Rubrica — Mostre

Corridoio Vasariano: non si trova l'uscita di sicurezza?

Ma esiste già. "Bastava leggere qualche libro" spiega Learco Nencetti, coordinatore regionale di Confsal-Unsa Beni culturali della Toscana


(DIRE) Roma, 2 giu. - Studi e progetti, menti spremute per trovare la soluzione su dove collocare l'uscita di sicurezza per il "Corridoio Vasariano". E quella gia' esiste, bastava leggere qualche libro. Learco Nencetti, coordinatore regionale di Confsal-Unsa Beni culturali della Toscana, ha preso carta e penna e comunicato al Ministero la scoperta: "Sul numero di maggio 2017 della rivista 'Cultura commestibile' nell'articolo 'La Chiesa di S.Felicita: una porta accanto' si offre una inattesa e incontrovertibile soluzione al pe'roblema della famosa 3^ uscita di sicurezza del percorso Vasariano da riaprire al pubblico. Uscita che avevamo a portata di mano... senza saperlo". Nell'articolo si documenta l'esistenza di una 'porta a fianco' che si apriva nella parete nord della Chiesa di S. Felicita a Firenze, porta che nel corso dei secoli- almeno dal 1529 al 1944- veniva usata per far passare processioni penitenziali e Granduchi... un percorso 'autonomo' esterno che conduceva al Coretto e al Corridoio Vasariano". Un passaggio che, stando alle carte, poi e' passato al demanio. Insomma, la porta di sicurezza e' li', bisogna soltanto riportarla alla luce. "Ci chiediamo come sia possibile che valenti Soprintendenti e Storici dell'Arte- ironizza il sindacalista- che hanno diretto e gestito il complesso monumentale non abbiano mai saputo niente. E come si giustifica- conclude- lo stanziamento di oltre 10 milioni di euro per trovare nuovi locali e non usare gia' quelli del demnanio?". (Pol/ Dire)

Redazione Nove da Firenze