Rubrica — Europe Direct

ComBuS: contrasto e prevenzione del bullismo a scuola

Informare dirigenti, insegnati delle scuole ma anche genitori e studenti sulla possibilità di utilizzare gratuitamente gli strumenti messi a punto attraverso il Progetto internazionale finanziato


È recente l'approvazione da parte del Parlamento Italiano di una legge sul contrasto al bullismo in particolare al Cyber bullismo - Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" – e sono presenti nelle linee guida ministeriali dell'aprile 2015 indicazioni sulla formazione dei docenti e inviti all'organizzazione delle istituzioni scolastiche nella direzione di prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo. Il Progetto finanziato Combattere il Bullismo ha interessato 5 Paesi e 6 partner internazionali nella messa a punto di strumenti di contrasto e prevenzione del bullismo a scuola. Per l’Italia è presente l’agenzia formativa Fo.Ri.Um. di S. Croce sull’Arno (Pi).

Il bullismo coinvolge principalmente gli studenti, ma riguarda anche i genitori, gli insegnanti, il personale non docente e i dirigenti delle scuole. Il kit di strumenti realizzato è disponibile gratuitamente sul sito del progetto e i suoi materiali comprendono:- corsi online per dirigenti scolastici, insegnanti, genitori sul significato del bullismo al termine dei quali viene rilasciato automaticamente un certificato di partecipazione;- esempi di laboratori da realizzare in classe con studenti di diverse fasce d’età;- materiali di approfondimento e schede con la presentazione di testi e film adatti a studenti di età diverse. Tutto a portata di un click: http://www.combatbullying.eu/it/toolkit.

In questo ambiente digitale studenti, insegnanti, personale scolastico, dirigenti scolastici e genitori potranno apprendere come combattere il bullismo e creare ambienti scolastici sani e sicuri.L’obbiettivo centrale di ComBus è potenziare la capacità e aumentare la consapevolezza della necessità di sconfiggere il bullismo tra i gruppi target sopra menzionati, fornendo loro metodologie in aula, online e su cellulare, strumenti e attività. I suddetti strumenti sono stati sperimentati in 5 paesi europei in oltre 20 istituti scolastici (incluse varie scuole del territorio), sono tradotti in 5 lingue europee, e sono stati predisposti da 6 agenzie formative partner del progetto, attraverso il contributo di insegnanti, esperti in attività educative, genitori e studenti, a cui è stato chiesto di raccontare cosa pensano del bullismo per mezzo di interviste, questionari e focus-group.

Redazione Nove da Firenze