Contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere

Arte contemporanea, incontri nelle scuole e in biblioteca. Il Consiglio celebra la Giornata internazionale. "La forza delle donne", domani la mostra Cgil all'Università di Firenze. Mercoledì concerto a sostegno dell'Associazione Artemisia. A Pistoia il 26 novembre al caffè Marino Marini. Il 22 novembre grande flash mob degli studenti allo stadio comunale di Lucca


Firenze, 20-11-2016- La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Onu nel 1999, invitando Governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società. È stata scelta la data del 25 novembre poiché in quel giorno del 1960, nella Repubblica Dominicana vennero uccise le tre sorelle Mirabal – Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa –, assassinate per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Rafael Leónidas Trujillo (una quarta sorella, Bélgica Adela Mirabal-Reyes, non venne uccisa). Il 25 novembre è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne. Da quel momento iniziative in tutto il mondo celebrerano la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne perché ovunque sono milioni le vittime di aggressioni e soprusi.

Per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (il 25 novembre, data scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite), la Commissione regionale per le pari opportunità si riunisce in seduta straordinaria, lunedì 21 novembre alle 10 nella Sala del Gonfalone del Palazzo del Pegaso (via Cavour 4 a Firenze). Al termine dei saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, della vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, e della presidente della Commissione, Rosanna Pugnalini, è in programma l’intervento di Ornella Galeotti, magistrato della Procura di Firenze, coordinatrice del gruppo specializzato nei reati contro le fasce deboli.

“La forza delle donne 1970-2014”: domani lunedì 21 novembre, presso l’Università di Firenze in via Gino Capponi 7, alle ore 17 sarà inaugurata la mostra curata da Felice Bifulco. La mostra (visitabile fino al 10 dicembre) apre la settimana che condurrà alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne prevista per venerdì 25 novembre. Si tratta di una iniziativa di Camera del lavoro di Firenze, Archivio Storico eCentro di documentazione di Cgil Toscana, Comitato unico di garanzia dell’Università di Firenze per le Pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni.

La scena musicale toscana contro la violenza sulle donne: Verdiana Raw, Giorgia Del Mese, Lisa Kant, Sara Rados, Alice Chiari & Simone Morgantini 1861, ScandaloSoBrio sono solo alcuni ospiti della serata “Come se non ci fosse un domani” a sostegno dell’associazione Artemisia in programma mercoledì 23 novembre dalle ore 21 al Circolo Il Progresso di Firenze. L’ingresso è offerta libera e tutto il ricavato andrà alle attività del Centro Antiviolenza Artemisia. Sul palco anche il conduttore radiofonico David Drago e l’attore Duccio Barlucchi. Sostengono l’evento anche The Cleopatras, Shot of Love, Skom. La serata si collega idealmente alla “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” che ogni 25 novembre dal 1999, su iniziativa dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, coinvolge istituzioni e associazioni a livello mondiale. “Come se non ci fosse un domani” è il titolo di una canzone della formazione fiorentina ScandaloSoBrio. L’autrice, Maria Paternostro, ha quindi dato vita al gruppo facebook “No Woman No Die”, con l’intento di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne. Il progetto No Woman No Die intende coinvolgere esponenti del panorama musicale toscano e non, mescolando generi, esperienze, traiettorie. Con un unico fine, fermare la barbarie. Il centro antiviolenza Artemisia è un’associazione di promozione sociale – onlus che ha sede a Firenze e garantisce assistenza a donne, bambine e bambini che subiscono violenza e ad adulti/e che hanno subito violenza nell’infanzia. L’Associazione prende il nome dalla prima donna che denunciò di avere subito una violenza e affrontò un processo per stupro, Artemisia Gentileschi, pittrice del ‘600. Dal 1992 Artemisia svolge iniziative su tutto il territorio nazionale.

“Se non riesci da sola non aspettare che sia troppo tardi. Chiama il 1522”. Un uomo e una donna filiformi nella realtà dei sogni possibili. Lui tenta di aggredirla, lei lo blocca e rimpiazza la sua testa, piccola e nera dove si annida il seme della follia e della violenza, con un cuore, rosso, pulsante, a misura d'uomo, estraneo agli abusi e ai maltrattamenti. A Greve in Chianti l'amore vince sull'odio con un'opera d'arte contemporanea di Luca Carfagna, un grande arazzo dipinto che si affaccia sulla nota piazza Matteotti stagliandosi all'esterno del Palazzo del Fiorino, accanto al Comune. Immagini, parole e opere d'autore rendono visibile e pubblica l'adesione della giunta Sottani alla “Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” che, per l'occasione, ha organizzato un evento articolato. E' dedicato a tutte le donne che soffrono, che hanno sofferto e che trovano la forza e la strada per uscire dal tunnel della violenza e della sopraffazione il doppio appuntamento che si terrà venerdì 25 novembre. Alle ore 10 la scuola secondaria di primo grado Giovanni da Verrazzano ospiterà un incontro rivolto agli studenti a cura degli esperti dell'associazione Deneb. L'iniziativa, incentrata sul tema “Sai cosa compri?”, mira ad offrire ai ragazzi alcuni strumenti di valutazione critica delle immagini pubblicitarie. Nel pomeriggio alle ore 17.30 l'assessore Maria Grazia Esposito coordinerà l'incontro “Settant'anni e non sentirli. Il ruolo delle donne nella società. Stereotipi di genere”. Anche questo è un evento organizzato in collaborazione con Deneb. Il 1522 è il numero di pubblica utilità promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità ed offre un servizio di accoglienza telefonica multilingue e attivo 24h/24 per 365 giorni l’anno rivolto alle vittime di ogni forma di violenza. E’ un servizio che ha come scopo quello di estendere e rafforzare questa capacità di accoglienza e sostegno nei confronti delle vittime di violenza di genere e stalking.

Da una splendida intuizione di Maria Celeste Benedetto sabato 26 novembre alle ore 17.00 Museo Marino Marini a Pistoia in occasione del prosieguo della giornata contro la violenza sulle donne vi sarà un intero pomeriggio di letture (storie vere, poesie e racconti) e musica. L’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Pistoia e da quel poliedrico centro di animazione della città che è l’Associazione Culturidea prende il significativo titolo "Se non sarai più mia.....". Le letture scelte e curate saranno di Beatrice Papi, vicepresidente di Culturidea, Carla Breschi, medico consigliere Comunale, Marco Frediani, docente universitario, Rachele Matteucci, esperta d’arte.
La parte musicale è variamente assortita, Maria Celeste Benedetto, ideatrice dell’iniziativa, voce, Valentina Marrassini flauto, Oronzo Guardione maracas, bonghi, nacchere, Luciano Vannucci tastiera, Carlo Giannini chitarra, Federico Ricci violino. In questo orizzonte l’Associazione Culturidea, trovando il Comune in perfetto accordo, ha voluto che anche a Pistoia si celebrasse un’iniziativa che vedesse protagonista musica accompagnata da parole, armonia che si dispiegasse nella disarmonia di rapporti consumati dall’odio e dalla violenza.

1.500 studenti lucchesi insieme contro la violenza sulle donne. Un flash mob imponente, che solo lo stadio comunale Porta Elisa può contenere. L’evento in programma martedì 22 novembre, organizzato dalla Delegazione Cesvot di Lucca, entra nelle iniziative previste per la settimana della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” in programma il 25 novembre. I ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado nel territorio di Lucca indosseranno un poncho rosso e alla fine della coreografia comporranno la scritta “Rompi il silenzio” che sarà ripresa dall’alto da un elicottero, grazie alla collaborazione di Granducato Tv. Il flash mob inizierà dalle 9. A seguire, sempre all’interno dello Stadio Comunale di Lucca, sono previsti gli interventi istituzionali del Presidente della Delegazione Cesvot di Lucca, del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, del Provveditore agli Studi di Lucca, Donatella Buonriposi e delle associazioni aderenti e patrocinanti la manifestazione. Spazio anche alle testimonianza dirette con l’intervento di Mia Declar, della responsabile Codice Rosa ASL, Piera Banti, e delle associazioni di volontariato Cesvot che promuovo la tutela della donna: la Casa delle Donne di Viareggio, la Luna Onlus e la SOS Angeli.

Redazione Nove da Firenze