​Conad a fianco del Meyer per la ricerca su gravi malattie genetiche

 I fondi sono destinati all’acquisto di un nuovo apparecchio medicale per la diagnosi e la ricerca delle malattie genetiche del sistema nervoso e del metabolismo in ambito pediatrico


 Ancora una volta le festività natalizie sono state l’occasione per dare continuità al sostegno alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer: grazie all’iniziativa “Con tutto il cuore” – legata al collezionamento di piccoli addobbi per l’albero di Natale – Conad del Tirreno contribuisce con 85 mila euro a dotare il Laboratorio di Biologia Molecolare delle Malattie Neurometaboliche del Meyer di un moderno e avanzato spettrofotofluorimetro, un incubatore per le colture cellulari e un apparato di crioconservazione per lo stoccaggio delle cellule per le attività di diagnostica e di ricerca su gravi malattie genetiche del sistema nervoso e del metabolismo in ambito pediatrico.

La cifra raccolta è stata consegnata questa mattina nella ludoteca del Meyer, alla presenza del professore Paolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer, della professoressa Amelia Morrone, responsabile del Laboratorio di Biologia Molecolare delle Malattie Neurometaboliche del Meyer, del presidente di Conad del Tirreno Valter Geri ed alcuni soci della cooperativa .

Trova così conferma il valore di un’iniziativa sempre molto sentita e condivisa dai clienti, che ha complessivamente permesso di donare al Meyer, in quattro edizioni , ben 559.322 euro.

“Ringrazio Conad del Tirreno non solo per aver deciso di sostenere questa significativa attività – ha dichiarato il presidente della Fondazione Meyer Gianpaolo Donzelli –, ma per aver condiviso con noi un percorso di solidarietà, compiuto condividendo i nostri valori a favore dei bambini e delle loro famiglie. Proprio per il cammino etico che stiamo facendo insieme mi permetto di sottolineare come Conad faccia parte delle Imprese amiche del Meyer, aziende che ha deciso di aiutare il nostro ospedale, investendo in responsabilità sociale”.

«Stiamo dando continuità all’impegno che ci siamo assunti nei confronti dell’Ospedale pediatrico Meyer, un impegno che i nostri clienti apprezzano e condividono. Siamo orgogliosi di ciò che stiamo facendo», sottolinea il presidente di Conad del Tirreno Valter Geri. «Sentiamo la grande responsabilità di adoperarci per restituire al territorio ciò che il territorio e le sue persone ci danno in termini di risorse e di fiducia. In altre parole condividere, partecipare, praticare la solidarietà. Siamo anche noi una comunità di persone, che si adopera per dare risposte concrete ai bisogni concreti espressi dai cittadini».

Le malattie neurometaboliche sono patologie genetiche rare che si possono manifestare sin dalla nascita, anche nella vita intrauterina – ma anche più tardivamente e persino nell’età adulta – spesso non facili da diagnosticare.

Lo spettrofotofluorimetro verrà utilizzato non solo dal Laboratorio di Biologia Molecolare delle Malattie Neurometaboliche, ma anche dagli altri laboratori specialistici del Meyer e servirà per dosare l’attività di enzimi e le concentrazioni di altre sostanze fondamentali per la diagnosi delle malattie metaboliche, gravi patologie per alcune delle quali è disponibile una terapia specifica, e per il monitoraggio clinico e terapeutico dei pazienti affetti da fibrosi cistica.

L’incubatore per le colture cellulari e un nuovo apparato di crioconservazione per lo stoccaggio in azoto e tracciabilità delle linee cellulari dei piccoli pazienti, saranno impiegati per l’accertamento diagnostico di malattie genetiche e metaboliche rare. La crioconservazione del materiale biologico offrirà anche l’opportunità, alle famiglie coinvolte, di indagini future e test per nuovi trattamenti terapeutici.

Il Laboratorio di Biologia Molecolare delle Malattie Neurometaboliche del Meyer, centro di riferimento nazionale per molte di queste patologie, di cui è responsabile la professoressa Amelia Morrone, riceve ogni anno oltre 1.500 richieste per analisi biochimiche e genetiche provenienti non soltanto dalla regione Toscana, ma anche dal resto d’Italia.

In quattro anni Conad del Tirreno ha raccolto e donato complessivamente oltre 1 milione di euro alle tre strutture ospedaliere destinatarie delle iniziative: Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, Ospedale Bambino Gesù di Roma e Microcitemico di Cagliari.

Ospedale Pediatrico Meyer

Il bambino resta bambino, anche in ospedale. E’ la filosofia che ispira l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e la Fondazione Meyer nella loro azione quotidiana a favore dell’infanzia. Un ospedale attento alla dimensione ludica e alla crescita fisica e intellettuale del piccolo paziente, dove le tematiche dell’accoglienza fanno parte integrante della cura assieme all’elevata specializzazione sanitaria, l’alta tecnologia e le soluzioni eco-sostenibili.

Al Nuovo Meyer la degenza è unificata in due aree di pediatria medica e chirurgica. Eccellenza sanitaria, moderne tecnologie, elevata qualità dell’accoglienza sono declinate per avere al centro di tutto il bambino e la sua famiglia.

La Fondazione Meyer Onlus

Nasce come supporto all’attività di comunicazione, marketing e raccolta fondi per l’ospedale pediatrico Meyer. Grazie alla sua mirata attività di fundraising, possono essere sostenuti progetti scientifici, di accoglienza e di aggiornamento tecnologico di importanza strategica per la continua crescita scientifica ed assistenziale dell’ospedale.

Chi è Conad del Tirreno

Conad del Tirreno è una delle attuali sette imprese cooperative associate al consorzio nazionale Conad e ha sede a Pistoia. Conta 213 soci (122 in Toscana – compresa La Spezia e provincia –, 38 nel Lazio e 53 in Sardegna). Con un giro di affari complessivo della rete associata che si attesta a 2,5 miliardi di euro, conta 342 i punti di vendita (195 in Toscana – compresa La Spezia e provincia –, 70 nel Lazio e 77 in Sardegna) e oltre 9.500 mila occupati di sistema . 

Redazione Nove da Firenze