Credito imprese toscane: fiducia nella Industria 4.0

Il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese ha fatto segnare una flessione


In Toscana, nel I semestre dell’anno si è verificata una delle contrazioni più significative registrate tra le regioni italiane, in rapporto ai volumi assoluti richiesti, che rimangono comunque consistenti. Un calo generalizzato: Pisa, Siena e Pistoia si contraddistinguono per una maggior tenuta, con una contrazione rispettivamente del -2,1%, -3,4% e -4,5%. Le altre province hanno fatto segnare una flessione più marcata, con il primato negativo che spetta alla provincia di Grosseto (-15,3%) seguita da vicino da Massa-Carrara (-9,2%). Firenze ha fatto registrare una flessione del -5,1%.

Importo medio richiesto: con 77.703 Euro la Toscana si posiziona poco sopra la media nazionale. Le province di Arezzo e Prato sono in vetta alla classifica regionale, rispettivamente con un importo medio richiesto pari a 131.738 Euro e110.227 Euro. A Firenze le imprese hanno richiesto prestiti in media per 64.725 Euro mentre l’ultima posizione va alla provincia di Massa-Carrara con un valore medio di 54.365 Euro.

Dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie che raccoglie i dati relativi a oltre 81 milioni di posizioni creditizie, di cui oltre 8 milioni riconducibili a utenti business – emerge che il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane, nell’aggregato di Imprese Individuali e Società di Capitali, nel I semestre 2017 ha fatto registrare un calo del -0,8% (dato ponderato sul numero di giorni lavorativi) rispetto al pari periodo del 2016.

Dato altrettanto significativo che emerge dallo studio è rappresentato dalla contrazione dell’importo medio richiesto: nel I semestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali si è attestato a 76.500 Euro (-3,7% rispetto allo stesso semestre del 2016), soprattutto a causa di una performance sotto tono delle società di capitali.

La situazione in Toscana

Entrando nel dettaglio della dinamica a livello regionale lo studio non consente una interpretazione puntuale delle singole performance osservate, che potrebbero essere influenzate da molteplici fattori. Innanzi tutto un peso rilevante potrebbe essere giocato dalla composizione del tessuto imprenditoriale locale, nonché dallo stato di salute dei singoli distretti o dei comparti attivi sul territorio. In altri casi potrebbe dipendere anche dalla tendenza a frazionare le richieste di finanziamenti ma di importo meno elevato.

Per quanto riguarda nello specifico la Toscana, nel I semestre dell’anno il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese ha fatto segnare una flessione pari a -6% rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare si tratta di una delle contrazioni più significative registrate tra le regioni italiane, in rapporto ai volumi assoluti richiesti, che rimangono comunque consistenti.

Scendendo al livello provinciale, si registra un calo generalizzato: Pisa, Siena e Pistoia si contraddistinguono per una maggior tenuta, con una contrazione rispettivamente del -2,1%, -3,4% e -4,5%. Le altre province hanno fatto segnare una flessione più marcata, con il primato negativo che spetta alla provincia di Grosseto (-15,3%) seguita da vicino da Massa-Carrara (-9,2%). Firenze ha fatto registrare una flessione del -5,1%.

Province

Variazione % interrogazioni

(I semestre 2017 su I semestre 2016)

PISA

-2,1%

SIENA

-3,4%

PISTOIA

-4,5%

FIRENZE

-5,1%

PRATO

-5,5%

LUCCA

-5,7%

LIVORNO

-6,3%

AREZZO

-7,8%

MASSA CARRARA

-9,2%

GROSSETO

-15,3%

TOT. TOSCANA

-6%

TOT. ITALIA

-0,8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda l’importo medio richiesto, invece, con 77.703 Euro la Toscana si posiziona poco sopra la media nazionale.

Le province di Arezzo e Prato si collocano in vetta alla classifica regionale, rispettivamente con un importo medio richiesto pari a 131.738 Euro e 110.227 Euro. A Firenze le imprese hanno richiesto prestiti in media per 64.725 Euro mentre l’ultima posizione va alla provincia di Massa-Carrara con un valore medio di 54.365 Euro.

Province

Importo Medio (in euro)

I semestre 2017

AREZZO

131.738

PRATO

110.227

PISA

81.706

LIVORNO

81.448

SIENA

74.756

FIRENZE

64.725

GROSSETO

63.967

LUCCA

61.991

PISTOIA

55.527

MASSA

54.365

TOT. TOSCANA

77.703

TOT. ITALIA

76.500

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“A livello nazionale il dato relativo ai primi sei mesi del 2017 mostra il sostanziale stabilizzarsi del numero di richieste di finanziamento da parte delle imprese italiane dopo una crescita continua degli ultimi anni. Nel complesso le società di capitali sono quelle che hanno rallentato maggiormente, anche per quanto riguarda gli importi medi richiesti. In linea con questo scenario risulta anche la performance complessiva della Toscana - spiega Simone Capecchi, Executive Director di CRIF –. L’auspicio è che gli incentivi del Governo riassunti nel programma Industria 4.0 unitamente alla diffusione delle tecnologie digitali possano creare le basi per rendere più forte e coeso il tessuto territoriale. Al contempo, la promozione di offerte commerciali espressamente costruite per soddisfare le esigenze delle singole filiere potrà favorire il supporto alla domanda di credito per attività puramente imprenditoriali”. 

Redazione Nove da Firenze