​Depurazione dell'acqua: Legambiente ne parla a Firenze

Venerdì 20 ottobre, dalle 9 alle 14, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi


La depurazione dell'acqua: Legambiente ne parla a Firenze


Venerdì 20 ottobre, dalle 9 alle 14, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi
Si svolgerà venerdì 20 ottobre 2017, dalle ore 9 alle 14, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi (a Firenze, in via Cavour 1), sede della Città Metropolitana di Firenze, il convegno nazionale di Legambiente "La depurazione idrica in Italia: da criticità ad opportunità". Il convegno è patrocinato dalla Città Metropolitana, la Regione Toscana e '2016 Progetto Firenze'

La ormai nota Direttiva Europea 2000/60/CE, recepita dall'Italia attraverso il Decreto Legislativo 152/06, istituisce un quadro di azione comunitaria per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque costiere e sotterranee da attuarsi attraverso un approccio integrato. Tra gli obiettivi prioritari della Direttiva quello di minimizzare l'inquinamento e l'emissione di inquinanti nell'ambiente.
Per attuare questo obiettivo importante è il trattamento dei nostri scarichi attraverso sistemi adeguati di depurazione. Come noto questo "segmento" del Servizio idrico integrato è il più critico con molte regioni che sono in ritardo.
I numeri sono impietosi: 3 procedure d'infrazione europea; 2 sentenze di condanna della Corte di giustizia; 62,69 milioni di euro di multa; 347.000 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo; 104 agglomerati urbani oggetto di due condanne della Corte di giustizia, nel 2012 e 2014; 150 interventi previsti dal Ministero dell'Ambiente, che costeranno 1,8 miliardi di euro; 14 le regioni interessate; il 25% della popolazione non è coperto da depurazione.
Secondo i dati raccolti da Legambiente il 52% dei campioni analizzati da "Goletta Verde" nel 2016 è risultato con cariche batteriche elevate, specialmente in prossimità di foci, fossi e canali.
In Toscana la situazione è senza dubbio meno critica, anche se come riporta ARPAT nell'annuario dei dati ambientali 2016 riferendosi ai depuratori oltre 2000 AE: "Su un totale di 200 impianti controllati, in 39 sono state riscontrate varie tipologie di irregolarità".
Tuttavia i ritardi della depurazione nel Belpaese potrebbero essere trasformati in opportunità per riqualificare o costruire ex novo impianti, facendoli diventare luoghi di produzione. Ricerca e sviluppo di sistemi innovativi di depurazione, maggiore diffusione della depurazione alternativa, riutilizzo di acque reflue e materia organica con reinserimento in una catena di valore, possono essere tutti elementi strategici per una nuova economia circolare.

Città Metropolitana di Firenze

Redazione Nove da Firenze