Dal Governo risorse per la prima infanzia a Sesto Fiorentino

Nidi: giù le rette e potenziamento del servizio a Bagno a Ripoli e Lastra a Signa. A Campi Bisenzio l'equiparazione delle tariffe tra nidi accreditati e convenzionati con quelle comunali


“In arrivo a Sesto Fiorentino risorse statali pari a 254 mila euro per i servizi all’infanzia 0-6 anni. Grazie al Governo una grande opportunità per il sistema educativo del nostro territorio”, così Sara Martini, consigliera comunale del Partito democratico, commenta la notizia delle risorse destinate dallo Stato ai Comuni per il potenziamento dell’istruzione 0-6 anni. Nell’ambito del Piano di Azione nazionale pluriennale per l’attuazione del sistema integrato 0-6 anni, sono assegnati alla Regione Toscana quasi 14 milioni di euro per il 2018. Una bella cifra che permette di vedere arrivare anche a Sesto Fiorentino cospicue risorse. Se la finalità generale della misura è quella del consolidamento e dell’ampliamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia, i Comuni possono utilizzare queste risorse statali per riduzioni tariffarie del sistema pubblico integrato dei servizi per l’infanzia e/o per interventi di sostegno dell’offerta di servizi finalizzati al potenziamento dell’offerta pubblica integrata (anche tramite, ad esempio, prolungamenti di orario, attivazione di servizi nei periodi di sospensione delle attività estive, estensione dell’offerta di posti).“Per la nostra città l’investimento sulla prima infanzia rappresenta da sempre un ambito di attenzione importante”, afferma Martini. “La notizia di nuove risorse statali è motivo di soddisfazione a maggior ragione a Sesto Fiorentino, contesto in cui la promozione della continuità educativa da zero a sei anni è progetto consolidato, che coinvolge bambini, insegnanti e famiglie”, sottolinea Sara Martini. “Per questo – conclude la consigliera del PD - accogliamo con favore l’investimento del Governo, che offre alla città di Sesto la possibilità di sviluppare ulteriormente la propria azione a sostegno dei bisogni educativi dei più piccoli e delle necessità delle famiglie”.

Sconti sulle rette fino a 80 euro al mese da qui a dicembre per i bambini già frequentanti (fino a un massimo, in totale, di oltre 4 mesi gratuiti per le fasce Isee più basse), e apertura dei nidi fino alla terza settimana di luglio già a partire da questa estate. Dal prossimo anno educativo, potenziamento del servizio con il prolungamento dell'orario di apertura fino alle 16.30 in tutte le strutture, attivazione di una sezione sperimentale con uscita posticipata alle 17, e inizio del servizio nella prima settimana di settembre per andare incontro alle esigenze delle famiglie che lavorano. Sono alcune delle misure messe in campo dall'amministrazione comunale di Bagno a Ripoli per rafforzare l'offerta dei servizi educativi per i bambini dai 12 ai 36 mesi. Un impegno reso possibile anche grazie al piano-nidi del governo che ha destinato al territorio ripolese 85 mila euro l'anno per il prossimo triennio. Approvata nei giorni scorsi la delibera di giunta relativa alle novità, i primi provvedimenti a trovare concretezza saranno le agevolazioni tariffarie per i bambini già iscritti al servizio e frequentanti l'anno educativo in corso (111 bimbi in totale): nelle prossime settimane, arriveranno alle famiglie comunicazioni sugli sconti sulla retta che decorreranno già dalla mensilità di gennaio 2017. Gli sconti sulla retta saranno regolati in base alla fascia Isee delle singole famiglie e interesseranno le prossime dieci mensilità, fino a dicembre 2018. Lo sconto massimo sarà di 80 euro al mese per le famiglie con fascia Isee fino a 6 mila euro con bambini iscritti al tempo lungo: questa categoria spende attualmente 180 euro mensili di retta per il tempo pieno e godrà quindi di uno sconto del 44%, quasi la metà della retta. La stessa categoria Isee con tempo corto otterrà invece uno sconto di 50 euro mensili, per una riduzione pari al 33%.

Anche nei nidi di Lastra a Signa riduzioni sulla tariffa. Lo ha deciso la giunta comunale grazie all’assegnazione di 88.566 euro del Piano infanzia del Governo che saranno impiegati per effettuare sconti sulla tariffa, in maniera progressiva dal 75% fino al 25 %, per coloro che sono in una fascia Isee inferiore ai 20.000 euro. Per fare un esempio le famiglie che hanno un Isee inferiore a 3.999 euro e pagano la retta minima mensile di 242 euro pagheranno 60,50 euro, coloro si trovano nella fascia Isee da 4.000 a 5.999 euro pagheranno 72,60 euro, chi nella fascia tra da 6.000 a 7.999 pagherà 84,70 euro, tra gli 8.000 e i 9.999 euro 96,80 euro e così via fino a coloro che hanno un Isee tra i 18.000 e i 19.999 euro che pagheranno, invece di 242 euro, una tariffa pari a 181,50 euro mensili. Le agevolazioni interesseranno 70 (su 119) famiglie lastrigiane che hanno i bambini iscritti ai 4 nidi presenti sul territorio. Le riduzioni saranno applicate anche sulla tariffa giornaliera. Inoltre per chi ha un secondo figlio iscritto ai nidi d’infanzia sarà applicata una riduzione del 25% sulla tariffa, indipendentemente dalla situazione Isee. Attraverso il provvedimento l’amministrazione comunale ha voluto dare un importante sostegno alle fasce più deboli della popolazione in uno dei servizi essenziali quale l’educazione e la formazione dei bambini.

Novità sulle tariffe dei nidi e delle scuole d'infanzia pure a Campi Bisenzio. Nell'ultima seduta della giunta comunale è stata deliberata l'equiparazione delle tariffe applicate alle 90 famiglie con bambini inseriti nei nidi accreditati e convenzionati a quelle applicate nei nidi comunali. Per i 16 bambini delle scuole dell'infanzia paritarie, perché rimasti in lista d'attesa nelle scuole materne statali, si abbatterà ulteriormente la tariffa fino alla totale gratuità. Inoltre, per le 78 famiglie che hanno avuto accesso ai buoni scuola regionali a sostegno della frequenza dei bambini alle scuole dell'infanzia (3-6 anni) paritarie, l'amministrazione comunale incrementerà le risorse concesse dalla Regione per dare un ulteriore sostegno a chi ha un Isee basso, riuscendo ad assegnare il buono anche alle famiglie inizialmente rimaste escluse. Gli interventi sono stati decisi in seguito al Piano Regionale di riparto del Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione ed istruzione per le bambine e i bambini dalla nascita fino a sei anni. "Vogliamo dare alle famiglie e ai genitori risposte concrete, sostenendoli nell'educazione nella crescita dei figli - ha dichiarato il sindaco Emiliano Fossi - Stiamo lavorando per dare alle risorse che ci verranno assegnate il miglior utilizzo possibile. Il nostro prossimo obiettivo sarà aumentare l'offerta dei servizi per i più piccoli nel periodo estivo, cercando di aiutare i cittadini a gestire meglio il tempo quando le scuole sono chiuse"

Redazione Nove da Firenze