abitative che rispettino la filosofia della legge 112/2016 sull’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Sono tante voci concordi quelle che si alzano dalle associazioni sentite mercoledì 22 marzo, dalla commissione sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), in merito alle sindromi autistiche. La richiesta di audizione è arrivata dalle stesse associazioni, sedici in tutto, che chiedono di affrontare “il tema del durante e del dopo di noi”.

Vaccini obbligatori: la commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli(Pd) ha avviato mercoledì mattina l’iter di approvazione della proposta di legge presentata dalla Giunta regionale in merito alle vaccinazioni per minori di età. Si tratta delle nuove disposizioni che prevedono vaccini obbligatori in Toscana per l’accesso al nido e alla scuola materna: non solo le vaccinazioni obbligatorie, ma anche quelle raccomandate dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Vaccinazioni che costituiranno requisito necessario per l’iscrizione ai nidi d’infanzia, ai servizi integrativi per la prima infanzia (servizi che integrano l’offerta del nido: spazio gioco, centro per bambini e famiglie, servizio educativo domiciliare; tra questi servizi non sono comprese le ludoteche) e alla scuola dell’infanzia (scuola materna).

“Pochi giorni fa la segnalazione dell’ennesimo episodio di inefficienza e approssimazione nella sanità toscana. Questa volta siamo a Massa, all’Ospedale Apuano. Un paziente – ricostruisce Stefano Mugnai, Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana e capogruppo FI – si reca al Pronto Soccorso massese a seguito di un malore e viene trattenuto per gli opportuni esami ed accertamenti. Soddisfatto delle cure ricevute, il paziente non può dire altrettanto degli aspetti burocratico-amministrativi: nel "Verbale di Pronto Soccorso" figurano una serie di grossolani errori, terapie somministrate invece non ricevute, parte dell’esito completamente sbagliata (data dimissione scorretta, reparto del ricovero inesatto, diagnosi totalmente sballata e di evidente altro paziente con una grottesca giunta a penna posta dal medico). Il Medico Responsabile – prosegue Mugnai – in fase di dimissione si accorge degli errori e dichiara al paziente che il programma software non permette le correzioni e gli consegna un verbale con la scritta "bozza" rinviando a una successiva data per ritirare il verbale corretto. Il paziente viene riconvocato dopo pochi giorni per ritirare il Verbale di Pronto Soccorso "definitivo", salvo scoprire che contiene ancora i sopracitati errori mentre son "spariti" terapie somministrate, visite, esami diagnostici ricevuti e referti. In soldoni viene ribadita l'impossibilità di correggere i dati a causa del software in uso”. “Su questo ennesimo episodio di malasanità – spiega il capogruppo forzista – abbiamo presentato una interrogazione per chiedere alla Regione se è a conoscenza della vicenda e come intende attivarsi per superare le criticità relative al software usato, causa di errori e di potenziali situazioni lesive della privacy dei pazienti. L’approssimazione in campo sanitario va bandita – tuona Mugnai – Gravissimo per un paziente portarsi nel tempo una cartella medica con certificate patologie differenti da quelle proprie, addirittura non risultanti, e terapie diverse da quelle realmente prescritte. Il software in oggetto presenta pesanti limiti e criticità, urge un intervento tempestivo. Per di più, il software in uso al Pronto Soccorso di Massa, le cui anomalie son state più volte segnalate dai Dirigenti della Zona Sanitaria Apuana, è adottato anche nelle altre Zone Distretto dell'ASL Nord Ovest, ciò significa che semina errori e inefficienza in un’area ancor più vasta del singolo Pronto Soccorso massese, motivo in più per cercare urgentemente la soluzione ”.

Si è staccato ieri un pannello dal soffitto interno ad un locale dove si svolge l'attività di radiologia tradizionale (Rx) nel reparto di radiodiagnostica del presidio ospedaliero Santo Stefano di Prato. Il distacco non ha provocato alcun danneggiamento all'ambiente, né alla apparecchiature e non sono stati coinvolti né pazienti né operatori. L'attività di radiologia proseguirà regolarmente nelle altre sale disponibili. I tecnici hanno già effettuato un sopralluogo per il ripristino del locale.

E’ Francesco Mammoliti il nuovo coordinatore della unità operativa di chirurgia generale del presidio ospedaliero S.S. Cosma e Damiano di Pescia. Il medico da venti anni lavora all’interno dell’ospedale dove dal 2004 svolge la funzione di vice primario oltre a ricoprire un incarico dirigenziale di particolare rilevanza per l’attività di chirurgia laparoscopia, settore nel quale ha compiuto approfonditi studi ed esperienze. Mammoliti ha infatti una specializzazione in chirurgia generale presso l’Università di Pisa ed una in chirurgia laparoscopica e mininvasiva e, sempre in questo campo, ha un ulteriore diploma universitario conseguito all’Università di Strasburgo. Ha lavorato nei reparti chirurgici degli ospedali di Pisa, Isola D’Elba, e nell’area grossetana nell’ambito dell’emergenza e urgenza. E’ stato docente di patologia chirurgica presso la scuola infermieri a Pisa. La nomina di Mammoliti alla guida del reparto chirurgico pesciatino è stata proposta dal direttore del dipartimento delle specialistiche chirurgiche dottor Stefano Michelagnoli nell’ottica dell’integrazione dei percorsi chirurgici avviati all’interno della nuova Azienda Sanitaria: anche il presidio di Pescia è infatti uno dei nodi della rete chirurgica aziendale.

Il 7 e 8 marzo Ipasvi Firenze organizza un corso su “L’esercizio della libera professione infermieristica nel territorio fiorentino: riflessioni per una scelta consapevole”. L’evento si terrà presso la sede del Collegio Ipasvi di Firenze, in via Pierluigi da Palestrina 6, aula Calamandrei. Il programma prevede la lezione di Stefano Chivetti su “Le modalità di esercizio della libera professione infermieristica: forma e sostanza” (in forma singola, associata e società tra professionisti). A seguire Mariaflora Succu si occuperà di “Aspetti giuridici per il corretto esercizio professionale”, entrando nel merito del rispetto della normativa sulla privacy, delle normative sulla sicurezza sul lavoro e degli aspetti assicurativi. Si parlerà anche di “Etica ed “Estetica” del Libero Professionista” con Laura Daddio e si discuterà de “L’obbligatorietà dell’iscrizione all’ente di previdenza ed assistenza per infermieri (ENPAPI)”. Infine, si potranno approfondire con Francesco Caiani “Gli aspetti fiscali, tributari e previdenziali nel lavoro dipendente e/o nell’attività libero professionale: elementi di comparazione tra le due tipologie contrattuali”: dai regimi fiscali agevolati e ordinari al concetto di imponibile, netto e lordo, dall’Irap e relativa assoggettabilità all’esenzione Iva per le prestazioni sanitarie, dal criterio di cassa e di competenza al modello Unico per la dichiarazione dei redditi, dal contratto d’opera alle assicurazioni obbligatorie, dalla pubblicità sanitaria alla predisposizione di un preventivo, fino alla preparazione dei progetti di notula e alla contribuzione previdenziale. In conclusione, la chiusura dei lavori e il test di valutazione. L’evento è accreditato Ecm.

Redazione Nove da Firenze