Conclusa l’Assemblea regionale delle Misericordie

L’assessore regionale alla sanità Saccardi: “volontariato asse portante delle nostre politiche”


Si è chiusa stamani con la vestizione di 20 nuovi confratelli e la benedizione di un nuovo mezzo della Confraternita di Portoferraio la due giorni elbana delle Misericordie della Toscana che ha portato sull’isola i governatori e i presidenti delle 310 Misericordie della nostra regione.

Ieri i lavori dell’Assemblea annuale, con gli adempimenti statutari come l’approvazione del bilancio e il punto sull’impegno e le attività di quella che rappresenta la più antica e numericamente imporante realtà di volontariato della Toscana, a cominciare dall’intervento in aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto, dove sono ancora impegnati circa 100 volontari delle Misericordie.

Ai lavori ieri sono intervenuti anche gli assessori regionali alla protezione civile Federica Fratoni e alla sanità Stefania Saccardi. “Mi fa piacere essere a questo appuntamento delle Misericordie, dare il segnale della presenza mia, oltre che quella dell’assessore Fratoni stamani, e di una Regione molto presente a fianco del volontariato, che è un asse portante delle nostre politiche.” ha detto l'assessore regionale "Stamani ero impegnata a Firenze per la Conferenza nazionale sulla disabilità, ma non ho voluto mancare – ha continuato Saccardi – perché questo momento importante per le Misericordie arriva tra l’altro a poca distanza dalla firma di un importante accordo con tutto il sistema del volontariato e dall’intesa firmata a metà agosto che definisce, direi per la prima volta, non solo il budget 2015 e 2016 ma anche 2017, con un notevole incremento di risorse sul 2016 e 2017; con anche una serie di accordi importanti per il trasporto delle persone con problemi oncologici, con accordi sulla gestione dell’ossigeno, sull’unificazione dei percorsi di formazione e anche tutto ciò che attiene le attrezzature che devono stare sulle ambulanze, in modo che d’ora in avanti ci sia una gestione omogenea in tutto il territorio della regione Toscana.” L’assessore ha poi definito “indispensabile” il contributo delle Misericordie e del volontariato alla sanità toscana: “Lo abbiamo visto anche in occasione del terremoto ad Amatrice, – ha aggiunto - l’apporto straordinario del volontariato toscano che ha dato un segnale di grandissima competenza, capacità prontezza. Eravamo lì tra i primi. Il campo della Toscana anche sotto il profilo sanitario è in quei luoghi un esempio a cui si rivolgono tutti per grande efficienza e competenza e quindi sicuramente credo che sia un dialogo indispensabile.”

La mattinata si è aperta con la presentazione (nella Chiesa della Reverenda Misericordia) dell’opera di Misericordia ‘Vestire gli ignudi’ da parte della Misericordia di Portoferraio, che nel 2016 ha compiuto 450 anni di vita e di attività a servizio della propria comunità. Alle ore 11, nel Duomo di Portoferraio si è svolta la Santa Messa, presieduta da monsignor Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima-Piombino nel corso della quale si è svolta la cerimonia di vestizione condivisa di 20 fratelli e sorelle di varie Misericordie toscane. Al termine della Messa monsignor Ciattini ha benedetto la nuova ambulanza della Misericordia di Portoferraio. Poi il Presidente della Misericordia di Portoferraio, Simone Meloni e il Presidente delle Misericordie Toscane, Alberto Corsinovi hanno ringraziato e salutato i confratelli presenti.

Redazione Nove da Firenze