Comune di Firenze, contratto decentrato: i punti dell'intesa

Fp Cgil: “Bene, l’accordo segna una positiva inversione di tendenza. Ora si apre la fase della conquista di un nuovo Contratto nazionale”


Dopo la firma della preintesa per il rinnovo del contratto decentrato al Comune di Firenze (il 15 giugno scorso tra Rsu, organizzazioni sindacali e amministrazione), oggi l’assemblea dei lavoratori, riunita al Teatro dell’Opera in due sessioni, ha votato sì all’intesa (98,5% favorevoli).
La Funzione Pubblica Cgil “esprime soddisfazione per il voto dei lavoratori, che hanno colto il valore di questo risultato che rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alle vicende degli ultimi anni (Mef e Corte dei Conti), durante i quali si sono ridotte risorse alla contrattazione decentrata e si sono imposti notevoli sacrifici ai lavoratori. La fase che si apra adesso è la conquista di un nuovo e rinnovato Contratto Nazionale di Lavoro, che ridistribuisca salario e diritti ai lavoratori pubblici”.

"La Uil - sostengono Flavio Gambini, responsabile Enti Locali della Uil Fpl Toscana, e Osvaldo Annunziata, segretario aziendale Uil Fpl del Comune di Firenze - ha avuto un peso determinante nella costruzione del contratto decentrato, un lavoro faticoso che ha visto la RSU ottenere un buon risultato, punto di ripartenza dopo anni dall'attacco scellerato al salario dei dipendenti comunali che con senso di responsabilità, nonostante il salario sia stato ridotto, hanno svolto diligentemente il loro lavoro anche a fronte di una riduzione consistente del personale. Finalmente una stagione di assunzioni si è aperta e speriamo che con il contratto nazionale si possa ripartire con un rafforzamento dei servizi locali e un serio investimento sul personale che ci lavora".

Dalla USB: "Dopo tanti anni abbiamo riconquistato il diritto ad avere una sala comunale capiente e senza costi aggiuntivi, e di questo siamo grati alla Consigliera Miriam Amato che tanto si è impegnata sul tema dell’utilizzo delle sale comunali. L’Assemblea che ha visto una grossa partecipazione e ha coinvolto i partecipanti, ha dato mandato alla RSU con il 98,5% di favorevoli di provvedere alla sottoscrizione definitiva del Contratto Decentrato. Pur senza facili trionfalismi, perché la fase che attraversa il movimento dei lavoratori fatta di continui attacchi al lavoro, ai diritti e alla dignità, possiamo comunque dire che questo contratto decentrato rappresenta una prima, timida inversione di tendenza all’interno del Comune di Firenze. Perché nessuno può dimenticare il virulento attacco che abbiamo subito durante la Giunta Renzi ai nostri salari. Vogliamo altresì rilevare inoltre che non è stato facile tenere insieme una visione complessiva e una rappresentanza generale di tutto il personale, da frequenti fughe in avanti che avrebbero dato risposte solo ad alcune figure. Il larghissimo consenso raggiunto fra i lavoratori da il segnale del buon lavoro fatto, ma è solo una tappa. Restano evidenti ancora i tanti problemi che dovremo affrontare a partire dall’attacco ancora in atto da parte di questa Amministrazione ai servizi, dobbiamo pertanto rilanciare con forza la difesa della centralità del servizio pubblico, contro i tentativi in atto di smantellarlo, per cederlo a soggetti terzi. Resta infine il problema generale che riguarda tutto il pubblico impiego, cioè il blocco del Contratto nazionale da ormai otto anni, e le attuali scarse risorse per un rinnovo decente, che non sia un offesa, ma che dia risposte salariali forti e chiare a tutti/e. Perché quando il Governo vuole, come nel caso delle banche i soldi ci sono e si trovano in pochi minuti".

 Questi i punti qualificanti:

Sul sistema incentivante: almeno il 60% delle risorse variabili da destinare alla produttività collettiva. Sull’incentivo economico per gli educatori asili nido: la quota settimanale viene elevata causa la volontà dell’Amministrazione di allungare il calendario scolastico fino al 17 luglio (confermato progetto speciale per tutto il personale). Telelavoro: precisazioni sul riconoscimento degli istituti economici. Progressioni Economiche Orizzontali: dopo 9 anni di blocco si riavvia il meccanismo a partire da coloro che sono in prima posizione economica, per poi estenderla negli anni successivi a tutte le posizioni economiche. Attività disagiata: si riafferma ciò che abbiamo sempre sostenuto, ripristinando l’indennità fino a 90 euro mensili. Particolari responsabilità: si amplia la forbice per i responsabili di processo e procedimento e si riscrive la responsabilità di squadra e di risultato per tutta la categoria B. Rivisitazione del sistema di valutazione riducendo la forbice parametrale (da 100 a 195, passando da 100 a 150). Impegno della Parte Pubblica a presentare una proposta organizzativa con l’obiettivo di raggiungere una più equilibrata distribuzione delle risorse del fondo. Liquidazione progetti speciali nel mese di giugno e produttività 2016 entro il mese di settembre. Percorsi di riqualificazione e sviluppo professionale per i dipendenti oggetto di cambio di profilo amministrativo.

Redazione Nove da Firenze