Conto economico e stato patrimoniale della Regione Toscana

La Commissione presieduta da Jacopo Alberti (Lega Nord), licenzia il primo bilancio consolidato della Regione Toscana


Per la prima volta viene introdotto in Toscana il bilancio consolidato. I nuovi principi di armonizzazione dei bilanci, contenuti nel decreto legislativo 118/2011, impongono di leggere l’azione amministrativa degli enti territoriali nel suo insieme. Da qui la necessità di redarre per l’anno 2016 il bilancio consolidato, per mettere in evidenza la situazione finanziaria, patrimoniale ed il risultato economico della complessiva attività dell’ente, svolta attraverso le proprie articolazioni organizzative, ma anche gli enti strumentali, le società partecipate e controllate. 

La relativa proposta di deliberazione ha superato questa mattina il vaglio della Commissione di Controllo, presieduta da Jacopo Alberti (Lega Nord), che l’ha licenziata con 4 voti a favore (Pd), uno contrario (Lega Nord) e due astensioni (Si-Toscana a sinistra e Gruppo Misto – Toscana per tutti).

Per il 2016 è stata inclusa nel bilancio l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, la sola rilevante rispetto ai criteri introdotti dallo stesso decreto legislativo. Per essere rilevante, l’ente o società devono avere un bilancio inferiore al 5% di quello della Regione, rispetto a tre grandezze: il totale dell’attivo, il totale dei ricavi caratteristici, il patrimonio netto. Già a partire dal prossimo anno il perimetro sarà allargato anche agli enti dipendenti e società in house.
Il bilancio consolidato, come tutti i bilanci patrimoniali, è formato da un conto economico e da uno stato patrimoniale. Si chiude con un risultato positivo di 478 milioni di euro, che corrisponde al bilancio di esercizio 2016 della Regione Toscana, Giunta e Consiglio, visto che il bilancio di Ardsu si è chiuso in sostanziale pareggio. Il criterio contabile seguito è l’integrale, per cui viene sommata voce per voce. Il bilancio consolidato 2016 è all’ordine del giorno della seduta di domani. 

Redazione Nove da Firenze