​Codice degli appalti: ecco tutte le novità, posti in piedi a Firenze

Biffoni: "Opere pubbliche più veloci e trasparenti"


A Firenze oltre 400 partecipanti tra amministratori e tecnici. Posti in piedi stamani all’auditorium del Polo delle Scienze Sociali di Novoli a Firenze, per l’incontro organizzato da Anci Toscana su “Il codice degli appalti, un anno dopo”, che ha richiamato l’interesse di oltre 400 partecipanti tra amministratori, tecnici e professionisti. Una iniziativa per fare il punto su un tema particolarmente importante per i Comuni, dopo il recente decreto legislativo ‘correttivo’ che rivede numerosi articoli, con l’obiettivo di rilanciare gli investimenti e le opere pubbliche.

Tra gli interventi, oltre al presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, Roberto Masini Presidente Ordine degli architetti di Firenze, Patrizia Giunti direttore Dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Firenze, Vincenzo Di Nardo vicepresidente ANCE, Gian Franco Cartei ordinario di Diritto Amministrativo Università di Firenze.

“Il codice nella sostanza andava bene, perché rispondeva ad una richiesta storica dei Comuni italiani: cercare di far partire i cantieri, da un lato nella maniera più rapida e veloce e dall’altro nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza – afferma il presidente Biffoni – Certo erano necessari alcuni correttivi, è sempre così quando si passa dalla teoria alla pratica; i correttivi sono arrivati qualche giorno fa e come Anci Toscana abbiamo voluto fare subito un approfondimento con tutti i soggetti interessati. Dopo l’allentamento del patto di stabilità, era necessario liberare e mettere sul territorio le risorse che abbiamo e per farlo avevamo bisogno di procedure diverse da quelle lente e farraginose che abbiamo conosciuto finora”. Nello specifico, spiega ancora Biffoni, “penso all’appalto integrato, alle manutenzioni molto più snelle, agli appalti sotto i 40mila euro, importanti soprattutto per i piccoli Comuni. Insomma a un complesso di norme che faciliteranno l’avvio dei cantieri per opere importanti soprattutto per i cittadini e i territori”.

Redazione Nove da Firenze