Concorsi all'Università: audizione rettore in commissione regionale

Luigi Dei: “Qualora venga incardinato un processo, l’Università si costituirà parte civile”


“A seguito delle vicende giudiziarie che hanno riguardato nelle scorse settimane il sistema universitario nazionale, è stato chiesto di invitare per un’audizione i rettori degli atenei toscani” così Gianni Anselmi (Pd), presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione ha introdotto l’audizione del rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei (i rettori di Pisa e Siena non hanno potuto partecipare), sollecitata dai consiglieri regionali Irene Galletti (M5S), Jacopo Alberti e Roberto Salvini (Lega nord).

Come ha spiegato la vicepresidente della commissione Galletti, l’incontro è stato chiesto per “capire quali siano le principali problematiche del mondo accademico, come la Regione possa intervenire con eventuali azioni volte a migliorare il sistema” e “quali possano essere eventuali metodi correttivi”. Anche il consigliere Jacopo Alberti ha chiesto precisazioni sulle “forme di autotutela da parte dell’università di Firenze per il controllo e per i successivi concorsi”.

“Ci sono migliaia di professori e di ricercatori – ha detto il rettore – che lavorano con onestà e hanno come faro il merito, la valutazione e la trasparenza. Il malcostume, quello che emerge dall’inchiesta, va colpito in maniera chirurgica, nella consapevolezza tuttavia che esso rappresenta una patologia e non un’epidemia e che il corpo nel suo insieme è sano”. “Abbiamo presentato istanza – ha spiegato Dei – al giudice per le indagini preliminari presso la procura della Repubblica di Firenze, anticipando l’intenzione di esercitare azione civile nel procedimento penale quando e se questo sarà incardinato”.

Sul fronte delle azioni di prevenzione, Dei ha ribadito “l’impegno ad intensificare le attività di vigilanza della trasparenza e prevenzione della corruzione utilizzando al meglio gli strumenti di cui l’Università si è già dotata, a partire dal responsabile prevenzione corruzione e trasparenza, profilo previsto dalla normativa nazionale e ricoperto da una nostra dirigente”. Sulle regole e i modelli relativi ai procedimenti concorsuali, “su cui nel tempo – ha detto Dei – sono state fatte modifiche e revisioni, esiste un tema più profondo di cultura etica su cui ciascuno, anche attraverso delle segnalazioni, può responsabilmente fare qualcosa”.

Il presidente Anselmi ha ricordato alcune tesi riguardo al passaggio “da un modello di natura concorsuale ad un modello su chiamata con l’attribuzione di obiettivi oggettivi dagli atenei. Si propone di rendere il sistema di valutazione più stringente, dando agli atenei una forte specializzazione e responsabilità”. “La commissione dà un suo contributo – ha concluso il presidente Anselmi – al controllo dell’attività dell’università toscana, attraverso il monitoraggio dell’azienda regionale per il diritto allo studio, che consente di offrire alla Regione un quadro vasto di servizi di sostegno agli studenti aventi diritto con la destinazione di ingenti risorse, oltre 60 milioni di euro su base annua per borse di studio e servizi”. “Senza il sapere – ha precisato – non c’è nessuna innovazione”.

Redazione Nove da Firenze