Crisi MPS, Padoan: "Niente più che confronto con gli operatori"

Nel settore bancario l'unica partecipazione di stato è in Monte dei Paschi di Siena


(DIRE) Roma, 4 ott. - "Sono impraticabili, e peraltro non necessarie, le spesso invocate e presunte ''soluzioni finali'' con massicce iniezioni di soldi pubblici. Il governo italiano ha introdotto misure che aiutano ad affrontare problemi specifici e possono favorire il superamento di questa fase". Cosi'' il ministro dell''Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in un intervento sul Corriere della sera. "Ma a caratterizzare il ruolo del governo in questa fase non sono singole misure o interventi specifici. È piuttosto un metodo (applicato anche ad altri settori) fatto di confronto tra operatori, di dialogo tra gli stakeholder, di incontri con i soggetti che possono contribuire a costruire strumenti e iniziative nuovi". Quando il mercato "stenta a mobilitarsi in vista di un interesse comune- insiste- il governo non intende sostituirsi all''iniziativa privata ma puo'' fungere da facilitatore del dialogo e rimuovere ostacoli oggettivi, agendo sul funzionamento dell''amministrazione pubblica e su regole inefficaci", sottolinea.

"Quando necessario il governo ha impresso un''accelerazione a questi processi innovando il quadro normativo, per esempio imponendo al segmento delle banche popolari una radicale trasformazione che favorisce la trasparenza e il consolidamento. Ma il management e'' chiamato ad agire in modo tempestivo soprattutto dagli azionisti e dagli stakeholder. Laddove lo Stato e'' azionista, questo ruolo viene esercitato dal governo in modo prudente, fornendo un sostegno vigile all''attuazione efficace dei piani elaborati dall'' azienda. Nel settore bancario l''unica partecipazione e'' in Mps. E il comportamento del governo nel caso particolare e'' stato coerente con il modello generale: la banca ha presentato alla Bce le linee guida di un piano valido, convincente, nel quale il consiglio d'' amministrazione crede e che gode del sostegno dell'' azionista principale", prosegue il ministro dell''Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan. "Tra lo Stato interventista e lo Stato attendista che si sono alternati nei decenni passati, questo governo ha scelto il ruolo del facilitatore attivo, nel rispetto del mercato e dell''autonomia dei soggetti privati. A questi e'' rimessa la capacita'' di reagire alle difficolta'', l''imperativo dell'' innovazione, il dovere di cogliere l''opportunita'' offerta dallo sforzo del governo di mettere le regole al servizio dei cittadini e degli operatori economici", conclude Padoan. (Lum/ Dire)

Redazione Nove da Firenze