Crescono i prezzi a Firenze. aumentano alimentari e bevande

Il carrello della spesa è cresciuto in un mese di +0,7%, in un anno di +2,5%. La frutta aumenta del 16,9%


L’inflazione continua a crescere a Firenze, emerge dall'anticipazione dei risultati del calcolo dell'inflazione per il mese di maggio (che dovranno essere poi confermati dall'Istat) secondo gli indici per l'intera collettività nazionale, effettuato dall’ufficio comunale di statistica. 

La variazione mensile è +0,5% mentre ad aprile 2017 era +0,9%. La variazione annuale è +1,8% mentre ad aprile era +2,2%. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni servizi ricettivi e di ristorazione (+2,6%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,8%) e trasporti (-1,0%).
Nella divisione servizi ricettivi e di ristorazione sono in aumento i servizi di alloggio (+8,9% rispetto al mese precedente e +4,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Nei prodotti alimentari e bevande analcoliche, l’aumento mensile è causato dalle variazioni delle carni (+0,9% rispetto al mese precedente), dei vegetali (2,8% rispetto al mese precedente, +5,9% su base annuale), della frutta (+16,9% rispetto al mese precedente, +4,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), di latte, formaggi e uova (+0,9% rispetto ad aprile 2017) e pane e cereale (+0,2% su base mensile). Si segnala come il più elevato il forte aumento della birra +17,6%.

Nella divisione trasporti sono in diminuzione il trasporto aereo passeggeri (-18,9% rispetto al mese precedente, +13,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), gli altri servizi relativi a mezzi di trasporto privati (-0,6% rispetto ad aprile 2017, +0,2% rispetto a maggio 2016) e i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati: -0,4% su base mensile ma +10,2% su base annuale.
Nella divisione abitazione, acqua, elettricità e combustibili sono in aumento gli affitti reali per l’abitazione principale (+0,1% rispetto al mese precedente, -0,1% rispetto a maggio 2016). In diminuzione il gasolio per riscaldamento (-0,9% rispetto ad aprile 2017, +7,2% su base mensile).

Il carrello della spesa

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di +0,7% rispetto al mese precedente e di +2,5% rispetto a un anno fa. I prodotti a media frequenza di acquisto registrano una variazione di +0,5% rispetto ad aprile 2017 e di +2,1% rispetto a maggio 2016. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono in diminuzione di -0,6% rispetto all’anno scorso e -0,1% rispetto al mese precedente.
I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di +2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale di +1,3%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,5%.

I beni energetici sono in aumento di +8,1% rispetto a maggio 2016. I tabacchi fanno registrare una variazione +0,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione annuale pari a +0,9%.

La rilevazione si è svolta dal 1 al 21 del mese di maggio su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale. 

Redazione Nove da Firenze