Denunciato per furto a Sesto e fermato per furto a Firenze

Tutto in un pomeriggio, ma aveva anche altri precedenti simili come una rapina a Prato


 Si tratta di un marocchino di 21 anni che nel corso della stessa giornata era stato denunciato per tentato furto aggravato su un treno a Sesto Fiorentino. Spiegano i carabinieri: "L’uomo è gravato da numerosi precedenti della stessa specie, infatti è anche sottoposto all’obbligo di presentarsi alla P.G. per una rapina aggravata emessa dal Tribunale di Prato lo scorso 27 Luglio".

Verso le ore 18:00, presso il negozio Puma sito in via Calimala nel centro storico di Firenze. A chiedere l’intervento dei Carabinieri è stato l’addetto alla vendita del negozio il quale, dopo essersi accorto che un soggetto ha rubato una maglietta Ufficiale della squadra di calcio Italiana, del costo di 120,00 euro, chiamava il 112 e nel frattempo tentava di fermarlo. Giunti velocemente gli operanti hanno ricostruito la dinamica dei fatti. Dalla ricostruzione è emerso che il soggetto, entrato all’interno del negozio, prendeva due magliette Ufficiale della squadra di calcio Italiana e si dirigeva nei camerini; una volta uscito riconsegnava solo una delle due magliette prese. Il personale, insospettito, controllava il camerino utilizzato rinvenendo una placca antitaccheggio rotta e non trovando la seconda maglietta; contatati i Carabinieri fermavano il soggetto che, vistosi scoperto, riconsegnava il capo danneggiato, in quanto bucato per strappare la placca antitaccheggio.

I successivi accertamenti hanno permesso di rinvenire sulla sua persona una pinza con becco tagliente. L’uomo, vistosi senza via di fuga, andava in escandescenza non volendo salire nell’auto di servizio. Gli operanti comunque riuscivano a farlo entrare nell’abitacolo ed una volta al suo interno lo stesso riusciva a rompere con calci e pugni la guarnizione della parete che separa i militari ed il personale trasportato.

 Ieri, sono scattate le manette per tentato furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.

Redazione Nove da Firenze